L'Epoca di Napoleone Bonaparte e le Rivoluzioni Nazionali del 1848
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La Francia di Napoleone Bonaparte
Napoleone ha condiviso inizialmente il potere, ma nel 1802 fu dichiarato console a vita. Una nuova Costituzione istituì un esecutivo forte, con un suffragio limitato ai ceti abbienti, vanificando di fatto il Bill of Rights. Inoltre, egli integrò i realisti nel regime attraverso misure come il ritorno degli emigrati e la restaurazione del culto cattolico tramite un Concordato.
Napoleone accumulò gradualmente potere fino a quando, nel 1804, fu incoronato Imperatore. Egli affrontò la creazione di nuove istituzioni e riforme per consolidare i principi del 1791. In particolare, mise a punto:
- Codice Civile
- Codice Commerciale
- Codice Penale
Questi codici sancivano l'uguaglianza davanti alla legge, i diritti di proprietà, la libertà individuale, di coscienza e di lavoro, nonché il libero accesso alle cariche pubbliche. Attuò inoltre una centralizzazione amministrativa gestita dai prefetti e sviluppò l'istruzione pubblica e l'uniformità linguistica.
Nazione e Movimento Nazionale
La formazione degli Stati-nazione in gran parte d'Europa era iniziata tra il Seicento e il Settecento. Successivamente, la Rivoluzione Industriale sollevò la necessità di collegare i mercati nazionali attraverso:
- L'abolizione delle dogane interne.
- La standardizzazione di pesi e misure.
- L'adozione di codici commerciali uniformi.
La rivoluzione liberale stimolò lo sviluppo della nazione, intesa come un gruppo di cittadini legati da una storia, un linguaggio e una cultura comuni, ma soprattutto dal desiderio di vivere insieme.
In alcuni paesi, le nazioni corrispondevano ai confini politici degli Stati e i processi di affermazione nazionale furono portati avanti contemporaneamente a quelli della rivoluzione liberale. In altri, il nuovo Stato liberale incorporò diverse nazionalità politiche e culturali, conducendo un processo di standardizzazione talvolta controverso. In Europa centrale e orientale vi era una discrepanza tra i confini politici e le comunità nazionali:
- Tedeschi e italiani erano suddivisi tra vari Stati e i nazionalisti miravano a unire tutti i territori in un'unica entità politica.
- Gli imperi austriaco e turco comprendevano diverse comunità nazionali soggette al loro dominio.
L'obiettivo principale dei movimenti nazionalisti era il raggiungimento dell'indipendenza o dell'autonomia.
L'Esperienza Socialdemocratica: 1848
Una nuova ondata rivoluzionaria nel 1848 pose fine al sistema della Restaurazione. Le cause principali furono il fallimento delle riforme del 1830 e i disagi sociali derivanti dallo sviluppo del capitalismo. In Europa orientale, ad eccezione della Russia, la rivoluzione portò all'abolizione del feudalesimo, mentre in Europa occidentale aprì la strada alla difesa degli ideali democratici, della sovranità popolare e del suffragio universale maschile.
La Rivoluzione a Parigi
La rivoluzione ebbe inizio a Parigi nel febbraio 1848, sotto il regno di Luigi Filippo d'Orléans. Il movimento culminò con l'assalto al Palazzo Reale e la fuga del sovrano. Si formò un governo provvisorio composto da repubblicani, socialisti e radicali, che promosse un vasto programma di riforme:
- Suffragio universale maschile.
- Abolizione della schiavitù.
- Abolizione della pena di morte.
- Intervento dello Stato nell'economia.
Dalla Repubblica al Secondo Impero
Le elezioni a suffragio universale maschile portarono alla formazione di un nuovo governo di repubblicani moderati, che procedette alla liquidazione delle riforme sociali precedentemente avviate. Una sollevazione popolare nel giugno 1848 si trasformò in un duro scontro tra la borghesia e il proletariato. La rivolta fu duramente schiacciata.
La borghesia si compattò attorno a un governo forte, capace di garantire un regime liberale contro le aspirazioni popolari. L'ascesa al potere di Napoleone III si concluse con la proclamazione del Secondo Impero nel 1851.
Diffusione Europea
L'impatto della rivoluzione parigina fu immediato e si diffuse in tutta Europa. Nell'Impero austriaco, lo Stato divenne una monarchia costituzionale e la servitù della gleba fu abolita. Solo in Russia rimasero intatte le strutture signorili. Il 1848 segnò la fine delle rivoluzioni prettamente borghesi e l'inizio del protagonismo delle forze sociali popolari, annunciando l'evoluzione dal liberalismo verso la democrazia.