Esplorando la Letteratura Galiziana: Cunqueiro, Penas e la Magia del Racconto
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Álvaro Cunqueiro: Mondi di Realtà e Fantasia
Nei romanzi e racconti di Álvaro Cunqueiro si trova un misto di realtà e fantasia. In ognuno dei suoi libri coesistono personaggi fantastici e fatti che potrebbero benissimo essere parte della vita quotidiana.
Personaggi e Miti
I personaggi delle sue opere sono in molti casi i vecchi miti di altre culture. Così, in Merlino e famiglia, il protagonista è il mago Merlino stesso che ha accompagnato le leggende di Re Artù nelle loro avventure. Nel Vecchio Sinbad ritorna alle isole, il personaggio principale è lo stesso Sinbad de Le Mille e una notte. Fa riferimento anche ai miti norreni o alla letteratura greca.
Umorismo
L'umorismo è un'altra caratteristica essenziale della narrazione di Cunqueiro.
La sua Poesia e il suo Teatro
Cunqueiro non smise di scrivere poesie in qualsiasi fase della sua vita. Alla sua attività poetica pre-bellica si aggiunsero altri libri più tardi. Dopo la guerra, pubblicò Magra del corpo del proprietario e Erba qui o là.
Scrisse anche drammi. Si distinguono La notte è come un fiume e L'incerto Sir Don Amleto, Principe di Danimarca.
Ma l'opera di Cunqueiro sarebbe incompleta senza citare la sua attività di saggista.
La Narrativa del Dopoguerra: Ánxeles Penas
Nella narrativa del dopoguerra, oltre alla straordinaria opera di Álvaro Cunqueiro, spicca in particolare la figura di Ánxeles Penas. Era un maestro del racconto breve, un formato narrativo molto presente nella letteratura galiziana dei primi decenni del secolo. Penas seppe sintetizzare la ricchezza tematica e stilistica della tradizione orale galiziana, arricchendola con le influenze di alcuni degli autori che ammirava, in particolare l'americano Edgar Allan Poe.
Profilo Biografico di Ánxeles Penas
Ánxeles Penas nacque a Lugo nel 1903. La sua vita fu intimamente connessa alla sua città natale. Quando scoppiò la Guerra Civile, Penas era già stato introdotto negli ambienti culturali e politici legati al partito galiziano.
La repressione scatenata dopo la guerra lo costrinse a rifugiarsi nelle terre di Marcha, Courel e Incio, zone di montagna, dove rimase per anni.
Nel 1953, Penas tornò a Lugo e cominciò a lavorare come giornalista nel quotidiano El Progreso, un incarico da cui sviluppò un ampio lavoro culturale, parallelamente alla sua attività di narratore.
Morì nel 1986. Nel 1997 gli fu dedicato il Giorno delle Lettere Galiziane.
L'Opera Narrativa di Ánxeles Penas
I quattro libri più importanti pubblicati da Ánxeles Penas sono volumi di racconti. I primi due, La luce della lampada a petrolio e Terra Brava, riflettono entrambi il mondo delle aree rurali di Courel e Incio.
I libri che si potrebbero definire della seconda fase sono Racconti dell'autore della nebbia (1973) e Nessuno crede alle storie (1981), già ambientati nel mondo della città di Lugo.
Un Ritratto della Galizia e della Magia Popolare
Nei racconti di Penas convergono riferimenti alla realtà materiale e concreta della Galizia (paesaggio, tipi di flora, feste, tradizioni...) e quelli della cultura spirituale (credenze, superstizioni...). Ritratta una Galizia misteriosa e magica, in cui risaltano tre aspetti fondamentali:
- Esperienze parapsicologiche (allucinazioni, apparizioni, premonizioni...).
- Credenze tradizionali (stregoneria, medicina popolare, streghe...).
- Le superstizioni della tradizione religiosa, come la Santa Compagnia.
La sua narrativa è caratterizzata dalla raccolta di alcune delle tracce della tradizione narrativa orale. Si osservano, ad esempio:
Aspetti della Narrazione
- Formule di apertura (molto tempo fa...).
- Narrazione a spirale: una storia tira l'altra, e così via.
- Nel tratto finale del racconto offre una conclusione concettuale di natura didattica.
- La voce del narratore si presenta come una testimonianza, che ci conferma quello che dice, e fa un appello all'azione per gli ascoltatori.
Aspetti del Linguaggio
- Abbondante uso di proverbi.
- Il galiziano appare frequentemente utilizzato, miscelato con arcaismi e dialettismi, nel tentativo di riprodurre il discorso autentico.