L'Espansione Coloniale Spagnola e la Costruzione dell'Impero Americano

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L'Espansione Oltremare e la Costruzione di un Impero Coloniale

1. Scoperta e Conquista: Titoli e Benefici

Cristoforo Colombo era un marinaio genovese (sebbene ci siano studi che indicano origini diverse). Poco si sa della sua vita prima di arrivare in Portogallo; si dice avesse una personalità controversa e misteriosa, fu autodidatta e un grande osservatore. Viaggiò a lungo come mercante, informandosi sulle rotte per le Indie, da cui scaturì l'idea per il viaggio.

Egli elaborò un progetto e lo presentò al Re del Portogallo, ma fu respinto. Lo presentò quindi ai Re Cattolici, i quali chiesero al "Saggio dell'USAL" di effettuare uno studio del progetto. Lo studio fu sfavorevole perché le dimensioni della Terra stimate da Colombo erano significativamente inferiori rispetto alla realtà. Nonostante ciò, i Re Cattolici approvarono il progetto firmando le Capitolazioni di Santa Fe, che elencavano i titoli (viceré, governatore, ammiraglio, ecc.) concessi a lui e ai suoi discendenti. L'obiettivo di Colombo era l'ascesa sociale.

  • Richiese anche una quota dei profitti nel caso in cui avesse scoperto un nuovo continente.
  • Gli fu dato il diritto di partecipare a qualsiasi spedizione inviata verso le isole e di beneficiare dei profitti di tali spedizioni.

Così si instaurò un rapporto tra Colombo e i Re Cattolici che lo portò a compiere 4 viaggi:

  • Il primo fu un relativo successo. Al suo ritorno in Spagna, dovette lottare con la Corona per mantenere i suoi titoli, specialmente dopo la morte di Isabella. Le richieste di Colombo non furono ascoltate da Ferdinando, e ancor meno con la crisi apertasi dopo la morte di Filippo il Bello. Per questo motivo, dovette usare la sua influenza a corte per il resto dei viaggi. Morì poco dopo, pensando di essere giunto alle Indie, sebbene si sapesse che era arrivato in un nuovo continente. Le continue richieste di Colombo sono raccolte nelle Cause Legali di Colombo.

Il Trattato di Tordesillas

Un altro documento fondamentale è il Trattato di Tordesillas, con il quale i Re di Castiglia e Portogallo istituirono una linea immaginaria per suddividere le zone di influenza nell'Atlantico. Tutto ciò che sarebbe stato scoperto a Est sarebbe andato al Portogallo, e ciò che era a Ovest sarebbe spettato alla Castiglia. Questo trattato conservò anche la zona africana (che andò in gran parte al Portogallo). Gli spagnoli potevano navigare liberamente nella zona portoghese, ma non potevano effettuare esplorazioni. Questo trattato fu favorevole alla Spagna perché sostenuto da Papa Borgia, di origine spagnola.

Le Fasi della Conquista Americana

Alcuni storici ritengono che determinate credenze indigene abbiano indebolito lo spirito combattivo dei nativi, facilitando l'ingresso dei conquistatori spagnoli, sebbene non si possa dimenticare la grande differenza tra questo grande impero e le popolazioni soggette. Nella conquista americana si distinguono diverse fasi:

  1. La scoperta di Panama: Condotta da Balboa, un basco, nel 1513. Egli confermò che l'altra parte era l'Oceano Pacifico.
  2. La conquista dell'Impero Azteco: Effettuata da Hernán Cortés.
  3. La conquista dell'Impero Inca: Realizzata da Francisco Pizarro.
  4. L'esplorazione del Río de la Plata: Condotta da Pedro de Mendoza (nell'attuale Argentina).
  5. La conquista del Cile: Effettuata da Pedro de Valdivia.

2. La Colonizzazione Americana

Dopo la conquista, l'obiettivo fu realizzare lo sfruttamento coloniale amministrativo.

2.1. Organizzazione Amministrativa

Esistevano due tipi di organismi:

a) Organismi Metropolitani

Quelli che avevano sede nella metropoli (Spagna):

  • Consiglio delle Indie: Un organo consultivo all'interno del sistema dei Consigli, creato per governare le Indie. Era costituito da un presidente, un cancelliere e vari consiglieri. Le questioni di sua competenza erano: guerra, giustizia militare, amministrazione e nomina dei membri, oltre a questioni militari e territoriali.
  • Casa de Contratación: Fu creata per monitorare il traffico e la tratta di esseri umani tra Spagna e America. Le sue funzioni erano amministrative e commerciali. Successivamente divenne la fila indiana (il punto di accesso alle Indie).

b) Organismi Indiani (Locali)

Erano i vicereami, le udienze, i consigli e i magistrati.

  • Vicereami: Erano i massimi rappresentanti del potere reale in America. Inizialmente ce n'erano 2: la Nuova Spagna (Messico e Guatemala) e il Perù. Successivamente ne apparvero altri, come il Vicereame del Río de la Plata. Il viceré aveva potere assoluto; tra le sue funzioni c'era quella di approvare le firme e di presiedere le udienze. Era quindi la massima autorità politica e militare.
  • Le Udienze (Audiencias): Erano la più chiara rappresentazione della giustizia del Re. Erano tribunali il cui ruolo era consultivo e, talvolta, svolgevano funzioni pubbliche. Esistevano 3 tipi di udienze:
    1. Udienze di capitale vicereale, presiedute dal viceré.
    2. Udienze di alcuni capoluoghi di provincia, presiedute da un governatore.
    3. Udienze di primo grado, con un giudice.
  • Consigli (Cabildos): Erano assemblee locali in cui operavano i magistrati. Un Consiglio era costituito da un sindaco e vari consiglieri, responsabili della gestione e del governo di un comune.
  • Magistrati (Corregidores): Erano funzionari reali, con poteri giudiziari, politici e amministrativi. Erano nominati direttamente dal Re, su proposta del viceré.

