L'Europa del XVII Secolo: Assolutismo, Controriforma e Trasformazione Urbana
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Il Contesto Storico dell'Europa nel XVII Secolo
La situazione in Europa a partire dal XVI secolo non fu né logica né tranquilla. Da un lato, la distruzione dell'unità della fede causata dalla Riforma luterana e il lungo periodo della Controriforma cattolica per la difesa dell'unità — guidato da Ignazio di Loyola e culminato nel Concilio di Trento — ha posto l'uomo europeo in una situazione morale senza precedenti.
Inoltre, i grandi stati moderni emersero e si rafforzarono per combattere tra loro e ottenere l'egemonia. I grandi interessi entrati in gioco costrinsero i monarchi a creare strutture rigide per un controllo estremamente rapido ed efficace. Potremmo riassumere la situazione in Europa nel XVII secolo come un insieme di Stati in cui si delinea una problematica che porta alla costituzione di due tipi di poteri dominanti:
Potere Papale
La Chiesa cattolica, dopo il Concilio di Trento, pur non rassegnata alla perdita dei popoli protestanti, stabilì una disciplina ferrea per le popolazioni rimaste nel cuore del cattolicesimo. Agì con intelligenza e convinse attraverso la prova di possedere la verità, sostituendo così l'idea della bellezza ideale con quella della verità dogmatica. La pittura e la scultura ridussero le proprie iconografie a temi che non richiedevano alcuna interpretazione complessa da parte dello spettatore. La forza morale ed economica della Chiesa Cattolica sui fedeli fu enorme, rendendola il committente più potente nell'arte. È fondamentale tenerlo a mente per comprendere le differenze con l'iconografia barocca dei paesi protestanti.
Potere Reale
Nei paesi con un forte potere monarchico, il sovrano agì verso i sudditi come la Chiesa verso i fedeli: impose una cieca obbedienza derivante dallo sfarzo e dall'abbagliamento causato dai palazzi e dagli edifici governativi. Questo sistema diede i suoi frutti per poco più di un secolo, fino alla caduta di Luigi XVI. La Rivoluzione portò in seguito un nuovo ordine e un nuovo linguaggio espressivo.
L'Assolutismo e la Nascita della Capitale Moderna
L'assolutismo aveva portato alla creazione di una corte e di un'amministrazione imponente, favorendo l'emergere di un nuovo tipo di città: la capitale dello Stato. La progettazione di queste nuove città mirava a promuovere uno sviluppo urbano sistematico, un aspetto che era stato quasi ignorato durante il Rinascimento, focalizzato maggiormente sul singolo edificio piuttosto che sul tessuto cittadino complessivo.