Elementi e caratteristiche del dramma teatrale: azione, personaggi e generi

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Caratteristiche del dramma

L'argomento drammatico deve catturare l'attenzione del pubblico durante l'intera esecuzione. Il teatro è un mix di linguistica e drammaturgia; il testo letterario aggiunge un ulteriore elemento agli elementi scenici necessari per ottenere uno spettacolo completo. L'azione è determinata dal dialogo e, attraverso di esso, si sviluppa il conflitto centrale dell'opera. L'autore si nasconde dietro la trama e i personaggi. Queste indicazioni sceniche vengono chiamate didascalie. Inoltre, i sentimenti, le idee e le opinioni dell'autore si diluiscono nella fusione di personaggi e ambienti che compongono l'opera.

Azione

Azione. Sono tutte le vicende che avvengono durante le scene: prestazioni relative alle azioni e alle situazioni che riguardano i personaggi. Questo argomento è di solito diviso in atti o parti (chiamati anche scene). La tragedia greca antica non era divisa in atti, ma in episodi (05:58) separati con l'intervento del coro. Il teatro romano diffuse la divisione in cinque atti, fino a quando Lope de Vega (1562-1635) ridusse l'azione a tre atti, una divisione che perdura ancora oggi.

Personaggi

Personaggi. Sono coloro che svolgono l'azione drammatica attraverso il dialogo. I personaggi solitamente comprendono oltre al discorso anche il mimo e i gesti. Queste espressioni fisiognomiche o i gesti seguono le annotazioni dell'autore, anche se in alcune rappresentazioni è il regista a dettare i movimenti degli attori, talvolta differenziandosi dalle annotazioni originarie. Con l'affermarsi del teatro durante l'Età dell'Oro (XVI-XVII) si svilupparono una serie di caratteri o tipi con atteggiamenti e comportamenti che rappresentavano ideali. Dal Romanticismo in poi non si parla più di tipi rigidi, ma di personaggi che si evolvono agli occhi dello spettatore.

Tensione drammatica

Tensione drammatica. È la reazione che si verifica nello spettatore agli eventi rappresentati nell'opera. Gli autori cercano di suscitare l'interesse del pubblico, includendo punti di svolta o colpi di scena alla fine di ogni atto, in modo da contribuire a mantenere alta l'attenzione fino al risultato finale.

Tempo

Tempo. Non è facile trattare il tempo in un dramma. Bisogna tenere presente, in primo luogo, il tempo della rappresentazione, cioè la durata dello spettacolo (due o tre ore, di solito). Ci sono inoltre il tempo interno dell'azione (la successione cronologica degli avvenimenti) e il tempo narrativo, che può essere manipolato dall'autore per esigenze espressive.

Dialogo

Dialogo. Le conversazioni che i personaggi hanno fra loro fanno avanzare l'azione. In determinati momenti, un personaggio può allontanarsi dal resto della scena e fare un commento ad alta voce, rivolto al pubblico, che non è udito dagli altri personaggi: questa risorsa è chiamata a parte. Lo scopo delle parti è informare il pubblico. D'altra parte, uno dei più caratteristici dispositivi teatrali è il monologo: il discorso che un personaggio, spesso da solo sul palco, pronuncia come pensiero o riflessione; sebbene il destinatario ultimo sia il pubblico, il monologo ha spesso toni lirici, riflessivi e una notevole estensione.

Didascalie

Didascalie. Sono le indicazioni che cercano di classificare la composizione dell'opera; anche se appaiono davanti ai nostri occhi quando leggiamo un testo drammatico (di solito tra parentesi o in corsivo), non possono essere pronunciate durante la rappresentazione.

Elementi caratterizzanti

Elementi caratterizzanti. Perché il soggetto di un'opera risulti credibile, i registi teatrali spesso utilizzano dispositivi scenici e tecnici che contribuiscono alla messa in scena e alla manifestazione dell'universo rappresentato.

Caratteristiche del teatro

Il dramma è uno dei generi letterari più importanti. Presenta, in forma diretta, uno o più conflitti attraverso uno o più personaggi che sviluppano l'argomento sulla scena soprattutto grazie al dialogo. Teatro e dramma possono essere offerti al pubblico in due modi: mediante l'azione degli attori su un palcoscenico davanti a un pubblico, o attraverso la lettura dell'opera come se fosse, per esempio, un romanzo. Tuttavia, le opere teatrali sono concepite per essere rappresentate, e qualsiasi lettura privata non è altro che un esercizio parziale, poiché mancano elementi come la musica, l'illuminazione e il movimento degli attori.

Generi

- Generi

Nel teatro drammatico, i tre generi principali sono:

La tragedia

La tragedia. La tragedia greca è caratterizzata da miseria, terrore e morte. Il protagonista è di solito l'eroe, che agisce con decoro secondo precise regole morali e drammaturgiche; rappresenta spesso un ideale di comportamento umano. Contro questo eroe si pone l'antagonista, che può essere un individuo oppure un insieme di circostanze contrarie alla volontà del protagonista.

Il dramma satirico e la tragicommedia

Il dramma satirico e la tragicommedia. In questi generi gli dèi non intervengono nella vita degli uomini e possono svolgersi più azioni contemporaneamente. Sono opere situate a metà strada tra tragedia e commedia, capaci di mescolare toni seri e leggeri.

La commedia

La commedia. Si basa sull'ironia e sulla messa in luce del ridicolo, denunciando costumi e problemi quotidiani. La commedia cerca la risata; per questo il finale è spesso felice, disteso e ottimista, con frequente uso dell'ironia.

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