Essenza e finalità della pena nel diritto penale: compensazione, prevenzione e ruolo nel sistema spagnolo

Classificato in Diritto & Giurisprudenza

Scritto il in italiano con una dimensione di 6,34 KB

Tema 3 - Essenza della pena

Essenza della pena: Ciò comporta la privazione di diritti legali che possono riflettere diversi beni o diritti della persona. Tali privazioni dipendono dalla natura della pena e sono legalmente limitate. Inoltre, la misura di sicurezza sarà determinata dalla legge (pena astratta), dalla quale si devono effettuare i calcoli per determinare una pena specifica da applicare al soggetto. Tutte le sanzioni previste dal codice penale sono pene astratte (misurabili).

Questa pena astratta si desidera applicare all'autore del reato quando esso è stato realizzato senza circostanze aggravanti o attenuanti. La pena, in termini sostanziali, è la restrizione dei diritti e si applica quando il soggetto ha commesso un reato ed è stato condannato. È un male che si aggiunge ad un altro male. La pena serve sia per compensare il danno arrecato, sia per dare l'opportunità al colpevole di riconoscere la propria colpa. La sua applicazione è giustificata da motivi di ordine morale, poiché viene data la possibilità a chi ha violato il diritto di qualcuno di rispondere delle proprie azioni. Ciò mira a recuperare il soggetto come essere morale e a ripristinare la sua posizione morale.

D'altra parte, è possibile comprendere la pena come un mezzo per controllare l'ordine sociale, ossia come strumento coercitivo di cui lo Stato dispone per imporre ordine: l'esistenza della punizione è considerata necessaria a tal fine.

Finalità della pena: perché si punisce

Finalità della pena: Questo interrogativo riguarda il perché si punisce e quale scopo si persegue con l'imposizione della sanzione. Fondamentalmente si sono sviluppati due criteri intorno ai quali ruotano le cosiddette teorie della pena: il criterio compensativo e il criterio preventivo. Queste teorie si concentrano sull'obiettivo che si persegue tramite l'imposizione della sanzione.

1. Finalità compensativa (retributiva o risarcitoria)

Guardando al passato, l'idea era che chi ha arrecato un danno dovesse risarcirlo; da questa base si determinava la sanzione in funzione del grado di colpevolezza dell'autore. Se si è in grado di dimostrare che la persona ha effettivamente commesso il reato e lo voleva, allora si applica il criterio secondo cui il reo deve pagare una pena proporzionale al grado della sua colpevolezza. Il codice penale spagnolo, pur consentendo una razionalizzazione della pena, ha progressivamente attenuato il rapporto diretto tra colpevolezza e sanzione; comunque, tutti i codici penali del XIX secolo tentarono di stabilire una proporzionalità tra la colpevolezza del soggetto e la sanzione inflitta.

2. Finalità preventiva

La finalità preventiva ha un orizzonte temporale diverso: parte dall'idea che è possibile prevenire i reati attraverso la minaccia della pena, ossia che la mera conoscenza della possibilità di una sanzione possa dissuadere dall'azione il potenziale autore.

Prevenzione

La prevenzione, anziché fare affidamento esclusivamente sulla colpevolezza, si basa sul concetto di pericolo e mira a manipolare questo concetto allo scopo di impedire che i crimini avvengano. Non è possibile eliminare totalmente il comportamento criminale: la prevenzione non può estinguere completamente il crimine. Parlando di prevenzione bisogna essere realistici e non utilizzare categorie assolute, ma mantenere il fenomeno delittuoso entro parametri compatibili con la convivenza sociale.

Secondo Durkheim, il crimine è una costante presente in qualsiasi società sana: se un tipo di reato scompare, ne compare un altro in sua sostituzione. Questo punto di vista sottolinea i limiti della prevenzione totale.

Il ruolo della pena nell'ordinamento positivo spagnolo

Dal 1848 le teorie spagnole sul Codice Penale hanno cominciato a orientarsi verso una posizione moderata, detta eclettica, con influenze di autori come Rossi e Pacheco. Da quel momento si può dire che i codici spagnoli hanno come riferimento, in larga parte, il retributivismo, cercando di attribuire la pena giusta in relazione al reato commesso (ad esempio, punendo in modo più severo il principale responsabile rispetto al complice, o il tentativo rispetto all'atto consumato).

Si osserva inoltre che tutti i codici prevedono una serie di norme specifiche per la determinazione della pena, alle quali il giudice attinge mantenendo un certo grado di discrezionalità. All'interno di questi codici convivono anche approcci preventivi, con finalità sia generali sia speciali.

a. Finalità generale

La finalità generale è sostanzialmente di natura intimidatoria. Si è visto un progressivo aumento nella durata di molte pene e in alcuni sistemi le sanzioni risultano determinate talvolta in misura eccessiva rispetto al reato (furto, lesioni, traffico di droga, terrorismo, ecc.). Anche il giudice dispone di una certa discrezionalità nella determinazione della sanzione che ritiene appropriata.

b. Finalità speciale

La finalità speciale riguarda istituti volti a prevenire la recidiva e a favorire il recupero del condannato: ad esempio la sospensione delle pene inferiori a due anni per i colpevoli, la sostituzione di una pena con un'altra per consentire maggiore flessibilità nella punizione, la possibilità di concedere la libertà condizionale durante l'esecuzione della pena. Si stabiliscono sistemi graduali di trattamento per l'esecuzione penitenziaria con misure più favorevoli in funzione del comportamento del detenuto.

Si può dire che il codice penale gestisce sia scopi tradizionali di punizione sia finalità rieducative, applicando, in diversa misura, teorie come quella di Roxin nelle varie fasi del procedimento di condanna. Al livello della prevenzione, si combinano misure di prevenzione generale e speciale e interventi sul trattamento, poiché sia la Costituzione sia la normativa penitenziaria generale sono orientate alla prevenzione e al recupero del condannato.

Ultimamente si è osservata una tendenza verso una prevenzione generale di tipo negativo, basata sull'intimidazione. Tuttavia, questo non sembra essere il meccanismo più efficace per evitare i reati, come dimostrano esempi pratici quali le infrazioni stradali.

Voci correlate: