Evoluzione costituzionale e politica del Venezuela (1864–1941)
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Le prime misure sono state puntate su un uomo di spirito audace che promosse un affare straordinario da consolidare.
La Costituzione nazionale del 1864
La Costituzione nazionale del 1864 fu approvata dall'Assemblea Costituente il 28 marzo 1864 e promulgata dal presidente Juan Crisóstomo Falcón il 13 aprile dello stesso anno.
Le province che dichiararono l'indipendenza
Le province che dichiararono stati indipendenti e si unirono per formare una nazione sovrana e libera furono:
- Aragua
- Barcelona
- Barinas
- Barquisimeto
- Carabobo
- Cojedes
- Coro
- Cumaná
- Guárico
- Guayana
- Maracaibo
- Maturín
- Mérida
- Margarita
- Portuguesa
- Táchira
- Trujillo
- Yaracuy
Eventi politici successivi (1865–1873)
Il 18 marzo 1865 il Congresso organizzò le elezioni e fu eletto Juan Crisóstomo Falcón. José Tadeo Monagas morì il 18 novembre 1868.
Le campagne nello Zulia impiegarono più tempo nella loro preparazione e si conclusero alla fine di ottobre, quando vennero repressi i gruppi ribelli.
Nel 1870 si svolsero le elezioni presidenziali e fu eletto José Ruperto Monagas.
Il settennio di Guzmán Blanco
Le prime azioni di Monagas puntarono a dimenticare il passato e a cercare di unire conservatori e liberali in un unico partito nazionale.
Il primo mandato di Guzmán Blanco è conosciuto come il settennio e iniziò il 27 aprile 1870. Il 27 giugno 1870 Guzmán Blanco decretò l'istruzione primaria gratuita e obbligatoria.
Il 15 aprile 1873 il Congresso Nazionale elesse Guzmán Blanco Presidente della Repubblica per un periodo di quattro anni e, il 19 marzo, gli fu conferito il titolo di Gran Restauratore del Venezuela.
Ritorni e riforme (1878–1881)
Il 29 dicembre 1878 ebbe inizio una rivoluzione che richiamò il ritorno di Guzmán Blanco al potere. Nel 1880 Guzmán Blanco anticipò la stesura della riforma costituzionale che acquisì poteri costituenti il 4 aprile 1881.
Fine secolo: Andueza Palacio e le controversie di confine
Raimundo Andueza Palacio fu eletto presidente nel 1890, e il suo governo durò fino al 1892.
Dal 1833 si protrasse una lunga controversia sui confini con la Colombia, nota come il progetto di trattato Pombo-Michelena.
Primi decenni del XX secolo: riforme e governo di Gómez
Avvicinandosi alla fine del periodo presidenziale di Gómez (1915–1922), prese avvio la promozione di una nuova riforma costituzionale che si concretizzò nel giugno del 1922.
Nel 1923 il vicepresidente, fratello di Juancho Gómez, fu insediato nel palazzo di Miraflores.
Movimenti studenteschi e cambiamenti politici
La Federazione degli Studenti del Venezuela (FEV) fu creata il 15 marzo 1927; il suo primo presidente fu Giacinto Fonbona, poi sostituito da Raúl Leoni.
Il generale Gómez morì il 17 dicembre 1935.
La mattina del 14 febbraio 1936 si riunì presso la Plaza Bolívar un gruppo di manifestanti contro la sospensione delle garanzie e per protestare contro la censura del governo.
Riforme sotto López Contreras e le elezioni del 1941
López Contreras promosse iniziative per costruire nuove istituzioni attraverso un piano decennale volto a modernizzare il governo; tra le azioni si segnalano le riforme avviate nel corso degli anni Trenta, con particolare intensificazione dal 1938 in poi.
Sotto l'attuale costituzione, le elezioni si tennero tramite scrutinio indiretto al Congresso Nazionale nel 1941.
Note finali
Il periodo trattato mostra una continua evoluzione istituzionale e politica, caratterizzata da riforme costituzionali, conflitti interni e il ruolo centrale di figure come Falcón, Monagas e Guzmán Blanco nella formazione dello Stato venezolano.