El Niño e La Niña: Fenomeni Climatici e Formazione delle Precipitazioni

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Il Fenomeno di El Niño e La Niña

In una situazione normale lungo la costa del Perù, gli alisei spingono le acque superficiali del Pacifico verso ovest, causando la risalita di acque profonde e fredde, ricche di nutrienti. Questi venti sono generati da un anticiclone situato vicino all'Isola di Pasqua e terminano in una zona di bassa pressione vicino al continente asiatico.

Il fenomeno di **El Niño** è dovuto a un riscaldamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico orientale. Si verifica in media ogni 3-5 anni e dura circa 18 mesi. Si manifesta quando i venti alisei si indeboliscono, permettendo alle acque superficiali calde di rimanere in loco e di generare un'area di bassa pressione.

Il fenomeno opposto, chiamato **La Niña**, rappresenta un'esagerazione della situazione normale e si verifica quando gli alisei soffiano più forte del solito.

Cause e Conseguenze

  • Alcuni scienziati ritengono che questi fenomeni possano essere intensificati dal riscaldamento globale.
  • Altri ipotizzano un legame con l'aumento dell'attività vulcanica sottomarina.
  • È stato dimostrato che durante gli anni di El Niño si registra un aumento dell'attività sismica.

Gli effetti di El Niño e La Niña si fanno sentire in tutto il mondo. L'evento di El Niño del 1997/1998, particolarmente intenso, ha causato un aumento della temperatura atmosferica, piogge torrenziali in molti paesi, violente tempeste, ecc.

Formazione delle Precipitazioni: Nubi Convettive e Fronti Atmosferici

Le nubi convettive si formano in corrispondenza di un fronte atmosferico, ovvero una zona di contatto tra due masse d'aria con temperatura e umidità diverse. Le due masse si comportano come sistemi isolati, quindi quando si scontrano, liberano l'energia derivante dalla differenza di temperatura sotto forma di pioggia o vento.

I fronti danno origine a un tipo di temporali detti frontali o a cella singola, generando precipitazioni.

Tipi di Fronti Atmosferici

Esistono tre tipi principali di fronti:

  1. Fronte Freddo: Si verifica quando una massa d'aria fredda, spinta dal vento, entra in contatto con una massa d'aria calda. L'aria fredda, più densa, si insinua sotto l'aria calda, costringendola a salire rapidamente e formando una zona di bassa pressione (o depressione). Durante la risalita, l'aria calda si raffredda e condensa, formando nubi a sviluppo verticale (cumulonembi) che causano precipitazioni intense e di breve durata.
  2. Fronte Caldo: Si verifica quando una massa d'aria calda si muove verso una massa d'aria fredda. L'aria calda, meno densa, sale lentamente sopra l'aria fredda, creando nubi stratificate. Inizialmente si formano cirri ad alta quota, che indicano bel tempo se rimangono stabili. Successivamente, si sviluppano altostrati a quote intermedie e nembostrati a quote più basse, associati a precipitazioni deboli e persistenti, anche nevose.
  3. Fronte Occluso: Si forma quando un fronte freddo, più veloce, raggiunge e si sovrappone a un fronte caldo. Una delle due masse d'aria perde il contatto con il suolo, mentre l'altra rimane a contatto con la superficie. Anche in questo caso si verificano precipitazioni.

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