L'Età della Riforma e la Risposta Cattolica: Lutero, Calvino e il Concilio di Trento
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Le Origini della Riforma Protestante
Già dal XII-XIII secolo si attendeva una riforma religiosa e nel Cinquecento questa divenne un’esigenza molto forte. Il papato e il clero attraversavano allora un periodo di decadenza spirituale. A causa del crescente bisogno di denaro per il mantenimento della corte e l’abbellimento di Roma, alcuni pontefici incoraggiarono la vendita delle indulgenze, pratica che divenne sempre più scandalosa. In particolare sollevò forti proteste quella che ebbe luogo per finanziare la costruzione della nuova basilica di San Pietro.
Che cos'è l'Indulgenza?
Nella Chiesa Cattolica, l’Indulgenza è la cancellazione della pena da scontare in Purgatorio per i peccati commessi. La cancellazione avviene in cambio di opere buone compiute dal fedele. Nel caso della “vendita delle indulgenze”, le opere buone sono sostituite da somme di denaro da versare alla Chiesa.
In Germania, la vendita delle indulgenze, voluta da Leone X, provocò la reazione del monaco Martin Lutero: egli sosteneva che solo Dio poteva decidere il destino degli uomini e che quindi le indulgenze non avevano alcun valore.
La Predicazione di Lutero Divide l’Europa Cristiana
Lutero era anche convinto che l’uomo, peccatore per natura, può essere salvato solo dalla fede e che, per mezzo della fede stessa, entra in personale rapporto con Dio. L’uomo può quindi comprendere da sé le Sacre Scritture, senza ricorrere all’autorità degli intermediari.
Le Azioni di Martin Lutero
- Scrisse 95 tesi contro la Chiesa di Roma, che poi fece affiggere alla porta della Cattedrale di Wittenberg.
- Tradusse in tedesco e fece stampare la Bibbia, per renderla comprensibile a tutti.
Le idee di Lutero ebbero uno straordinario successo, ma nel 1521 il papa scomunicò Lutero. Egli riuscì però a proseguire la sua opera grazie all’aiuto di alcuni principi tedeschi, che lo appoggiarono per impadronirsi dei beni ecclesiastici e per evitare il pagamento dei tributi alla Chiesa. In seguito, in numerose regioni della Germania, i contadini insorsero in nome dell’uguaglianza fra tutti gli uomini, ma Lutero, convinto che ogni cristiano dovesse ubbidire al suo principe, non li appoggiò.
La Pace di Augusta (1555)
Nel 1529 l’Imperatore Carlo V convocò a Spira una Dieta (assemblea che riuniva i rappresentanti della nobiltà, del clero e delle città imperiali) con lo scopo di frenare la Riforma. La Dieta stabilì che nelle regioni a maggioranza luterana anche i cattolici potevano professare la loro religione, ma non viceversa. Scoppiarono quindi dei forti contrasti, una vera e propria guerra di religione, che si concluse nel 1555 con la pace di Augusta, che riconobbe solo per i sovrani il principio della libertà di religione: i popoli dovevano adeguarsi alla scelta religiosa del proprio re (*cuius regio, eius religio*). Alcuni stati della Germania abbracciarono la religione protestante, altri rimasero cattolici.
Nascita di Altre Chiese Protestanti
Dopo la riforma di Lutero nacquero nuove chiese riformate, diffondendosi in tutta Europa:
- Gli Anabattisti: Così definiti perché non ritenevano valido il battesimo dei bambini e si facevano ribattezzare da adulti. Sostenevano che ogni cristiano ha il diritto di esaminare la Bibbia personalmente, predicavano la comunione dei beni e si opponevano all’autorità dello Stato e dei tribunali.
- Il Calvinismo: In Svizzera, Giovanni Calvino sosteneva la dottrina della predestinazione assoluta dell’uomo.
