Esplorando le Coplas di Jorge Manrique: Temi, Struttura e Stile

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XV Secolo Letteratura

Jorge Manrique:

2) - Metrica dei testi: Si tratta di quaranta stanze, chiamate distici a piede rotto. Ogni verso o distico è composto da due sestine (stanze da sei a otto sillabe, tranne il 3° e 6°, che sono tetrasillabi o a piede rotto). I brani sono stati anche chiamati manriqueñas in onore di questo sommo poeta spagnolo, figura di spicco della lirica colta del XV secolo.

3) - Temi o argomenti del testo:

Tra gli argomenti di base del pensiero medievale. Le caratteristiche principali includono:

  1. L'instabilità della fortuna: La fortuna è mutevole. Nel Medioevo era paragonata a una ruota che gira all'infinito. La fortuna è instabile perché cambia (non sempre favorevole alla persona, ma la sfortuna può sopraggiungere). Questa è un'idea molto importante nel Medioevo.
  2. L'inconsistenza delle cose di questo mondo: Quanto velocemente scompaiono le glorie mondane. Questo argomento afferma che la grandezza è effimera come la fortuna.
  3. Il tema della ubi sunt? (Dove?): Si sottolinea che le persone che avevano ricchezza in questa vita non ci sono più.
  4. Il passare del tempo e la caducità della vita: La vita passa in fretta, senza che ce ne rendiamo conto. Si usa il paragone della vita come un fiume la cui corrente scorre ad alta velocità.
  5. L'inevitabilità della morte: La morte è inesorabile e colpisce sia i poveri che i ricchi. (Vedi sotto la concezione della morte nel XV secolo).
  6. La vita terrena come cammino verso la vita spirituale: Si distinguono le due vite, quella terrena, meno importante, e quella eterna o soprannaturale (la visione teocentrica della vita).
  7. L'importanza della fama: Jorge Manrique distingue un terzo tipo di vita: la fama, l'onore, la gloria nel mondo. Solo la virtù personale sopravvive al tempo. Le persone che hanno fatto qualcosa di buono o di importante in qualche modo continuano a vivere nei ricordi degli altri. (Questo suggerisce che lo stile di vita di Jorge Manrique comincia a pensare in modo diverso, come gli uomini del Rinascimento, dove l'uomo e la sua reputazione assumono grande importanza).
  8. Il tema centrale: La meditazione sulla morte e la caducità della vita.

* Il trattamento del tema della morte nel XV secolo:

La morte è un tema ossessivo nelle rappresentazioni artistiche e letterarie del XV secolo. Ci sono due visioni opposte:

  • L'idea macabra: Rappresentata dalle Danze della morte, composizioni poetiche diffuse in tutta Europa durante il XV secolo. In esse, la morte invita alla danza tutti i tipi di personaggi, contro la loro volontà.
  • La concezione cristiana: Secondo cui la morte è l'inizio della vera vita, del Cielo. Questa è dominante nei versi.

Nella visione tetra delle Danze, gli invitati hanno paura di morire e si sentono attaccati ai loro beni terreni.

Nella visione cristiana, la morte invita a ben morire. Gli invitati non hanno paura. Sono in pace e accettano la volontà divina.

In entrambi i punti di vista, la morte è considerata un livellatore di tutti gli esseri umani, ricchi e poveri.

4) - La struttura della poesia:

La poesia è divisa in tre parti, che vanno dal generale al particolare.

  • Parte prima: Versi I-XIII: Riflessione generale sulla vita e la morte. Si parla della fine del viaggio della vita.
  • Parte II: Versi XIV-XXIV: Riferimento alla morte di alcuni individui specifici. Esempi della presenza della morte in uomini importanti o famosi. Appare il tema medievale dell'ubi sunt, con la domanda rivolta a coloro che sono morti. La risposta, di desolazione, è sempre la stessa: sono scomparsi dalla vita e dalla memoria dei vivi. (Come già detto, nella mentalità medievale, il cielo è il destino delle anime dopo la morte. Nello spirito del Rinascimento, gli uomini cercano altre risposte di gloria terrena e fama. Nei distici ci sono due risposte: il cielo e la fama, un segno che il Rinascimento è in preparazione).
  • Parte terza: Versi XXV-XL: Si riferisce alla vita esemplare e alla morte di Don Rodrigo Manrique, che riesce a raggiungere la vita della fama e la vita eterna. Vi è una celebrazione della figura di suo padre.

