Evoluzione delle Monarchie Europee: Dall'Autoritarismo all'Assolutismo e i Regni Romano-Barbarici
Classificato in Storia
Scritto il in
italiano con una dimensione di 8,5 KB
La Monarchia Autoritaria e l'Assolutismo
4.1. - Le Monarchie Assolute e Autoritarie
Durante il Medioevo, la monarchia era debole, strettamente controllata da una nobiltà potente.
Dalla fine del XV secolo l'autorità regia si è rafforzata notevolmente, e questo è evidente in:
- Autonomia del Re contro il Papa.
- Burocratizzazione della monarchia.
- La perdita di importanza degli organi parlamentari medievali (ridotti a semplici richieste di ratifica).
- Sviluppo di un capitalismo urbano emergente che genera reddito per i monarchi (imposta reale).
- Creazione di veri eserciti che impongono l'autorità del re al di sopra dei nobili.
- Stabilizzazione dei confini.
- Il re è "per grazia di Dio", base ideologica che rende la monarchia indiscutibile.
I sovrani guadagnarono molto più potere rispetto al Medioevo, ma avevano ancora bisogno di alcune istituzioni medievali, come i tribunali, per ottenere denaro, ed erano tenuti a rispettare i privilegi e le istituzioni esistenti. Si parla in questo periodo di monarchia autoritaria; nel corso del tempo, la monarchia autoritaria si trasformò in monarchia assoluta.
Così il re, come riflesso della potenza divina, possedeva il potere assoluto. Designava giudici, amministrava la giustizia e la politica rivolta sia internamente che esternamente. Non era soggetto ad alcun controllo e non condivideva la sovranità con nessuno, sebbene il suo potere economico rendesse talvolta necessario convocare le Cortes o il Parlamento, inoltre non riusciva sempre a rispettare i diritti e i privilegi di cui godevano alcune regioni.
Il re è lo Stato, e la volontà dei suoi sudditi è sottoposta alla sua.
L'apparato amministrativo
Anche se il re assoluto aveva tutto il potere nelle sue mani, in pratica era consigliato da alcune istituzioni come il "Consiglio di Stato".
L'amministrazione locale era nelle mani dei governatori e dei sindaci nominati dal re, che attuavano le disposizioni legislative, mantenevano l'ordine e dirigevano i lavori pubblici. Infine, un'intera legione di funzionari e burocrati eseguiva gli ordini reali, riscuoteva le imposte e faceva funzionare la complessa macchina statale.
4.2. - I Parlamenti dell'Antico Regime
I Parlamenti sono di origine medievale e riflettono il modello sociale esistente: la Società degli Stati. I tre stati (clero, nobiltà e popolo) erano rappresentati in tali parlamenti, inviando i propri rappresentanti o delegati.
Nonostante lo squilibrio tra loro – poiché nobiltà e clero non raggiungevano di solito il 5% della popolazione, mentre il popolo superava il 90% – il voto era per stato, vale a dire, ogni stato aveva un voto, indipendentemente dal numero di rappresentanti o dalla percentuale di popolazione che rappresentava.
Il ruolo dei Parlamenti (o delle assemblee rappresentative) era molto limitato e non deve essere confuso con quello del parlamento attuale (eletto democraticamente a suffragio universale ed esercitante il potere legislativo).
Essi avevano appena una certa autorità in materia fiscale richiesta dal re solo in situazioni eccezionali e per ratificare il nuovo re. Tuttavia, anche così, i re assoluti cercarono di emarginare i Parlamenti, ricorrendo alla loro convocazione solo in situazioni estreme (aumenti delle tasse, necessità di assistenza finanziaria).
La Transizione Geopolitica: Bisanzio e l'Ascesa Ottomana
2. - La Fine dell'Impero Bizantino e la Nascita dell'Impero Turco
2.1. - La Fine dell'Impero Bizantino
L'Impero Bizantino ha origine dalla "divisione di Teodosio" (395) dell'Impero Romano d'Oriente. Prese il nome bizantino per la sua capitale, Costantinopoli, l'antica Bisanzio.
Il suo apice politico, economico e militare si ebbe durante il regno di Giustiniano (527-565), che recuperò gran parte di ciò che era stato l'Impero Romano (tutto il Nord Africa fino all'Italia, le isole e la penisola meridionale iberica).