- La Chiesa Anglicana: In Inghilterra il re Enrico VIII si staccò dalla Chiesa cattolica per motivi politici. Desiderava infatti ottenere il divorzio dalla moglie, la spagnola Caterina d’Aragona, ma il pontefice, che non voleva inimicarsi la Spagna e l’Imperatore Carlo V, nipote di Caterina, non lo concesse. Il sovrano inglese la considerò un’offesa contro la sua autorità. Nel 1534 fece perciò approvare l’Atto di Supremazia, con il quale decretava la separazione dalla Chiesa di Roma e la nascita della Chiesa anglicana, di cui il re era il capo.
La Risposta di Roma: Riforma Cattolica e Controriforma
Non tutti coloro che sentivano la necessità di un rinnovamento della vita religiosa abbandonarono la Chiesa cattolica. Il grande umanista Erasmo da Rotterdam scelse di condurre la battaglia per la riforma dall'interno della Chiesa cattolica. Lo stesso fecero molti vescovi e sacerdoti, che come Lutero criticavano ampiamente il lusso e la corruzione. Gli stessi pontefici si resero conto che il rinnovamento morale della Chiesa non poteva essere più rinviato. Allo stesso tempo decisero di riaffermare il controllo di Roma sulla Chiesa stessa.
Il Concilio di Trento (1545-1563)
Per ottenere questi due risultati (rinnovamento morale e riaffermazione del controllo), fu scelta la forma solenne del concilio ecumenico (cioè "universale"): un'assemblea di tutti i vescovi del mondo cristiano. Nel 1545, fu convocato il Concilio di Trento, che però non portò alla riconciliazione. Il concilio servì invece a riaffermare i principi del Cattolicesimo e a dare una nuova disciplina al clero. Tra i punti più importanti riaffermati ricordiamo:
- L’interpretazione delle Sacre Scritture non spetta al singolo fedele ma alla Chiesa.
- Le indulgenze sono necessarie per la cancellazione delle pene e la salvezza dell’uomo.
- I sacramenti sono sette e non due (come sostenuto dai luterani).
Nuovi Ordini Religiosi e Strumenti di Controllo
A sostegno della Chiesa cattolica sorsero nuovi ordini religiosi, tra i quali quello dei Gesuiti, la Compagnia di Gesù, fondato da Ignazio di Loyola. Il principale obiettivo dei Gesuiti era quello di difendere la dottrina cattolica e di educare i giovani.
Successivamente, fu pubblicato l'Indice dei Libri Proibiti, un elenco di libri giudicati contrari al Cattolicesimo, e fu dato nuovo vigore al Tribunale del Sant'Uffizio (o Inquisizione), creato nel XIII secolo per individuare e giudicare chi professava idee eretiche, cioè contrarie alla dottrina cattolica. Attraverso questo tribunale furono torturati e mandati al rogo molti di coloro che professavano una religione diversa da quella Cattolica. C’è da dire, però, che anche in alcuni Paesi che avevano aderito alla Riforma molti cattolici furono perseguitati e condannati a morte. In generale, le vittime delle persecuzioni furono così tante, che questo fenomeno venne definito caccia alle streghe.
Controriforma o Riforma Cattolica?
Gli studiosi di storia hanno chiamato in due modi diversi l'azione della Chiesa cattolica dopo la Riforma protestante:
- Controriforma: Questo termine, più tradizionale e noto, sottolinea il fatto che la Chiesa in quel periodo mirò in primo luogo a contrastare la Riforma protestante e a fermare la sua diffusione.
- Riforma Cattolica: Questa espressione, usata più di recente, vuole far notare che la Chiesa non si limitò a opporsi alla Riforma, ma adottò anche provvedimenti che rappresentarono una innovazione e un miglioramento, non solo rispetto agli eccessi che la Riforma protestante aveva condannato, ma anche rispetto alle caratteristiche generali che la Chiesa aveva assunto nei secoli precedenti.