Energia e meccanismi della contrazione muscolare: regolazione cardiaca e tipi di vasi
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Consumo energetico nella contrazione muscolare
Consumo durante la contrazione: Per la contrazione muscolare è necessario un elevato apporto di ATP, che interviene in tre processi principali:
- Unione e separazione tra actina e miosina;
- Sequestro del calcio nel reticolo sarcoplasmatico;
- Ripristino del potenziale di membrana dopo la depolarizzazione.
La concentrazione di ATP nel muscolo è relativamente bassa e fornisce energia sufficiente per mantenere la contrazione solo per un breve periodo. Quando l'ATP iniziale si esaurisce, l'ADP viene riconsiderato e la fosforilazione torna a scapito della fosfocreatina (CP), presente a livelli più elevati nelle cellule muscolari.
Quando è necessario un apporto energetico aggiuntivo, il metabolismo del glucosio fornisce ATP: il glucosio proviene dalla circolazione sanguigna e dalle riserve di glicogeno nelle fibre muscolari. Se la glicemia è bassa, si attiva la glicogenolisi per rilasciare glucosio immagazzinato e sostenere la produzione di ATP tramite glicolisi e processi ossidativi.
Fattori che influenzano la contrazione muscolare
Treppe
Treppe (fenomeno della scala) è l'aumento progressivo dell'intensità delle contrazioni di una fibra muscolare in risposta a stimoli ripetuti ogni pochi secondi. Questo incremento può essere dovuto a una crescente concentrazione di ioni Ca2+ all'interno della fibra, che aumenta l'attivazione delle miofibrille.
Sommatoria e tetania
Muscoli di grandi dimensioni possono contrarsi con diversi gradi di intensità. Questo risultato dipende dalla somma delle contrazioni in due modi:
- incrementando il numero di unità motorie reclutate contemporaneamente;
- aumentando la frequenza degli stimoli, fenomeno noto come sommatoria di frequenza o tetanizzazione.
Con l'aumentare della frequenza, può verificarsi che un nuovo stimolo inizi prima che il precedente sia terminato. Quando si raggiunge una frequenza critica, le contrazioni si fondono e divengono una contrazione continua, detta tetania.
Fatica
Fatica: diminuzione della capacità di lavoro provocata dall'attività ripetuta. Con la fatica, il contenuto energetico nella cellula diminuisce, si riduce la forza di contrazione e il muscolo diventa più debole.
Rigidità (rigor)
Rigidità: se l'ATP è esaurito, il calcio non può essere pompato nel reticolo sarcoplasmatico. Di conseguenza non si verifica il rilassamento, poiché i filamenti di actina e miosina restano legati in uno stato di contrazione persistente (rigidità/rigor).
Tono muscolare
Tono muscolare: tensione che mostrano tutti i muscoli a riposo, dovuta alla trasmissione continua di impulsi a bassa frequenza dal midollo spinale ai muscoli.
Regolazione della frequenza cardiaca
Regolazione intrinseca
Regolazione eterometrica: dovuta alle variazioni del grado di tensione del miocardio in relazione al volume di sangue che entra nel cuore. All'aumentare del volume telediastolico, il miocardio viene maggiormente stirato e la forza di contrazione aumenta (legge di Frank‑Starling).
Regolazione omeometrica: l'aumento della frequenza cardiaca può incrementare la forza di contrazione per un maggior afflusso di Ca2+ nella cellula cardiaca.
Regolazione estrinseca (controllo neurale ed endocrino)
Controllo neurale: centri cardiaci nel tronco encefalico comprendono centri inibitori e eccitatori cardiovascolari.
- Influenza parasimpatica: tramite le fibre del nervo vago; la sua stimolazione riduce la frequenza cardiaca, la velocità di conduzione e la forza di contrazione.
- Influenza simpatica: tramite le fibre cardioacceleratrici (nodi gangli cervicali superiore, medio e inferiore); provoca effetti opposti rispetto al parasimpatico aumentando frequenza, velocità di conduzione e forza contrattile.
Controllo endocrino: l'azione dell'adrenalina è simile all'attivazione del sistema nervoso simpatico, aumentando frequenza e forza di contrazione.
Ambiente ionico
Variazioni nell'ambiente ionico extracellulare influenzano l'attività cardiaca: ad esempio, un raddoppio della concentrazione extracellulare di K+ può ridurre la velocità di conduzione, la frequenza e la forza di contrazione.
Tipi di vasi
Arterie
Arterie: vasi con pareti robuste ed elastiche. Questa elasticità è importante per mantenere la pressione durante la diastole, il periodo in cui i ventricoli si rilassano e si riempiono.
Arteriole
Arteriole: vasi in cui lo strato medio è prevalentemente muscolare; la loro capacità di contrarsi o dilatarsi regola attivamente il flusso di sangue verso i capillari in base alle esigenze dei tessuti.
Capillari
Capillari: vasi sottilissimi che penetrano in tutti gli organi del corpo e consentono gli scambi tra sangue e tessuti. La loro parete è costituita principalmente da endotelio.
Venule
Venule: raccolgono il sangue dai capillari e confluiscono formando le vene.
Vene
Vene: vasi con pareti sottili ed elastiche, responsabili del ritorno del sangue al cuore e del riempimento degli atri.