5) - La vita e le tre morti nei tre distici:

* Le tre vite:

  1. La vita terrena: Effimera e soggetta ai capricci della fortuna. In essa dimorano i peccati.
  2. La vita eterna o soprannaturale: La vera vita, l'unica con un valore assoluto.
  3. La vita di fama: Riflette una vita onorevole che serve a perpetuare la memoria del defunto. La morte è inevitabile, ma può essere superata da una vita di onore e di eroismo, conquistando una nuova vita terrena di fama, insieme alla vita eterna.

* Tre morti:

Nelle ballate, e in relazione alla triplice divisione dell'opera, la morte appare in tre modi diversi:

  • Parte 1: La morte in astratto.
  • Parte 2: La morte nella storia.
  • Parte 3: La morte particolare del padre.

6) - Lingua e stile:

Si evidenzia la facilità e la semplicità nel lessico delle ballate, in contrasto con il lessico latinizzante in voga nel XV secolo, come in Mena e Santillana.

Nel corso del XV secolo, in Europa si diffuse il movimento chiamato Umanesimo, proveniente dall'Italia, con l'influenza di Dante, Petrarca e Boccaccio. Ciò solleva la preoccupazione per l'umano.

In Spagna, l'Umanesimo aumenta il desiderio di nobilitare la lingua, perché il linguaggio medievale era plebeo e volgare. Nel tentativo di perfezionarlo, si ricorre a un gran numero di frasi latine, ricalcando anche l'ordine delle parole. Questa procedura era pensata per ottenere un linguaggio più elegante e corretto per la poesia. Questa tendenza latinizzante si riscontra in molti autori, come il marchese de Santillana e Juan de Mena, e in opere come La Celestina.

Jorge Manrique introduce anche cultismi (diligenza, finzione...), ma con tatto, tanto che la maggior parte di essi appartengono ora al linguaggio quotidiano.

Il suo linguaggio è agile, naturale, solenne. Una delle caratteristiche chiave del suo stile è la ricerca dell'espressione delle essenze, cioè l'eliminazione degli aggettivi inutili per materializzare la sostanza, che permette di parlare con la stessa efficacia ai lettori di ogni epoca. Le sue canzoni continuano ad affascinare l'uomo di oggi.

Le risorse retoriche sono scarse e molto semplici:

  • Interrogative retoriche che invitano alla riflessione.
  • Esclamazioni retoriche.
  • Metafore.

L'immagine dominante è il viaggio: le vite sono fiumi che sfociano nel mare. Rodrigo è invitato alla morte con buona speranza.

Altre immagini sono: il fuoco, la rugiada, l'erba, immagini della caducità della vita in questo mondo.

Jorge Manrique è riuscito a evitare la presenza raccapricciante e macabra della Morte che appare nelle Danze. Al contrario, nel suo poema, la morte aleggia su tutta la composizione, ma la vediamo solo attraverso brevi, belle e suggestive immagini. Egli sa che il vero orrore della morte è dovuto al fatto che non abbiamo alcun contatto con essa e possiamo solo suggerirla attraverso metafore.

In sintesi, la semplicità e l'armonia delle forme, il tono sentenzioso e grave, e la sincerità di espressione sono le note più importanti dei versi.

7) - Ragione e modernità nei distici:

Le Coplas illustrano perfettamente la fine del Medioevo e l'inizio di un'altra epoca, il Rinascimento.

Nonostante siano state scritte nel XV secolo e si riferiscano a temi medievali, la lettura delle Coplas tocca il lettore moderno.

Il carattere universale della sua opera è che il poeta ha saputo esprimere magistralmente il sentimento del fluire del tempo e della temporalità dell'essere umano, il suo dramma essenziale.

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