Elementi Fondamentali della Narrazione: Struttura, Tempo e Voce Narrativa
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Elementi Chiave della Narrazione
Lo scopo primario del **narratore** è presentare la storia in modo comprensibile al lettore. Sebbene molte storie seguano un ordine lineare, spesso la gestione narrativa subisce delle modifiche. Il narratore è un elemento fondamentale, al pari della storia o dei personaggi, creato dall'autore con la missione di raccontare gli eventi. La sua **caratterizzazione** dipende dalle informazioni a disposizione e dal **punto di vista** adottato.
La Voce Narrante: Punti di Vista
Una storia può essere raccontata adottando diverse prospettive:
Narrazione in Terza Persona
Narratore Onnisciente
Colui la cui conoscenza dei fatti è totale e assoluta. Conosce i pensieri, i sentimenti, le intenzioni e i piani dei personaggi. L'onnisciente può presentare diversi livelli di coinvolgimento, talvolta includendo commenti o interventi diretti al lettore.
Narratore Osservatore
Si limita a registrare ciò che può essere osservato, in modo simile a una macchina da presa cinematografica: mostra solo ciò che vede.
Narrazione in Prima Persona
Narratore Protagonista
Il narratore coincide con l'eroe della storia (tipico dell'autobiografia o della finzione autobiografica).
Narratore Personaggio Secondario
Il narratore è un testimone che ha assistito allo svolgimento dei fatti. A volte si possono avere più testimoni (multiperspettivismo o vista caleidoscopica).
Narrazione in Seconda Persona
Rappresenta una scissione dell'io. Il narratore crea l'effetto di raccontare la storia a sé stesso o a una sua divisione interiore.
Gestione del Ritmo e della Tensione
L'autore ha la facoltà di accelerare o rallentare l'azione a suo piacimento: può far parlare i personaggi, anticipare o posticipare eventi, nascondere dati cruciali per rivelarli al momento opportuno, fornire false piste o focalizzarsi su alcuni aspetti a discapito di altri.
La **gestione dell'azione** genera la **tensione narrativa**, capace di suscitare nel lettore diversi stati emotivi, come attesa, incertezza, intrigo o serenità.
Struttura del Racconto
In un racconto si distinguono due tipi di struttura:
- Struttura Esterna: Organizza il contenuto della storia in capitoli, parti, sezioni o sequenze.
- Struttura Interna: Dipende dall'ordine effettivo degli eventi narrati.
Ordine degli Eventi Narrativi
Data la sequenza degli eventi, possono esistere diverse strutture narrative:
- Lineare o Ordine Cronologico: L'ordine del discorso coincide con l'ordine effettivo della storia.
- In Medias Res: (Dal latino "nel mezzo delle cose") La storia inizia nel bel mezzo della narrazione, senza preamboli esplicativi. È un esordio brusco utilizzato per catturare immediatamente l'attenzione del lettore.
Manipolazioni Temporali
- Flashback (Analessi o Col senno di poi): Il narratore riporta l'azione a un momento passato.
- Flashforward (Prolessi o Anticipo): Il narratore anticipa eventi che accadranno in futuro.
- Contrappunto: Diverse storie si intrecciano lungo la narrazione.
- Circolare: Il testo inizia e finisce con elementi o frasi identiche o molto simili.
I Personaggi
I personaggi sono l'elemento focale della narrazione, i protagonisti degli eventi. Vengono organizzati in base al loro grado di partecipazione alla storia:
- Personaggi Principali: Sono il fulcro della narrazione. Possono essere uno o più individui o persino un'intera comunità. Il protagonista è spesso un **personaggio a tutto tondo** (ovvero, si evolve nel corso del racconto) e talvolta si contrappone a un **antagonista**.
- Personaggi Secondari: Sono generalmente **personaggi piatti**, che non evolvono significativamente. Spesso incarnano un archetipo specifico.
- Comparse (o Extra): Sono elementi di sfondo, figure semplici.
Modalità di Espressione dei Personaggi
Le voci e i pensieri dei personaggi vengono riportati attraverso diverse modalità stilistiche:
Discorso Diretto
Consente di riprodurre le parole esatte di un personaggio (Es: Giovanni pensò: "Qui non posso attendere due giorni."). Si costruisce giustapponendo il contesto della citazione (che usa i verba dicendi, es. "pensò Giovanni") e l'evento stesso.
Discorso Indiretto
In questo caso, le parole di qualcuno vengono adattate a una nuova situazione comunicativa (Es: Giovanni pensò che non avrebbe potuto attendere due giorni). La citazione è introdotta da una congiunzione (come "che") e subisce modifiche nei pronomi, nelle deissi spazio-temporali e nei tempi verbali.
Discorso Indiretto Libero
Il narratore in terza persona riporta le parole o i pensieri dei personaggi come se fossero in discorso diretto, ma senza il verbum dicendi né segni di punteggiatura specifici (Es: La situazione era caotica. Non poteva attendere due giorni).
Monologo Interiore
È una variante in cui un personaggio parla a sé stesso. Offre uno sguardo profondo sui sentimenti e le emozioni del personaggio. Generalmente usa la prima persona, ma può essere usato anche il secondo quando il personaggio si rivolge esplicitamente a sé stesso.
Il Tempo Narrativo
Nell'analisi del tempo narrativo è fondamentale considerare questa distinzione:
Tempo Esterno o Tempo della Storia
È il tempo cronologico in cui si svolgono gli eventi. Può essere espresso esplicitamente o dedotto dal contesto, dai costumi, ecc.
Tempo della Storia (o Tempo Narrato)
È il tempo effettivo dedicato alla narrazione degli eventi. Può coprire una vita intera o pochi giorni. L'autore sceglie di narrare solo i momenti ritenuti interessanti, ignorando (con pause temporali o ellissi) ciò che considera superfluo.
Lo Spazio Narrativo
Lo **spazio** è il luogo fisico in cui si trovano i personaggi e l'ambiente sociale e geografico in cui si svolgono le azioni. Si distingue tra spazio esterno/interno o aperto/chiuso.
Spesso, lo spazio non è un semplice elemento decorativo, ma gioca un ruolo attivo nel determinare il comportamento dei personaggi, riflettendo il loro stato d'animo o diventando addirittura l'asse centrale della storia.