L'Evoluzione Culturale e Sociale dell'Essere Umano

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La dimensione culturale dell'essere umano

Come abbiamo osservato, l'evoluzione biologica e quella culturale sono strettamente correlate; l'una non avrebbe potuto esistere senza l'altra. La dimensione culturale controlla gli aspetti biologici e lo stesso processo di selezione naturale. Oggi siamo in grado di curare le malattie, prolungare la vita e adattarci all'ambiente in modi prima impensabili.

Grazie alla cultura, alcuni pensano che il processo evolutivo biologico sia giunto al termine e che si stia aprendo la strada a una sorta di superuomo nietzschiano.

Cos'è la cultura?

Per antropologi, sociologi e scienziati, la cultura è costituita dall'insieme delle attività, delle competenze, delle procedure, dei valori e delle idee che vengono prodotti e trasmessi attraverso l'apprendimento sociale.

Questa cultura è composta da contenuti che possono essere di due tipi:

  • Cultura materiale: si riferisce agli oggetti fisici prodotti artificialmente dall'uomo, come tecniche e tecnologie.
  • Cultura immateriale: riguarda i modi di pensare, le conoscenze, i sentimenti, le idee, le credenze, i valori morali, le regole, le politiche e i costumi.

Quali sono le caratteristiche della cultura?

L'essere umano è uno degli animali fisicamente più deboli, ma possiede uno strumento unico: la cultura. Essa ha permesso alla nostra specie di sopperire alle proprie carenze biologiche e di difendersi da un ambiente ostile. Grazie alla cultura, l'uomo ha evitato l'estinzione, adattandosi all'ambiente e modificandolo per i propri fini.

Cultura e società

Dopo aver definito la cultura, esaminiamo cos'è la società: un sistema di interrelazioni tra individui. Affinché vi siano rapporti, deve esserci un terreno comune, come una lingua condivisa, norme o tradizioni culinarie.

Così come non può esistere una persona puramente "naturale" priva di cultura, è altrettanto impossibile concepire una società senza di essa. Tuttavia, all'interno di una società possono coesistere diverse culture che, se rispettate, rappresentano un grande arricchimento collettivo.

Individuo e società

L'individuo può sviluppare la consapevolezza di sé solo nel rapporto con gli altri. Mi rendo conto di esistere e di avere una mia identità perché esistono altri simili a me con cui posso confrontarmi. Attraverso il linguaggio appreso nella società, l'essere umano sviluppa il pensiero e, di conseguenza, la coscienza di sé, riuscendo a rispondere alla domanda: "Chi sono io?".

La società in cui nasciamo influenza profondamente il nostro comportamento e la nostra personalità, offrendoci un quadro d'azione e di pensiero. Tuttavia, nell'apprendere tale cultura, la adattiamo alla nostra individualità, ai nostri interessi e ai nostri bisogni. Questo processo è ciò che chiamiamo socializzazione, ed è la fonte della nostra libertà.

Pertanto, la nostra personalità è il risultato di ciò che siamo geneticamente e di ciò che abbiamo appreso culturalmente. Esempio: i genitori trasmettono regole e modi di stare in società; il bambino inizialmente le percepisce come un gioco, ma poi le interiorizza e inizia a vedersi attraverso gli occhi degli altri. Se a un bambino viene ripetuto costantemente che è "cattivo", egli finirà per convincersene, rendendo tale etichetta il suo marchio di fabbrica.

In conclusione, costruiamo la nostra personalità a contatto con una cultura, ma una volta formata, manteniamo la libertà di criticare, respingere, selezionare o trasformare l'ambiente sociale in cui viviamo.

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