Educazione libertaria: principi e pratiche di Tolstoj, Ferrer, Robin, Neill e Rogers
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Movimento anti-autoritario nell'istruzione
Il movimento anti-autoritario comprende tutti i filoni che pongono la difesa della libertà in ambito educativo in contrasto con i dettami delle istituzioni o dei singoli individui. In questi filoni si riscontra un forte impulso alla rivalutazione dell'individualità, che richiede il ripensamento delle relazioni educative. I termini anarchico e libertario sono spesso considerati sinonimi nella vita quotidiana. Gli anarchici rivendicano la libertà essenziale della natura individuale e sociale, ritenendo che l'istruzione debba favorire l'emergere di sentimenti di solidarietà e cooperazione.
Gli anarchici rifiutano la scuola tradizionale e le istituzioni che la sostengono, perché le considerano al servizio dei potenti e idonee a prevenire che le masse diventino consapevoli della propria forza e dei propri diritti. L'anarchismo rivendica formalmente una scuola senza classi.
Orientamento libertario nell'istruzione
Nel campo dell'istruzione, l'orientamento libertario rivendica l'assoluta libertà dello studente. In pratica, l'ideologia libertaria respinge qualsiasi comportamento autoritario e offre ai bambini una vasta gamma di opzioni, eliminando la coercizione adulta. Il movimento libertario rifiuta l'istruzione statale imposta.
Lev Tolstoj (1828–1910)
Lev Tolstoj nacque in una famiglia nobile; il padre possedeva la tenuta di Jasnaja Poljana e ricevette un'educazione adeguata al suo status. Prima di creare la scuola nella sua proprietà di Jasnaja Poljana, Tolstoj fece un viaggio in Europa per conoscere le tendenze educative contemporanee e osservare l'organizzazione delle scuole e i metodi, ma tornò deluso. Si dichiarò invece favorevole alla scuola e al metodo di Pestalozzi.
La scuola di Jasnaja Poljana
La scuola di Jasnaja Poljana fu fondata come alternativa all'educazione tradizionale russa dell'epoca. Per circa quattro anni, Tolstoj tenne lezioni gratuite per i figli dei contadini. Questa scuola fu costruita sul principio fondamentale della libertà:
- gli studenti avevano completa libertà di frequentare o meno le lezioni;
- potevano scegliere se seguire un corso o meno;
- non venivano imposti compiti, né era obbligatorio l'uso di libri o quaderni;
- non c'erano esami.
L'insegnante non era più il centro del processo educativo, ma diventava un arbitro o un coordinatore la cui attività si basava sulla motivazione degli studenti, secondo i loro interessi e bisogni. Tolstoj operava una distinzione tra istruzione ed educazione: per lui, le scuole dovevano occuparsi dei problemi dell'istruzione, mentre l'educazione era competenza esclusiva della famiglia. Il pensiero pedagogico di Tolstoj fu improntato alla liberazione.
Paul Robin (1837–1912)
Paul Robin, educatore francese, nacque in una famiglia borghese e pia. Morì per suicidio nel 1912. Nel 1880 fu nominato direttore dell'orfanotrofio di Cempuis, dove applicò l'ideologia dell'integrazione scolastica, adottando la coeducazione dei sessi. È considerato il primo esempio di centro educativo organizzato secondo principi anarchici.
I principi essenziali del pensiero e della pratica a Cempuis furono:
- educazione intellettuale;
- educazione fisica;
- istruzione tecnica e professionale basata sul lavoro produttivo;
- lezioni, ove possibile, all'aperto;
- igiene e pulizia come elementi fondamentali.
Pur avendo un approccio libertario, la scuola applicava una disciplina rigorosa. Per Robin, la diffusione del lavoro scientifico nel mondo richiedeva la rottura del monopolio borghese della scienza mediante una rivoluzione sociale e l'organizzazione di un'istruzione completa.
Francisco Ferrer Guardia (1859–1909)
Francisco Ferrer Guardia nacque ad Alella, vicino a Barcellona. Fu arrestato e giustiziato nel 1909, accusato di essere il principale istigatore della cosiddetta Settimana Tragica. Nel 1901 una ricca vedova, sua allieva, morì lasciandogli un'eredità che Ferrer destinò alla creazione della Escuela Moderna, una scuola per bambini durante il giorno e per adulti la sera.
