Eredità di Roma: istruzione, lingua e arte dal Rinascimento al XIX secolo
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Eredità di Roma nell'istruzione dal Rinascimento al XX secolo
L'eredità di Roma: l'istruzione. Dal Rinascimento al XX secolo, lo studio del greco e del latino e gli scritti del mondo classico erano parte di ciò che si intendeva per educazione. A differenza del greco, non vi fu alcuna interruzione rispetto al latino, sia sotto il profilo religioso sia giuridico nel Medioevo. Umanesimo rinascimentale e la nascita delle lingue romanze derivano dal latino, e lo studio del latino rimase fondamentale. All'inizio del Rinascimento, l'umanesimo fu modellato sull'imitazione dell'antica cultura romana e mirò a sviluppare un latino più elegante (Linguae Latinae Elegantiae). La lingua latina fu considerata la quintessenza fino al XVII secolo.
Lo studio dei classici, d'altro canto, e la lettura delle grandi opere avevano lo scopo di fornire modelli di comportamento e quindi di formare il carattere; inoltre l'eleganza, senza la quale una persona non poteva essere considerata educata. Passi scelti dalle opere di Virgilio, Tacito, Cicerone e Orazio furono inclusi nella maggior parte dei programmi di studio.
Lo studio del latino. Si riteneva che lo studio del latino e del greco fosse la migliore formazione per esercitare la mente, grazie alla struttura logica della loro grammatica.
Autori classici citati
- Virgilio
- Tacito
- Cicerone
- Orazio
L'arte romana e la sua influenza
L'arte romana e la sua influenza nel Medioevo si manifestò in vari modi. Gli antichi edifici civili, come la basilica romana, divennero il primo modello dell'arte cristiana attraverso il nuovo schema delle chiese romaniche. I romani avevano lasciato infrastrutture come le strade antiche; una via romana nel nord della penisola iberica sarebbe divenuta celebre come percorso di transito dei pellegrini del Camino de Santiago.
Nel gotico e nel revival gotico l'influenza romana sull'architettura si attenuò, ma la scultura della fase finale cominciò a mostrare un classicismo che annunciava un nuovo risveglio dell'arte classica: cupole di derivazione romana, ordini architettonici, motivi vegetali come decorazione delle finestre e statue equestri come simbolo di autorità.
Nel Rinascimento e nel Barocco le proporzioni degli edifici aumentarono, ma senza abbandonare l'influenza classica; l'architettura barocca è infatti caratterizzata da un elevato classicismo. Il neoclassicismo francese segnò un momento importante nella storia dell'arte classica: alla fine del XVIII e agli inizi del XIX secolo lo stile neoclassico prese l'antichità come modello di etica ed estetica. Si apprezzava particolarmente la nobiltà serena e la grandezza dell'arte classica.
Pur se il modello architettonico greco prevaleva, anche i temi pittorici di derivazione romana ospitarono grandi episodi della storia romana, come il Giuramento degli Orazi o il Ratto delle Sabine, rappresentati dal pittore della Rivoluzione francese Jacques-Louis David.