Esplorando il Mondo degli Strumenti ad Arco: Violino, Viola, Violoncello, Contrabbasso

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Informazioni Generali sugli Strumenti ad Arco

Materiali di Costruzione

I legni pregiati sono la materia prima di base per la costruzione degli strumenti ad arco. A seconda della parte dello strumento, si usano legni diversi. Ad esempio, pino o abete per la tavola armonica (il "corpo" in senso lato), acero per fondo, fasce e manico, ebano per la tastiera. La qualità del suono si ottiene anche grazie a una buona materia prima e alla lavorazione. Le corde sono generalmente di metallo, materiali sintetici o budello.

Come si strofinano le corde? L'Arco

Gli strumenti ad arco fanno parte della famiglia dei cordofoni. Il loro suono è generato dalle vibrazioni prodotte dalle corde quando vengono strofinate con un arco. L'arco è costituito da una bacchetta di legno (spesso pernambuco) con punta e tallone (o nasetto). Alle estremità sono collegati tra 150 e 250 crini di cavallo, che vengono tesi grazie a una vite situata nel tallone.

Tipi di Strumenti ad Arco

Storia degli Strumenti

Il Violino

Il violino è uno strumento ad arco, il più acuto della sua famiglia.

Il violino ha origini che si possono far risalire a strumenti ad arco più antichi. I suoi antenati preistorici erano probabilmente archi musicali o strumenti a corde pizzicate o sfregate.

Una leggenda egizia narra che il loro antico dio Thoth, dopo un'inondazione del Nilo, trovò sulla riva il guscio vuoto di una tartaruga con ancora attaccati dei tendini secchi. Pizzicandoli, produsse un suono amplificato dal guscio stesso.

Gli antichi Greci, invece, attribuivano l'invenzione della lira (un antenato degli strumenti a corda) a Hermes (Mercurio per i Romani). Si dice che svuotò il guscio di una tartaruga, vi applicò due corna di capra e tese tra esse delle corde. Apollo, dio della musica, udendo il suono prodotto, ne fu affascinato.

Anche nei paesi asiatici, fin dall'antichità, si cercò di sfruttare le vibrazioni delle corde, ad esempio tendendole su zucche vuote che fungevano da cassa di risonanza.

Il violino moderno emerse in Italia all'inizio del XVI secolo.

La Viola

La viola è uno strumento ad arco che nel quartetto d'archi ricopre un ruolo simile a quello del contralto nel coro vocale.

La viola moderna apparve contemporaneamente al violino, evolvendosi da strumenti precedenti come la viella (o fidula) medievale e la famiglia delle viole da braccio rinascimentali.

Nel Rinascimento e nel Barocco esisteva una vasta famiglia di viole, spesso costruite in "consorti" o famiglie di diverse taglie per coprire differenti estensioni, corrispondenti alle voci umane (soprano, contralto, tenore, basso). Tra queste ricordiamo:

  • La viola da braccio: tenuta appoggiata sul braccio o sulla spalla, antenata della viola moderna e del violino.
  • La viola da gamba: tenuta tra le gambe, con una tessitura e modalità di esecuzione più simili al violoncello. Esistevano diverse taglie anche di viole da gamba.
  • La viola d'amore: caratterizzata dall'aggiunta di corde di risonanza (o simpatiche) in ottone o acciaio, poste sotto quelle principali. Queste corde non venivano suonate direttamente ma vibravano per simpatia, arricchendo il timbro dello strumento con una particolare sonorità metallica e prolungando il suono.

La viola moderna deriva principalmente dalla viola da braccio contralto, affermatasi progressivamente per la sua tessitura e versatilità.

Il Violoncello

Il violoncello è uno strumento ad arco della famiglia del violino. Ha quattro corde accordate per quinte (Do, Sol, Re, La, dalla più grave alla più acuta) e si suona con un arco, tradizionalmente fatto con crini di cavallo.

I precursori del violoncello apparvero nella prima metà del XVI secolo in Italia, poco dopo la nascita del violino, come evoluzione del basso di viola da braccio. Questi nuovi strumenti condividevano alcune caratteristiche costruttive con il violino. Inizialmente, strumenti simili al violoncello venivano utilizzati principalmente per realizzare il basso continuo. Esistevano anche strumenti di taglia intermedia, talvolta chiamati violoncino o bassetto.

