Evoluzione lessicale: parole di patrimonio latino, polisemia e fenomeni semantici

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Parole di patrimonio e doppi (cultismi)

Le parole di patrimonio latino hanno subito i cambiamenti fonetici caratteristici dell'evoluzione della lingua per giungere alla loro forma moderna. Per esempio: speculumspecchio.

In epoche successive, l'evoluzione della lingua ha incorporato influenze culturali e prestiti. Alcune parole latine hanno mantenuto una forma vicina all'originaria mentre, in altri casi, è stato introdotto un cultismo o una forma erudita che convive con la forma patrimoniale: questo fenomeno è chiamato doppio (doublet).

Relazioni tra significante e significato

La relazione tra significante e significato è spesso complessa: un significante può corrispondere a più significati, oppure lo stesso significato può essere espresso da forme diverse del significante. Questi fenomeni sono studiati dalla semantica e includono: monosemia, polisemia, omonimia, sinonimia, antonimia, iperonimia, ecc.

Classificazione in base ai fenomeni semantici

  • Parole monosemiche. Parole il cui significante ha un unico significato. Per esempio: la parola che indica in modo preciso un concetto unico come il mantenimento dei figli o il servizio religioso (espressione citata a titolo esemplificativo).
  • Parole polisemiche. Parole in cui un significante può avere più significati. Ad esempio, la parola tavola, alcuni dei cui significati sono: "pezzo di legno piatto", "doppia piega di un ornamento tessuto", "indice di un libro" o "pittura su legno".

Sinonimia

Sinonimi sono parole diverse nella forma ma con lo stesso o un significato molto simile. Si distingue solitamente tra:

  • Sinonimia totale: quando due parole sono intercambiabili in tutti i contesti.
  • Sinonimia parziale: quando le parole hanno significati vicini ma con sfumature diverse che ne limitano l'intercambiabilità in certi contesti.

Opposizione semantica (antonimia)

Contrari (antonimia) sono parole il cui significato è opposto. L'opposizione può nascere in modi diversi:

  • Antonimia lessicale: quando i contrari sono parole completamente diverse (es. bianco / nero).
  • Antonimia formale: quando il termine opposto è creato con l'aggiunta di un prefisso (in-, i-, anti-, dis-, ecc.), come avviene in molti esempi.

Iperonimia e iponimia

Quando il significato di una parola è implicito in quello di un'altra, la parola con significato più generale è detta iperonimo, mentre le parole con significati più specifici sono iponimi. Ad esempio, mobili è iperonimo rispetto a tavolo, che è un iponimo: il significato di "tavolo" è incluso nella categoria più generale "mobili".

Omonimia, omofonia e omografia

Omonimi sono due o più parole diverse che coincidono nella pronuncia e/o nella grafia, ma hanno origini e significati distinti. Esempi e distinzioni:

  • Omofoni (stessa pronuncia, diversa grafia): quando corrispondono solo nella pronuncia.
  • Omografi (stessa grafia, stessa pronuncia): quando corrispondono nella pronuncia e nella scrittura ma hanno significati diversi.

Per esempio, si possono citare casi di parole con origini diverse ma forma identica: papa (il Pontefice, dal latino/greco) e papa (in quechua, 'patata') o pappa (dal latino pappa, 'cibo morbido' → 'pappa' intesa come pappetta). Questi esempi mostrano come la coincidenza di forma possa nascondere origini e significati distinti.

Esempi finali

Un caso ulteriore riguarda parole che, pur identiche nella forma, hanno significati molto diversi, ad esempio il significato di "piccola macchia sul viso o altre parti del corpo" e il significato di "appartenenza": fenomeni che richiedono di considerare contesto ed etimologia per una corretta interpretazione.

Nota

I fenomeni trattati — doppioni, polisemia, monosemia, sinonimia, antonimia, iperonimia, omonimia, omofonia, omografia — sono centrali per comprendere la dinamica del lessico e le relazioni tra forma e significato nel processo storico di evoluzione delle parole.

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