Evoluzione del Design: Dalle Origini Artigianali alla Comunicazione Visiva
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Le Origini della Specializzazione nel Design
Il lavoro di progetto, inteso come disegno e concezione, accompagna l'umanità dalla fine del XIX secolo, periodo in cui si consolida il campo del design. Durante questo periodo, il "progetto" era un termine generico che si riferiva a qualsiasi piano espresso attraverso il disegno di oggetti nel mondo abitabile. Gli inizi della specializzazione tra i vari rami del design sono coerenti con lo sviluppo della cultura industriale e con l'inizio della separazione tra le nozioni di lavoro e scopo tecno-scientifico.
Nella metà del XIX secolo emerge la figura del designer industriale, che si distingue per la progettazione di prodotti. La dicotomia che ha segnato la nascita del design moderno si è manifestata tra arte e tecnologia, una divisione che ha sussunto una serie di fattori fino ad allora inesistenti: la divisione del lavoro, il conflitto uomo-macchina e l'opposizione tra soggetto e oggetto su scala di massa.
Il Movimento Arts and Crafts di Morris
Le idee di William Morris includevano l'abolizione della divisione del lavoro e il ritorno all'unità produttiva e di progettazione, in contrapposizione al produttore consolidato dal lavoro della macchina. Al di là del successo dei suoi prodotti, le realizzazioni delle sue aziende non potevano competere sui prezzi con quelle elaborate dalle nuove relazioni sociali di produzione, diventando oggetti di consumo per le élite. L'azione di Morris è stata decisiva per l'evoluzione del concetto di progettazione in due modi: in primo luogo, per la chiarezza con cui ha collegato l'attività di progetto nel mondo degli oggetti con il mondo dell'arte, inaugurando una tendenza prolifica nel design: il prodotto unico ed esclusivo.
Il Messianismo del Primo Design Grafico
Il suo aspetto è riconducibile a due aspetti chiaramente antagonisti: l'economia di mercato sostenuta dal progresso industriale e tecnologico e, d'altra parte, l'opposizione ad essa.
Nell'era della macchina, la concorrenza attraverso il marchio è diventata una necessità: in un contesto di produzione di identità, è stato necessario produrre sia i prodotti che le loro differenze per marca. Questo dimostra l'importanza che cominciano ad avere il progetto di branding e la pubblicità. Gli studi sociali hanno sviluppato il concetto di uomo come consumatore e i media si sono orientati verso strategie di distribuzione e vendita in cui il design grafico ha un ruolo attivo.
La grafica ottiene una spinta da queste nuove applicazioni che ne estendono la portata. Questo è il momento dell'esplosione delle avanguardie, con la loro dura critica del nuovo modello borghese. Utilizzando nuove tecniche, i giovani graphic designer producono esperienze di rinnovamento. L'esperienza del Bauhaus imprime un segno distintivo alla nozione di design in generale e di grafica in particolare.
Il Bauhaus e l'Autonomia del Designer
I primi progettisti cominciano ad avere un ruolo riconosciuto e differenziato. Il programma del Bauhaus si basa sulla difesa degli oggetti artigianali unici come un modo di affrontare i problemi creati dall'industrializzazione. Allo stesso modo di Morris, i membri del Bauhaus vedevano nella pratica un modo per trattare con la "perversione" del mondo borghese e si concepivano come la coscienza del mondo. La differenza fondamentale, tuttavia, risiede nell'atteggiamento che ognuno ha sviluppato nei confronti della tecnica: il rifiuto assoluto di Morris e l'inserimento rivoluzionario del Bauhaus.
Tuttavia, nonostante l'eterogeneità del campo di applicazione, il concetto di design nasce come espressione di autonomia del progettista, con lo stesso status dell'architetto e del pittore, e la sua produzione è stata concepita come un luogo di resistenza contro lo squallore della produzione industriale. In questo momento storico il progetto si presenta come il luogo dove viene esorcizzata l'arte contemporanea dai suoi effetti negativi e il designer è visto come la coscienza del mondo.
Design Grafico, Business e Comunicazione
All'inizio, con l'incorporazione del valore simbolico del design del prodotto, il design è diventato un elemento cruciale del processo di distribuzione, scambio e consumo. Per la prima volta nella storia, il concetto di design comincia a esaltare le virtù dell'impresa capitalista. La direzione artistica fornisce una personalità visiva a ogni dettaglio in grado di produrre un effetto più favorevole sull'intera gestione della società, sia interna che esterna. Il concetto di direzione artistica sottolinea la nuova posizione del direttore artistico. Il design entra nel mondo degli affari per mano dell'arte, e il nuovo genere di artigiani professionali esaltato da Gropius ottiene un posto speciale nell'organizzazione aziendale. L'ingresso del graphic design nel mondo degli affari ha portato con sé l'incorporazione del concetto di comunicazione nel prodotto. I fattori coinvolti nello stabilire il rapporto tra design e comunicazione provengono dal campo economico, ma anche dal marketing e dalla comunicazione. La comunicazione è stata ed è un fattore essenziale per lo sviluppo della logica di espansione capitalistica basata sul consumo e sulla distribuzione. La prima relazione con la progettazione grafica si verifica nel momento in cui la comunicazione non è più solo un mezzo di trasporto per diventare un simbolo associato al prodotto. Il passaggio avviene dal miglioramento della produzione di massa (fordismo). La necessità di influenzare i media per generare atteggiamenti soggettivi favorevoli nei consumatori ha portato a mettere in relazione i concetti di progettazione grafica e ricezione del pubblico con le teorie della comunicazione. L'aspetto della comunicazione come dominio specifico del design fornisce un apparato teorico per spiegare il linguaggio visivo.