La missione della Escuela Moderna era rendere i bambini istruiti, onesti, leali e liberi dai pregiudizi. A tale scopo, il dogmatismo doveva essere sostituito da uno studio motivato delle scienze naturali.
Caratteristiche della Escuela Moderna
- il bambino aveva libertà anche di lasciare la scuola;
- lo studente godeva di ampia libertà di movimento: poteva consultare i libri, uscire dall'aula quando voleva;
- non vi erano esami, punizioni o ricompense;
- Ferrer rifiutava la competizione e incoraggiava l'apprendimento di mestieri, giardinaggio, pulizie e lavori domestici, come mezzo per porre allo stesso livello entrambi i sessi.
La Escuela Moderna di Barcellona non era gratuita: adottava un sistema di retribuzione adeguato alla situazione economica delle famiglie, perché Ferrer non voleva una scuola solo per i poveri, ma una scuola comune per poveri e ricchi. Le sue ultime parole prima del plotone di esecuzione furono: "Viva la Escuela Moderna".
A. S. Neill (1883–1973) e Summerhill
A. S. Neill, educatore scozzese, nutriva una profonda fiducia nella natura del bambino e nell'umanità in generale. Secondo lui, è la società (scuola e famiglia) a influenzare negativamente il loro comportamento. Lo scopo dell'educazione dovrebbe essere insegnare alle persone come vivere, preparando i bambini a una vita felice.
Summerhill fu la risposta di Neill alla scuola tradizionale che egli detestava. Il suo principio era: vivi e lascia vivere.
Secondo Neill, Summerhill era più che una scuola, è un modo di vivere in comune. I suoi fondamenti includevano l'autonomia del sé e influenze dalla psicoanalisi. Libertà e anti-autoritarismo si manifestavano in modo deciso: i ragazzi potevano fare ciò che desideravano purché non violassero la libertà altrui.
I due principi fondamentali di autoregolamentazione a Summerhill erano la sintesi tra libertà e autocontrollo e l'autogoverno: sono gli stessi bambini a definire le norme e a essere responsabili del loro rispetto. A Summerhill l'insegnamento nelle scuole superiori era facoltativo; le lezioni erano opzionali, non esistevano voti accademici, e gli studenti che sceglievano di seguire le lezioni ricevevano un'educazione tradizionale.
Carl Rogers (1902–1987)
Carl Rogers, psicologo americano, svolse principalmente attività di psicoterapia. Le sue idee nascono anche da una critica al sistema educativo tradizionale. La sua teoria si basa sulla nondirettività: promuovere la libertà di scelta e l'autodeterminazione del discente, evitando un eccessivo coinvolgimento dell'educatore.
L'apprendimento che può realmente influenzare il comportamento è quello in cui l'individuo scopre e accetta per sé le conoscenze. Il punto chiave è che gli studenti sono responsabili del proprio apprendimento. Educare non significa semplicemente insegnare, ma favorire il processo di apprendimento. L'apprendimento può avvenire solo quando lo studente esprime il desiderio di imparare; perciò cercare di insegnare agli studenti che non sono interessati risulta inefficace e controproducente.
La valutazione svolge un ruolo importante, ma solo lo studente può essere adeguatamente in grado di valutare il proprio processo di apprendimento. Questo tipo di autovalutazione motiva positivamente gli studenti e li aiuta a sentirsi più responsabili. In terapia come in formazione, il suo approccio si basa sulla libertà d'azione, sull'autonomia, sulla ricerca e sulla scoperta, in ultima analisi sull'autoapprendimento.
Conclusione
I modelli e le proposte di Tolstoj, Paul Robin, Francisco Ferrer, A. S. Neill e Carl Rogers evidenziano molte sfaccettature dell'educazione libertaria e anti-autoritaria: dalla centralità dell'autonomia dello studente alla sostituzione di metodi dogmatici con approcci basati sulla motivazione, dalla coeducazione alla promozione di pratiche lavorative e igieniche, fino all'enfasi sull'autoapprendimento e sull'autovalutazione. Questi esempi storici continuano a offrire spunti per ripensare le relazioni educative e le pratiche scolastiche contemporanee.