Eraclito e Parmenide: logos, lotta degli opposti e le conseguenze nel V secolo a.C.

Classificato in Filosofia ed etica

Scritto il in italiano con una dimensione di 4,14 KB

Eraclito: il flusso, il fuoco e il logos

Eraclito è rappresentato come una figura oscura, enigmatica, misantropa e socialmente problematica. Il suo pensiero si confronta con le dottrine precedenti e si colloca in un contesto in cui la certezza razionale appare insufficiente per fornire nuove informazioni sulla conoscenza. Egli rifiuta un essere stabile e immutabile; per lui la realtà è in continuo mutamento.

Secondo Eraclito, il compito del saggio è svelare i segreti della realtà e trovare la propria verità. Interrogandosi sulle cause prime, sulla generazione e sulla corruzione delle cose, afferma che la realtà si manifesta in due modi fondamentali:

  • Per i sensi: percepiamo i cambiamenti delle cose, il divenire che scorre come il corso di un fiume.
  • Per il logos: nonostante i continui mutamenti, esiste qualcosa che conserva una persistenza determinata, un principio che ordina il cambiamento.

Le arche (i principi originari) sono intese in termini di opposizione e di lotta degli opposti, di affermazione e negazione in costante mutamento. Eraclito utilizza due immagini principali per rappresentare la realtà:

  • Il fuoco, immagine del mondo fisico: non è un elemento statico ma un processo dinamico con cicli di crescita e declino.
  • La guerra, immagine del mondo umano e sociale: è allo stesso tempo distruttiva e creatrice.

L'universalità e l'eternità della lotta degli opposti costituiscono il vero archetipo della realtà. Ciò che permane nei mutamenti non è un elemento materiale immutabile, ma la capacità stessa della realtà di cambiare. L'universo è governato dialetticamente da una ragione, il logos, che mantiene l'equilibrio e l'ordine cosmico di questo conflitto dualistico permanente.

Conseguenze del pensiero di Parmenide

4. Conseguenze del pensiero di Parmenide.

  1. Parmenide, con il suo pensiero, conduce a un'aporia. La scuola eleatica, alla quale egli appartiene, propone una visione della realtà che appare una scienza perfetta dal punto di vista teorico, ma che risulta praticamente poco utile per spiegare il divenire e la pluralità.
  2. Dopo di lui nessuno osa più proporre un singolo elemento da cui partire per spiegare il cambiamento e la pluralità; il pensiero pluralista trova infatti impossibile spiegare come il molteplice emerga dall'uno. Questo porta a un progressivo screditamento dei filosofi naturali.

Il cambiamento nella filosofia umanista del V secolo a.C.: fattori contestuali

1. Il cambiamento nella filosofia umanista del V secolo a.C.: spiegazione e giustificazione in base a vari fattori contestuali (politici, sociali, intellettuali, storico-culturali, ecc.)

Storico e politico

Il V secolo a.C. è spesso definito il secolo di Pericle. Le riforme politiche iniziate negli anni precedenti si consolidano in una trasformazione che favorisce la democrazia e l'abolizione dei privilegi degli antichi aristocratici e degli oligarchi. Questo cambiamento democratico raggiunge il suo splendore ma coincide anche con segnali di decadenza.

Atene dovette affrontare nemici interni ed esterni. Tra i nemici esterni vi era Sparta, che ben presto guardò con sospetto all'ascesa ateniese e temé la perdita dei propri privilegi: la tensione tra le due città sfocerà nella guerra del Peloponneso, che segnò la rottura definitiva e si concluse con la sconfitta di Atene.

Nel corso del conflitto, Atene subì inoltre le devastazioni della peste e continui tentativi di colpo di stato da parte degli aristocratici contrari alla democrazia. Pur avendo accettato in linea di principio le riforme come riconoscimento del contributo popolare nelle guerre persiane, gli aristocratici iniziarono presto a criticare il nuovo sistema politico e cercarono più volte di riconquistare il potere.

Al termine della guerra si instaurò il governo dei Trenta Tiranni, un periodo così sanguinoso che, grazie all'azione di Trasibulo, la democrazia poté essere restaurata solo un anno dopo.

Voci correlate: