L'Edificazione dello Stato Moderno in Spagna: Dalle Canarie all'Unità Religiosa sotto i Re Cattolici

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L'Integrazione delle Canarie e la Politica Atlantica

Le Canarie furono oggetto di contesa tra il Portogallo e la Spagna fino al Trattato di Alcáçovas-Toledo del 1479. Il Portogallo rinunciò al controllo dell'arcipelago, pur potendo ancora insediarvisi, e per quasi venti anni gli spagnoli imposero il proprio dominio sulle isole. Il processo di conquista iniziò con la firma delle Capitolazioni tra la Corona e gli individui che agivano in nome della monarchia.

Successivamente, soprattutto dopo il 1492 con la scoperta dell'America, la Corona beneficiò del controllo esclusivo dell'arcipelago per l'utilizzo della rotta atlantica.

I Rapporti Diplomatici con il Portogallo

Ferdinando e Isabella stabilirono relazioni positive con il Portogallo. La Corona Lusa riconobbe Isabella come regina di Castiglia e legittimò l'alleanza matrimoniale della figlia maggiore di Ferdinando e Isabella, Elisabetta, erede al trono portoghese. Inoltre, procedettero alla distribuzione delle zone di operazione e navigazione nell'Atlantico. I Re Cattolici abbandonarono le Azzorre, Madera e la costa africana a sud di Capo Bojador, lasciando le Isole Canarie agli spagnoli.

Successivamente, fu negoziato un nuovo patto, il Trattato di Tordesillas del 1494, con il quale il Portogallo riconobbe il diritto castigliano sul suolo americano.

L'Organizzazione dello Stato sotto i Re Cattolici

Il programma politico dei Re ebbe come obiettivi principali:

  • Il rafforzamento dell'autorità regia;
  • L'ammodernamento dello Stato;
  • Il mantenimento della struttura sociale (società per ceti);
  • L'unità religiosa.

Il Rafforzamento del Potere Personale

Il primo aspetto fu evidente fin dall'inizio, poiché i Re esercitavano il potere personale, senza consentire che la loro autorità venisse messa in discussione. La Corte assunse un tono cerimoniale per marcare le distanze. A ciò si aggiunse un'efficiente e intensa propaganda di azione di governo e di grandezza, sottolineata dalla vasta gamma di edifici e monumenti di beneficenza.

Inoltre, i Re seppero circondarsi di collaboratori fedeli, come Hernando de Talavera e i Cardinali Mendoza e Cisneros, che guidarono la loro politica in modo efficace.

La Modernizzazione dello Stato

La modernizzazione dello Stato, strettamente connessa con il rafforzamento del potere reale, si concretizzò in:

  • Un aumento delle entrate fiscali;
  • La creazione di un esercito permanente;
  • Il controllo del territorio attraverso riforme amministrative (rete di magistrati e la Santa Hermandad);
  • La decadenza delle Cortes castigliane di fronte al potere assunto dal Consiglio Reale.

Il Ruolo della Nobiltà

I Re allontanarono i grandi maestri dal governo e li tennero lontani dalla corte. Ridimensionarono i loro privilegi e presero il controllo dei beni degli ordini militari, ma non cercarono, nonostante tutto, di scardinare la costituzione aristocratica, poiché avevano bisogno della stabilità del potere nobiliare per consolidare la struttura sociale. Le leggi sulla primogenitura (mayorazgo) aiutarono a mantenere il necessario sostegno della nobiltà all'operato della Corona.

L'Unità Religiosa e le Misure Drastiche

L'unità religiosa fu raggiunta attraverso l'istituzione di una serie di misure drastiche:

  1. L'introduzione nel 1478 della Santa Inquisizione, il tribunale che i Re usarono come strumento di repressione totalitaria applicata a qualsiasi dissenso politico o religioso.
  2. L'espulsione degli ebrei nel 1492.
  3. La conversione forzata dei musulmani nel 1499 (i Moriscos).

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