Il declino iniziò poco dopo, in coincidenza con l'avvento dell'Islam. I musulmani occuparono tutto il Medio Oriente (Siria, Palestina, Egitto tra il 635 e il 642) e penetrarono in Anatolia, assediando Costantinopoli due volte (674-678 e 717-718), ma non riuscirono a vincerla. Poco dopo, i Bizantini persero gran parte dell'Italia (Ravenna cadde nel 751).
Le lotte religiose e politiche (Guerra delle Immagini) e la deviazione di alcune delle "crociate" indebolirono ulteriormente l'impero, ma questo riuscì a sopravvivere fino al XV secolo, quando i Turchi Ottomani furono sul punto di conquistarlo, occupando Costantinopoli nel 1453.
2.2. - L'Emergere dell'Impero Turco
I Turchi sono un popolo nomade originario dell'Asia centrale. Una prima ondata turca arrivò nel Vicino Oriente nel secolo XI, islamizzata, conquistando la Terra Santa e provocando, con la sua intolleranza, l'organizzazione delle "crociate".
Più tardi, nel XIII secolo, le tribù turche furono espulse dall'Asia centrale dai Mongoli; esse si spostarono verso l'Anatolia. Questi furono i Turchi Ottomani, che iniziarono una grande espansione territoriale a scapito dei Bizantini. Ponendo la capitale a Brussa, i Turchi conquistarono progressivamente territori europei nei Balcani (Battaglia del Kosovo nel 1389, conquista della Serbia e della Bulgaria, arrivando fino al Danubio) e raggiunsero l'est dell'Eufrate.
Le successive "crociate", organizzate dai cristiani europei, furono sconfitte. L'Impero Bizantino, ridotto alla sola città di Costantinopoli, resistette ancora mezzo secolo, in parte grazie ai problemi che i Turchi affrontavano con i Mongoli sul suo confine orientale.
La Formazione dei Regni Romano-Barbarici
7. - La Formazione dei Regni dei Barbari e la Fine dell'Impero d'Occidente
I popoli germanici stavano creando regni indipendenti federati nei territori che occupavano. La forma di stato sarà molto diversa dal concetto romano (le tribù germaniche erano gruppi di uomini liberi, guerrieri, guidati da un capo eletto).
Le relazioni con la popolazione romana furono difficili a causa della segregazione razziale e delle differenze religiose (i barbari erano Ariani).
I regni germanici più significativi stabilitisi sul vecchio Impero Romano d'Occidente sono i seguenti:
- Vandali (429-534): Dopo essere stati espulsi dalla Spagna dai Visigoti, si stabilirono in Nord Africa (Cartagine), organizzando un impero marittimo e attaccando Roma nel 455 (Genserico). I Romani (Belisario) distrussero questo regno e lo incorporarono nel loro impero nel 534.
- Regno Visigoto (419-507, cap. Tolosa; 507-711, cap. Toledo): Eurico. Prima si stabilirono nel sud della Gallia, ma entrarono in Hispania per espellere Vandali e Alani. Nel 507 furono sconfitti dai Franchi a Vouillé, venendo espulsi dalla Gallia e lasciando solo l'Hispania (eccetto la Galizia, regno sudista per un certo tempo). Il regno visigoto sarà distrutto dai musulmani nel 711.
- Franchi: Federati dal 358. Unificati con Clodoveo (482 - 511), che conquistò tutta la Gallia. La conversione al cattolicesimo (497) permise la fusione gallo-romana e germanica, creando un regno unitario, molto forte per la sua coesione interna. Il regno merovingio si trasformerà poi nell'Impero Carolingio.
- Regno di Borgogna (443-534): Sotto Gundobado, occupò lo spazio della moderna Svizzera e Lione. Conquistato dai Franchi nel 534.
- Ostrogoti: Guidati da Teodorico "il Grande". Si stabilirono in Italia e nella regione adriatica (493-553), dopo aver distrutto il regno di Odoacre. Vi fu molta tensione con la popolazione romana a causa della segregazione razziale. La rivalità con i Franchi portò alla loro distruzione da parte dei Romani (535-553) per incorporare l'Italia nel loro impero. Successivamente, altre tribù germaniche, i Longobardi (Alboino), occuparono il nord Italia per scacciare i Bizantini e istituirono un nuovo regno (568-774).
La data del 476 d.C. è considerata la fine definitiva dell'Impero Romano d'Occidente, quando Odoacre, mercenario germanico al servizio di Roma, depose l'ultimo imperatore Romolo Augusto e creò un regno personale d'Italia, inviando tutti i simboli imperiali a Costantinopoli. Per convenzione, si ritiene che con questa data si concluda l'età antica e inizi il Medioevo.