2.2. Sfruttamento Coloniale

Per eseguire lo sfruttamento, si ricorse a sistemi come la mita e l'encomienda per l'estrazione mineraria e l'agricoltura. Riguardo alla manodopera, furono introdotti gli schiavi neri (un affare molto redditizio) che gradualmente iniziarono a essere importati in America.

a) Attività Mineraria

L'attività mineraria, insieme all'agricoltura, fu uno dei due settori più importanti dell'economia coloniale americana. Non si svilupparono mestieri per non creare concorrenza con la metropoli. Quasi tutte le miniere erano di proprietà della Corona, ma a volte la gestione veniva affittata a privati. L'attività mineraria fu la più importante, concentrandosi sull'estrazione di oro e argento, iniziata nelle miniere di Potosí in Bolivia e in Messico.

Fu avviato il sistema noto come mita, che consisteva nel costringere gli indiani a lavorare per un certo periodo nelle miniere, spesso in sostituzione del pagamento dei tributi, ma di fatto trasformandosi in lavoro a tempo indeterminato e causando la morte di molti, specialmente con la tecnica dell'amalgama (separazione dell'argento dal mercurio). Per questo motivo, alcuni difensori delle popolazioni indigene, come il domenicano Las Casas, proposero di sostituire la manodopera indigena con schiavi neri.

b) Agricoltura

L'agricoltura si basava sulle grandi piantagioni coloniali, in contrasto con la piccola proprietà indigena. In queste grandi piantagioni si operava con il sistema dell'"encomienda", che consisteva nel dare a un colono spagnolo, chiamato encomendero, una proprietà con un gran numero di indiani per il raccolto. L'encomendero avrebbe dovuto istruire gli indigeni, insegnare loro a leggere e la dottrina cattolica, ma spesso ciò non accadeva e gli indiani venivano sovrasfruttati, portando molti di loro a ribellarsi.

Un altro sistema operativo introdotto dagli ordini religiosi, come i Domenicani e i Gesuiti, erano le "riduzioni", dove le popolazioni indigene avevano una maggiore partecipazione al sistema operativo e ai suoi benefici.

2.3. La Società Americana Coloniale

Con l'arrivo degli spagnoli in America, le società indigene, le loro strutture sociali e il loro patrimonio culturale furono distrutti. Furono imposte le strutture sociali castigliane. La tipica struttura sociale divisa in ceti si ripresentò anche in America, ma lì, a causa del diverso mix etnico, la società divenne più complessa, stratificata e composta da gruppi etnici distinti:

  1. Creoli: Erano i discendenti dei coloni spagnoli, nati in America, che avevano avuto poco mix etnico. La loro posizione sociale era elevata e furono loro a guidare la rivolta contro gli spagnoli.
  2. Indiani: Le loro società furono emarginate. Solo le élite sociali dei grandi imperi ebbero accesso a uno status sociale più elevato.
  3. Meticci: Misto di indigeni e bianchi, iniziato fin dall'inizio della conquista e caratteristica principale della colonizzazione spagnola.
  4. Neri d'America: La loro presenza complicò ulteriormente il mix etnico, facendo emergere due gruppi principali:
    • Mulatti: Misto di bianchi e neri.
    • Zambo: Misto di indigeni e neri.
  5. Colonizzatori Spagnoli (Peninsulares): Esercitavano posizioni di governo e amministrazione. Molti, dopo le loro missioni, tornavano in Spagna. Fu per questa ragione che i Creoli, desiderosi di controllare la politica e l'amministrazione del paese, si ribellarono contro gli spagnoli.

3. L'Impatto dell'America in Spagna e in Europa

a) Implicazioni per l'America

In generale, la maggioranza degli storici propende per conseguenze negative per l'America. Si verificò un'acculturazione basata sull'imposizione della cultura spagnola su quella indigena. Esempio: ciò accadde con il Cristianesimo, che distrusse le religioni politeiste indigene, risultando in una mescolanza di riti e credenze delle antiche religioni indigene, cristiane e africane.

  • A livello economico, tutte le ricchezze di quella terra furono sfruttate.
  • A livello sociale, le strutture sociali preesistenti furono distrutte.
  • È certo, tuttavia, che a livello culturale, linguistico e urbanistico, gli spagnoli portarono anche elementi positivi in America.

b) Impatto e Conseguenze per la Spagna e l'Europa

La conseguenza principale per gli spagnoli fu la scoperta di una grande fonte di ricchezza basata sullo sfruttamento di oro e argento, che portò la Spagna a essere la potenza egemone del XVI secolo. Furono ottenuti anche nuovi prodotti agricoli come pomodori, tabacco, mais, patate, ecc.

Per l'Europa, questa quantità di metalli preziosi provenienti dall'America causò l'inflazione e la perdita di valore monetario della moneta, poiché questi metalli persero valore. Ciò si tradusse in una crisi enorme in tutta Europa, considerata la prima grande crisi del capitalismo, chiamata la Rivoluzione dei Prezzi.

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