Elementi Essenziali e Vizi del Consenso nel Diritto Commerciale
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Punti Incidentali del Diritto degli Affari
Stato
Si tratta di una limitazione imposta volontariamente dichiarata per l'attività per la quale i suoi effetti dipenderanno dal verificarsi di un evento incerto o futuro (che ne determina l'estinzione).
Termine (The End)
Si tratta di una limitazione imposta volontariamente all'atto di commercio, i cui effetti sono prodotti a partire da o fino a un certo tempo. L'efficacia dell'atto si manifesta nel momento in cui si esprime la dichiarazione di volontà, anche se la sua efficacia è subordinata al rispetto del termine.
Modo (Mode)
Si tratta di una determinazione che viene inserita nell'atto giuridico in modo che i suoi effetti siano amplificati, imponendo un onere o un diritto di pegno. Questo atto è responsabile di esternalizzare il coordinamento giuridico dei nostri desideri ed è destinato a produrre effetti giuridici attraverso la comunicazione della volontà, la cui espressione mira a realizzare un risultato di interesse traslativo.
Teoria della Volontà
La volontà è l'elemento importante ed efficace, ma essendo invisibile, necessita di un segno che la manifesti e che noi possiamo conoscere: questa è la dichiarazione.
Teoria della Dichiarazione
La legge non stabilisce che si scelga l'effetto e lo si attribuisca, ma riconosce la validità di certi atti: se si sceglie una dichiarazione, l'effetto giuridico si verifica, indipendentemente dal fatto che tale effetto fosse o meno voluto.
Silenzio
Il silenzio può essere valutato come una vera e propria dichiarazione di volontà che dà origine o modifica l'atto, quando gli viene attribuito espressamente o implicitamente il significato di accettazione.
I Vizi del Consenso
Non sussiste un consenso valido se è stato dato per errore, estorto con violenza o carpito con dolo, in base all'Art. 1109 del Codice Civile.
Il vizio del consenso è l'assenza di una volontà sana che ne distorce lo scopo, ne altera l'intenzione, annulla la volontà e impedisce il raggiungimento degli scopi desiderati, compromettendone l'efficacia. La volontà è viziata quando il consenso, nella sua forma esterna, è imperfetto.
I vizi del consenso sono:
- L'errore
- La frode (Dolo)
- La violenza
- La lesione
- L'incapacità
L'Errore
Si tratta di un'idea imprecisa che l'imprenditore si forma su uno degli elementi del contratto, per cui si crede vero ciò che è falso e viceversa.
- Errore Ostacolo: È l'errore che rende l'atto nullo, poiché non vizia il consenso, ma lo distrugge, impedendo la formazione della norma. Questa situazione si verifica:
- Quando riguarda la natura stessa dell'atto.
- Quando si presuppone l'esistenza dell'oggetto dell'obbligazione.
- Quando si presuppone l'identità dell'oggetto della convenzione.
- L'errore che rende l'atto giuridico annullabile si verifica quando cade sulla sostanza della cosa che è oggetto dell'accordo, ai sensi dell'articolo 1110 del Codice Civile.
- L'errore è irrilevante ai fini della validità dell'atto quando cade su qualità puramente accidentali della cosa, quando cade sul valore della cosa (salvo pregiudizio), o quando non cade sulla persona (intuitu personae) di un contratto come motivo determinante dello stesso.
L'errore si classifica come:
Errore di fatto: si sbaglia su un fatto materiale.
Errore di diritto: si sbaglia sull'esistenza o sull'interpretazione di una norma di diritto.
Il Dolo
La frode è un errore causato, in cui si evidenzia che i contraenti non avrebbero stipulato l'accordo con l'altra parte; in questo caso, è motivo di invalidità l'aver utilizzato tale mezzo. L'intento (dolo) non si presume: deve essere dimostrato, secondo l'Art. 1116 del Codice Civile.
Violenza
La coercizione esercitata su una persona per indurla a compiere un atto vizia il consenso. Si distingue tra:
- Violenza fisica: esercitata sul corpo fisico.
- Violenza morale: pressione psicologica esercitata dal timore immediato di un danno grave a sé o ad altri, che costringe a prestare il consenso forzando la propria volontà.
Lesione (Pregiudizio)
È il danno causato da un atto giuridico alle parti contraenti, a seguito delle clausole o delle condizioni pattuite. La lesione non vizia le convenzioni in generale, ma solo in alcuni contratti e rispetto a determinate persone, in base all'Art. 1118 del Codice Civile.
Incapacità
È la mancanza di capacità di esercitare un diritto. L'incapacità si divide in:
- Incapacità di godimento: mancanza della capacità di acquisire e detenere i diritti di cui si è titolari.
- Incapacità di esercizio: mancanza della possibilità di esercitare i diritti di cui una persona è investita.
L'incapacità può essere:
- Necessaria: imposta dal legislatore (es. divieto per i minori).
- Di diritto: arbitraria e creazione di una specifica norma positiva.
L'incapacità può essere:
- Generale: quando riguarda tutti gli atti legali (es. l'interdizione).
- Speciale: quando riguarda atti di una certa categoria.
Incapacità naturale: mancanza di capacità di intendere e di volere che rappresenta uno stato di inettitudine che la...