Evoluzione Economica e Sociale di Al-Andalus
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Organizzazione Economica di Al-Andalus
La base economica di Al-Andalus era l'agricoltura. In questo periodo sono state migliorate le tecniche di irrigazione e introdotte nuove colture come il cotone, il riso e lo zafferano. Tuttavia, i prodotti principali rimasero i cereali, l'uva e le olive. Nel settore del bestiame, si nota l'impulso dato all'allevamento di pecore e di cavalli, questi ultimi impiegati nell'esercito. Al contrario, l'allevamento suino diminuì drasticamente a causa del divieto coranico di consumare carne di maiale.
Si registrò una predominanza del latifondo, anche se i proprietari vivevano in città che divennero centri di consumo, stimolando così la crescita dell'artigianato e del commercio. La produzione manifatturiera è stata molto importante; gli artigiani erano associati in modo simile a quello delle corporazioni cristiane. L'industria tessile crebbe notevolmente e, con essa, la lavorazione di:
- Cuoio
- Carta
- Vetro
Commercio e Moneta
Il commercio fu favorito dal conio di monete, come il dinaro d'oro o il dirham d'argento. Il commercio interno veniva effettuato nei souk (mercati), dove si vendevano vari prodotti, inclusi quelli lattiero-caseari. Il commercio estero fu potenziato con l'esportazione di olio, uva e zucchero, sia verso i paesi islamici che cristiani, e attraverso l'importazione di spezie, beni di lusso e schiavi.
Struttura Sociale e Demografia
La popolazione di Al-Andalus raggiunse i 5 milioni di abitanti durante la fase di massimo splendore del Califfato. Socialmente, i gruppi erano caratterizzati da etnia, religione, ricchezza e potere.
Composizione Etnica e Religiosa
L'aristocrazia era composta da musulmani di origine araba e siriana, che a volte entravano in conflitto tra loro. I berberi si insediarono nelle terre più povere, il che scatenò alcune ribellioni, come quella del 741. I muladí (cristiani convertiti all'Islam) si integrarono socialmente grazie alla conversione, ma soprattutto furono esentati dal pagamento di alcune tasse.
Insieme a questi gruppi vivevano le minoranze religiose, che furono in grado di mantenere le proprie usanze e leggi previo pagamento di tasse specifiche. Sia gli ebrei che i cristiani (mozarabi) godevano di una certa tolleranza, sebbene molti cristiani finirono per migrare verso i regni settentrionali.
Urbanizzazione e Classi Sociali
Sebbene la maggior parte della popolazione vivesse nelle zone rurali, va sottolineata l'importanza delle città, sia quelle di origine romano-visigota che quelle create dagli arabi, come Madrid e Almeria. Cordova fu la città più grande, paragonabile a Costantinopoli o Baghdad.
Dal punto di vista sociale, si distinguevano i seguenti gruppi:
- Khassa: L'aristocrazia di origine araba e alcuni di origine visigota che ricoprivano incarichi presso la corte (visir, qadi, ecc.).
- Ceto medio: Composto principalmente da mercanti.
- Amma: Le masse formate da contadini e artigiani.
- Schiavi: Il livello più basso, composto da persone di origine slava, africana e prigionieri di guerra.