Come per la viola, esistevano anche strumenti simili appartenenti alla famiglia delle viole da gamba. Inizialmente, lo strumento veniva sostenuto in vari modi: tenuto tra le gambe, appoggiato a terra o su uno sgabello. Solo più tardi si diffuse l'uso del puntale.

Esistevano diverse taglie e varianti costruttive.

Il Contrabbasso

Il contrabbasso è uno strumento ad arco, il più grave della famiglia degli archi moderni.

Il contrabbasso si affermò come membro stabile dell'orchestra nel corso del XVIII secolo. La sua origine è dibattuta, e la sua evoluzione fu più tarda e meno lineare rispetto agli altri archi. Ciò è testimoniato dalle variazioni storiche nella sua forma, dimensione, accordatura (solitamente per quarte: Mi, La, Re, Sol) e tipo di arco utilizzato (modello francese o tedesco).

Il contrabbasso può essere definito come lo strumento più grave della famiglia, anche se presenta notevoli differenze costruttive rispetto al violino, alla viola e al violoncello (ad esempio, le spalle spesso spioventi e l'accordatura per quarte).

L'origine del contrabbasso risale al XVI secolo, derivando probabilmente da un'evoluzione del violone basso o della viola da gamba contrabbassa. Le sue grandi dimensioni lo hanno storicamente escluso dal quartetto d'archi classico.

Nonostante alcune differenze morfologiche e storiche, che hanno portato alcuni a metterne in dubbio l'appartenenza "pura" alla famiglia del violino, oggi il contrabbasso è considerato a tutti gli effetti parte integrante della sezione archi dell'orchestra e di molti altri ensemble.

Caratteristiche degli Strumenti ad Arco

Caratteristiche Fisiche e Tecniche

Il Violino

Il violino è lo strumento soprano della famiglia degli archi moderni, che comprende anche viola, violoncello e contrabbasso.

È uno strumento ad arco: la vibrazione delle corde è prodotta dallo sfregamento dei crini dell'arco sulle corde stesse.

Il violino ha una tastiera liscia, senza tasti (ad eccezione di alcuni modelli elettrici o sperimentali). La tastiera è una sottile lastra di legno duro (solitamente ebano) che si estende sopra il manico e parte della cassa armonica. Per produrre le diverse note, le dita della mano sinistra premono le corde contro la tastiera, modificandone la lunghezza vibrante.

L'accordatura delle corde avviene tramite i piroli (o bischeri), inseriti nella cavigliera (o riccio). Solitamente sono in ebano o altro legno duro. Ruotandoli si regola la tensione delle corde. Spesso si usano anche tendicantini sulla cordiera per una regolazione più fine.

Le corde moderne sono generalmente in metallo o materiali sintetici, spesso rivestite (fasciate), anche se storicamente erano fatte di budello animale. La lunghezza vibrante della corda (diapason) è di circa 32,5 cm. Le corde producono suoni di diversa altezza grazie alla combinazione di tensione, spessore (e quindi massa per unità di lunghezza) e lunghezza vibrante (determinata dalla posizione delle dita).

Ruolo nell'Orchestra

Gli strumenti ad arco costituiscono la spina dorsale dell'orchestra sinfonica. Gran parte della musica da camera è scritta per ensemble d'archi, e quasi nessuna opera orchestrale è priva di un ruolo fondamentale per questa famiglia di strumenti.

Il Violino

Nell'orchestra, i violini sono solitamente divisi in Violini Primi e Violini Secondi. Si tratta dello stesso strumento, ma le parti loro assegnate sono diverse: i primi eseguono generalmente le linee melodiche più acute e virtuosistiche, mentre i secondi hanno spesso un ruolo di accompagnamento o contrappunto, creando così due voci distinte. Un'orchestra sinfonica conta tipicamente da dodici a sedici Violini Primi e da dieci a quattordici Violini Secondi.

La Viola

Le viole nell'orchestra sono posizionate strategicamente, spesso al centro della sezione archi, per bilanciare il suono complessivo. Solitamente si trovano tra i secondi violini e i violoncelli, di fronte al direttore. In un'orchestra vi sono generalmente tra le dieci e le dodici viole.

Il Violoncello

I violoncelli in orchestra sono solitamente posizionati alla destra del direttore (dal punto di vista del pubblico), accanto alle viole o ai contrabbassi. In orchestra si contano tipicamente da otto a dodici violoncelli.

