Elementi Distintivi della Poesia Rinascimentale: Metrica, Temi e Stili

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Caratteristiche della Poesia Rinascimentale

Metrica e Generi

Per quanto riguarda la metrica utilizzata, si osservano versi tratti (pentametro e settenari) e forme metriche come la lira, la silva, l'ottava reale, le terzine incatenate e il sonetto, tutti provenienti dall'Italia.

Inoltre, sono generi caratteristici:

  • L'ecloga (i cui protagonisti sono pastori idealizzati).
  • L'ode (per questioni gravi).
  • La lettera (poesia in forma di missiva).

Linguaggio e Temi Prediletti

Il linguaggio in questo periodo è dominato dalla naturalezza e semplicità, evitando il coinvolgimento di manierismi e condannando gli eccessi elaborati. Di conseguenza, il lessico e la sintassi risultano semplici.

Gli argomenti preferiti del Rinascimento sono essenzialmente:

  1. La poesia d'amore, concepita dal punto di vista platonico.
  2. La natura come elemento idilliaco (piacevole).
  3. La mitologia, usata come tema centrale o come ornamento per una storia d'amore.
  4. L'ideale di bellezza femminile, sempre seguendo i canoni classici.

Temi Classici Ricorrenti

In relazione ai temi sopra menzionati, esistono diversi argomenti rinascimentali tratti dal mondo classico, tra cui:

Il Carpe Diem

La cui traduzione sarebbe "cattura il giorno" o "cogli l'attimo". Con questo tema si consiglia di godersi la vita prima dell'arrivo della vecchiaia.

La Descriptio Puellae

Descrizione della bellezza ideale delle donne. Gli autori del Rinascimento cercano la bellezza formale, la perfezione della forma. Perciò, la donna appare sempre come essere bella, perfetta, quasi angelica; lei è una dea.

Il Beatus Ille

Elogio della vita di campagna, lontana dai beni materiali e dai pericoli e intrighi della vita cittadina.

Il Locus Amoenus

Descrizione della natura, perfetta e idilliaca.

Aurea Mediocritas

Il gusto e la soddisfazione per la semplicità, che si oppone al desiderio smodato di ricchezza.

Collige, Vir, Rosas

Chiamata rivolta a una donna affinché si goda l'amore prima che il tempo ne consumi la bellezza.

Il Concetto

Il concetto cade principalmente sul piano del pensiero. Il suo teorico e definitorio fu Gracián, che definì il concetto come "l'atto di comprensione che esprime la correlazione tra gli oggetti che sono", basandosi sui sei sensi dello spirito e dell'ingegno.

Per raggiungere questo obiettivo, gli autori fecero uso di dispositivi retorici conceptisti, come il paradosso, l'antitesi, la paronomasia, la metafora o i puntini di sospensione. Frequentemente utilizzata era anche la dilogia, una risorsa che consiste nell'utilizzare una parola con due possibili significati, di cui il rappresentante principale era la polisemia. Su Francisco Quevedo.

Culteranesimo

Il Culteranesimo, il cui principale esponente fu Góngora, è interessato soprattutto all'espressione e alla ricerca della brillantezza formale. I suoi caratteri sono eccezionali e la romanizzazione della lingua è ottenuta principalmente attraverso:

  • L'uso intenso di metafore e immagini.
  • L'iperbato intenso.
  • Il gusto per le frasi lunghe.
  • L'inclusione di cultismi e neologismi (es. brillantezza, candore, armonia).

La metafora è la palestra della poesia cultista, basata sulla concatenazione o serie di immagini che si propongono di fuggire dalla realtà quotidiana per risolvere in un universo artificiale e idealizzato. Spicca anche l'uso di uno stile oscuro e difficile, presieduto da un accumulo e un'intensificazione delle risorse. Sono anche frequenti le allusioni alla mitologia.

Voci correlate: