L'Espansione Coloniale Europea: Impatto e Dinamiche in Africa e Asia

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Le Conseguenze della Colonizzazione in Africa

In soli 20 anni, a partire dal 1884 (Conferenza di Berlino), l'Africa fu completamente colonizzata. L'impenetrabilità del continente fece sì che le colonie fossero delineate attraverso meridiani e paralleli. Fu percepito come un atto dalle gravi conseguenze, legando all'interno di un unico stato popolazioni etniche, religiose e culturali molto diverse e persino ostili.

Va comunque detto che le popolazioni africane non avevano mai costituito nazioni nel senso moderno, poiché il senso tribale non fu mai superato, e guerre sanguinose e pulizie etniche erano comuni tra di loro, specialmente in regioni dove foreste e deserti impedivano la definizione di confini lineari e coerenti.

Inoltre, i coloni crearono sistemi basati sullo sfruttamento economico, tanto che le ferrovie furono costruite non per integrare le popolazioni, ma unicamente per estrarre materie prime e introdurre prodotti industriali.

La Colonizzazione e l'Espansione in Asia

La situazione in Asia si discostava da quella africana, poiché coinvolse altre potenze oltre a Inghilterra e Francia: Stati Uniti, Russia e persino il Giappone. In Asia, infatti, esistevano antiche civiltà che avevano raggiunto uno splendore culturale, ma il cui progresso era stato compromesso quando decisero di chiudersi nel Medioevo. Tra queste civiltà spiccavano: Cina e Giappone.

L'Impero Britannico in India e l'Espansione in Asia

L'Inghilterra possedeva l'India dal XVII secolo, che divenne la capitale dell'Impero britannico. Al fine di tutelare l'India, si espanse in Birmania, lasciando i suoi confini ai francesi che si erano stabiliti in Indocina. Da parte sua, il Regno del Siam, oggi Thailandia, riuscì a farsi rispettare dai coloni, poiché il suo re dimostrò all'Occidente di essere un sovrano civilizzato di un popolo civile. Il Regno del Siam era molto antico e aveva avuto contatti con la Francia già nel XVII secolo, con ambasciatori siamesi che si recarono a Parigi. La capitale originaria, situata lungo il fiume Chao Phraya nel nord del paese, si spostò gradualmente verso sud fino a Bangkok. Era quindi una civiltà fluviale.

L'Espansione Russa e la Questione Afghana

L'altra importante potenza coloniale fu la Russia, che seppe creare un impero attraverso la Siberia per raggiungere il Pacifico. L'espansione russa fu relativamente facile, poiché le terre della Siberia erano dure, fredde e scarsamente popolate. La Russia cercò anche di espandersi a sud, attraverso le terre dell'Impero turco, presentandosi come protettrice dei cristiani, armeni e georgiani, che desideravano liberarsi dall'Islam. L'Inghilterra, al fine di tutelare l'India dall'espansione russa, concepì l'Afghanistan come uno stato cuscinetto.

Il Giappone: Dall'Isolamento alla Potenza Coloniale

Il Giappone visse rinchiuso nel Medioevo, ma la Marina nordamericana lo costrinse ad aprirsi al commercio internazionale. L'imperatore del Giappone avviò una politica di occidentalizzazione, accettando la legislazione europea, il calendario occidentale e inviando i giapponesi più brillanti a studiare presso le università europee. Il risultato fu che il Giappone divenne presto una potenza industriale e, data la sua piccola dimensione e la mancanza di materie prime, avviò un'espansione coloniale in Cina e Corea.

Fu in Corea che il Giappone si scontrò con la Russia (guerra russo-giapponese) e, con stupore del mondo, sconfisse i russi nel 1905, dimostrando di essere una potenza da tenere in considerazione. La guerra russo-giapponese, tuttavia, rivelò anche la debolezza della Russia, che non disponeva di un sistema di trasporti sufficientemente efficiente per raggiungere in tempo la Corea e inviare armi e rifornimenti militari.

La Cina: Pressioni Esterne e Rivolte Interne

L'altra questione importante fu la Cina, che anch'essa era stata costretta dalle potenze ad aprirsi al commercio. Sotto la pressione straniera, scoppiò in Cina una ribellione nazionalista, la Rivolta dei Boxer, che fu poi sedata dalle potenze. Un altro sviluppo significativo fu la Guerra dell'Oppio, che gli inglesi intrapresero per alterare la bilancia commerciale, a loro sfavorevole a causa del grande consumo di tè. La sconfitta della Cina portò, tra le altre cose, alla concessione britannica del porto di Hong Kong per 29 anni.

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