Il Contrabbasso

In un'orchestra sinfonica, i contrabbassi si trovano solitamente dietro i violoncelli, alla destra del direttore o in semicerchio dietro tutta la sezione archi. Generalmente vi sono da sei a otto contrabbassi.

Artisti Rilevanti

Di seguito alcuni degli interpreti più celebri per ciascuno strumento:

Violino

  • Yehudi Menuhin (1916-1999): Noto anche come Lord Menuhin, violinista e direttore d'orchestra statunitense naturalizzato britannico, di origine russo-ebraica.
  • Niccolò Paganini (1782-1840): Violinista, violista, chitarrista e compositore italiano, considerato uno dei più grandi virtuosi di tutti i tempi, famoso per la sua tecnica innovativa e l'intonazione perfetta.
  • Isaac Stern (1920-2001): Violinista statunitense di origine ucraina, annoverato tra i migliori del XX secolo.
  • Vanessa-Mae (nata nel 1978): Violinista britannica di origine singaporiana-thailandese, nota per il suo stile crossover che fonde musica classica con pop, jazz e techno.

Viola

  • Jordi Savall (nato nel 1941): Violista da gamba, direttore d'orchestra e musicologo spagnolo (catalano), specializzato in musica antica. (Nota: Savall è principalmente un violista da gamba, non un violista moderno, ma rilevante per la storia delle viole).
  • Lionel Tertis (1876-1975): Violista inglese, pioniere nel promuovere la viola come strumento solista.
  • Paul Hindemith (1895-1963): Compositore, violista, violinista, didatta e direttore d'orchestra tedesco.
  • William Primrose (1904-1982): Violista scozzese naturalizzato statunitense, considerato uno dei più grandi violisti del XX secolo.

Violoncello

  • Pau Casals (1876-1973): Violoncellista, compositore e direttore d'orchestra spagnolo (catalano), il cui approccio interpretativo ha rivoluzionato la tecnica violoncellistica. La sua interpretazione de "El cant dels ocells" è un simbolo di pace.
  • Mstislav Rostropovich (1927-2007): Violoncellista e direttore d'orchestra russo, considerato uno dei massimi violoncellisti della sua generazione.
  • Pierre Fournier (1906-1986): Violoncellista francese, soprannominato "l'aristocratico dei violoncellisti" per la sua eleganza e il suono maestoso.
  • Luigi Boccherini (1743-1805): Compositore e violoncellista italiano (toscano) naturalizzato spagnolo, prolifico autore del periodo classico.
  • Jacqueline du Pré (1945-1987): Violoncellista britannica dalla carriera folgorante, interrotta prematuramente dalla malattia.

Contrabbasso

  • Franco Petracchi (nato nel 1937): Contrabbassista e didatta italiano, considerato uno dei più prestigiosi insegnanti dello strumento.
  • Ron Carter (nato nel 1937): Contrabbassista jazz statunitense, noto per il suo swing e per essere uno dei musicisti più registrati nella storia del jazz.
  • Charles Mingus (1922-1979): Contrabbassista, compositore, bandleader e pianista jazz statunitense, noto anche per il suo attivismo sociale.
  • Scott LaFaro (1936-1961): Contrabbassista jazz statunitense, membro influente del trio di Bill Evans, innovatore della tecnica contrabbassistica nel jazz.
  • Gary Karr (nato nel 1941): Contrabbassista statunitense, riconosciuto come uno dei principali virtuosi solisti dello strumento nel repertorio classico.

Ascolto Consigliato: Quintetto "La Trota"

Un esempio celebre che riunisce pianoforte e gran parte della famiglia degli archi (violino, viola, violoncello e contrabbasso, anziché il secondo violino del quartetto standard) è il Quintetto per pianoforte e archi in La maggiore D. 667 "La Trota" di Franz Schubert.

Una registrazione storica e molto apprezzata di questo brano vede protagonisti:

  • Pianoforte: Daniel Barenboim
  • Violino: Itzhak Perlman
  • Viola: Pinchas Zukerman
  • Violoncello: Jacqueline du Pré
  • Contrabbasso: Zubin Mehta (celebre direttore d'orchestra, qui eccezionalmente al contrabbasso)

Questo brano mette in luce le diverse voci e i ruoli degli strumenti ad arco in dialogo con il pianoforte.

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