L'Espansione di Roma nel Mediterraneo: Cronologia e Conseguenze delle Guerre Puniche e Macedoniche
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Le Guerre Puniche: Lo Scontro tra Roma e Cartagine
Le conseguenze dell'espansione romana furono decisive: Roma (potenza terrestre) divenne una grande potenza mondiale, espandendosi nel Mediterraneo, ed entrò in contrasto con Cartagine (potenza marittima).
Prima Guerra Punica (264-241 a.C.)
Roma preparò una flotta navale e sconfisse i Cartaginesi nella battaglia di Milazzo. Nonostante il fallimento di una spedizione militare in Africa, la guerra continuò per altri 13 anni senza riscontri decisivi, finché i Cartaginesi accettarono le condizioni di pace.
Esiti della Prima Guerra Punica:
- Rinuncia alla Sicilia, che divenne la prima provincia di Roma.
- Pagamento di un tributo annuale a Roma per 10 anni.
Nel 237 a.C., Roma occupò la Sardegna e la Corsica, che divennero la seconda provincia romana.
Seconda Guerra Punica (218-202 a.C.)
Annibale (generale cartaginese) superò le Alpi con elefanti e soldati, con l'obiettivo di recuperare la potenza militare e l'influenza politica dopo la prima sconfitta. Roma venne sconfitta a Canne (216 a.C.).
La guerra si concluse con la battaglia di Zama (202 a.C.), dove Roma, al comando di Scipione l'Africano, ottenne la vittoria. Annibale fuggì e Cartagine accettò un duro trattato di pace:
- Cessione di denaro (tributi).
- Cessione della flotta.
- Cessione della Spagna.
Terza Guerra Punica (149-146 a.C.)
Roma (sotto Scipione Emiliano) assediò e distrusse Cartagine, che divenne la provincia d’Africa.
Le Guerre Macedoniche: La Conquista della Grecia
Prima Guerra Macedonica (215-205 a.C.)
Annibale, che minacciava l'Illiria, si alleò con Filippo V di Macedonia contro i Romani. La guerra fu gestita da Roma, che strinse alleanze con città greche avversarie di Filippo, e si concluse con la Pace di Fenice nel 205 a.C.
Seconda Guerra Macedonica (200-197 a.C.)
Pochi anni dopo, Filippo V di Macedonia avviò una politica espansionistica in Asia Minore. Aggredì il regno di Pergamo, alleato di Roma, e penetrò in Grecia, tentando la conquista di Atene. Il comando romano fu affidato a Flaminino, appartenente al circolo degli Scipioni.
La guerra finì nella battaglia di Cinocefale (197 a.C.), in Tessaglia, con la sconfitta di Filippo.
Terza Guerra Macedonica (171-168 a.C.)
Filippo V morì e gli successe il figlio Perseo. Il comando delle forze romane passò a Lucio Emilio Paolo, che ottenne la vittoria decisiva a Pidna.
Conseguenze della Battaglia di Pidna:
- Perseo fu catturato.
- Le città greche che avevano appoggiato il re macedone subirono punizioni severe: un migliaio di cittadini furono portati a Roma come ostaggi.
La vittoria di Pidna segnò una svolta nell’espansionismo romano. La Macedonia divenne provincia romana nel 148 a.C.