Evangelizzazione e pratiche religiose nella Chiesa durante la colonizzazione spagnola
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Tradizione evangelica della Chiesa
Tradizione evangelica della Chiesa
La Chiesa aveva alcune prassi precedenti; avrebbe dovuto affidare questo compito agli spagnoli:
- Catechesi: significava che la religione indigena fosse compresa e accettata. È stato quasi un lavoro di persuasione.
- Battesimo e accettazione
La Corona
Penso che questa strada fosse molto lenta e invertisse il processo.
- Metodologia sviluppata dalla Spagna
- Distruzione dei luoghi sacri
- Richiesta di modifiche
- Battesimo forzato
- Catechesi
Questo abbraccio di fede è stato sempre formale, mai profondo. È stato sempre una risposta alla sopravvivenza, pur mantenendo la propria cultura nascosta.
La scarsa istruzione spagnola ha portato a pratiche religiose occulte, coperte dalla formale accettazione della fede.
Cause
La mancata evangelizzazione da parte del Papato avrebbe potuto rimuovere ostacoli sul terreno.
La corsa dei battesimi da parte degli spagnoli per "salvare le anime" portò a veri e propri "battesimi di massa forzati".
Difficoltà operative
- Padronanza della lingua: la Chiesa aveva imposto di predicare il Vangelo in latino (lingua di evangelizzazione). La Bibbia non aveva una traduzione in castigliano.
- La Chiesa è stata terribilmente rigida e l'approccio più complesso rallentò il processo. I primi dieci anni di evangelizzazione furono molto lenti.
I primi 50 anni di evangelizzazione
- Distruzione delle culture indigene
- Imposizione di una cultura non compresa dalle popolazioni locali
Si iniziò con la costruzione di piccole cappelle dove gli indigeni si recavano. Poi il fenomeno prese maggiore serietà e sorsero le missioni: gruppi di evangelisti emersi dal movimento monastico avevano la missione di diffondere la fede.
Ordini religiosi e missioni
I tre ordini principali — francescani, domenicani e l'ordine di Nostra Signora della Misericordia — si recarono nelle città indigene, distruggendo quanto trovavano sul loro cammino, costruendo cappelle e iniziando l'evangelizzazione.
Le missioni religiose in Messico si distinsero nel processo di costruzione dei templi.
In Cile il processo di evangelizzazione dipese in larga misura dal Perù. Un punto importante fu l'arrivo dei francescani, ma furono i gesuiti a decidere di evangelizzare i Mapuche, il che li portò a scontri violenti: molti sacerdoti morirono nel tentativo.
Formati dell'evangelizzazione
L'evangelizzazione assunse diversi formati:
Dottrine
Le popolazioni indigene vennero sfrattate dalle loro terre e inserite in piccoli villaggi indigeni, dove era presente una cappella. È lì che si cercava di cambiare le abitudini. Questo modello non fu sempre gestito direttamente dalla Chiesa; vi fu lavoro forzato e ciò offrì maggiori possibilità di sopravvivenza per alcuni.
Attività principali
Le principali attività vedevano la figura nativa affidata a un uomo spagnolo che si occupava di evangelizzare, e questo divenne il suo mestiere. È stato classificato come una "schiavitù mascherata", che spesso portava a pratiche crudeli, talvolta anche infanticidio.
I principali oppositori di questa assegnazione furono Bartolomé de las Casas e Luis de Valdivia, che cercarono di proteggere gli indigeni mediante l'invio di lettere alla Corona. L'unica misura concreta fu la promulgazione di nuove leggi, ma non fu mai certo che tali leggi venissero effettivamente attuate.
Misure e lavoro servile
Una misura che cercò di attenuare il problema fu l'uso di schiavi neri nelle comunità, con l'obiettivo di alleviare il lavoro degli indigeni. Lo schiavo nero veniva trattato come un oggetto e non come un essere umano; era molto costoso, il che accentuava le distinzioni di classe. Solo i ricchi potevano permetterselo.
Riduzioni
Le Riduzioni furono un metodo rivoluzionario introdotto dai Gesuiti (ordine intellettuale, dedito allo studio, vicino al potere e responsabile dell'educazione delle élite).
Il metodo gesuita prevedeva l'inserimento nelle comunità indigene: qui si imparava la cultura e la lingua dall'interno e si iniziava l'evangelizzazione. Erano comunità enormi, di dimensioni straordinarie, dove gli indigeni si recavano volontariamente e lavoravano di propria iniziativa. Dopo un periodo di vita comunitaria e di pratica religiosa, chiedevano il battesimo. Questo metodo era incentrato sui bambini.