Evoluzione del Movimento Operaio Europeo: Dalle Rivolte Luddiste alle Internazionali
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Il Movimento dei Lavoratori: Dalle Origini al 1848
Le scarse condizioni di lavoro (lavoro duro, salari bassi) unite alla bassa qualità della vita (mancanza di servizi minimi) spinsero i lavoratori a ripensare la loro situazione, dando inizio alle prime rivolte. Una forma di protesta fu la giocosità, definita come la distruzione delle macchine, poiché i lavoratori si sentivano responsabili delle loro condizioni lavorative. Il Luddismo si diffuse in tutta Europa durante il primo quarto del XIX secolo.
Le cattive condizioni di vita e di lavoro portarono i lavoratori a raggrupparsi. La prima forma di aggregazione emersa furono le società di mutuo soccorso, che assistevano clandestinamente i lavoratori malati o in sciopero.
Nel 1820, i sindacati si diffusero nella maggior parte dei paesi e delle industrie, portando alla creazione del diritto di associazione dei lavoratori e all'emergere del sindacato commerciale con una prospettiva politica.
Emergenza degli Approcci Ideologici
Socialismo Utopistico
I principali esponenti furono Owen e Fourier. Essi ritenevano che il miglioramento della qualità della vita dei lavoratori potesse realizzarsi attraverso una società basata su principi democratici e di uguaglianza sociale, specialmente nell'istruzione. Questo approccio fu criticato da Marx ed Engels, che lo considerarono troppo idealistico.
Socialismo Scientifico
I massimi esponenti sono Marx ed Engels, che realizzarono un'analisi della società industriale e pubblicarono il Manifesto del Partito Comunista nel 1848. Essi consideravano l'economia come il motore della storia e ritenevano che l'individuo dovesse essere considerato parte di un gruppo. Secondo questa visione, la storia è sempre stata caratterizzata da due classi: gli sfruttati e gli sfruttatori.
Marx ed Engels ritenevano necessaria la lotta di classe, nella quale il proletariato avrebbe trionfato con l'introduzione della dittatura del proletariato, attraverso la quale si sarebbe raggiunto il comunismo, eliminando le classi sociali.
Anarchismo e la Prima Internazionale
L'Anarchismo
L'anarchismo trovò particolare riscontro nelle aree più rurali e meno industrializzate. Si basa sui principi di individualismo, assenza di autorità, solidarietà sociale e critica della proprietà privata.
Le radici dell'anarchismo si trovano nei cinici greci, pensatori isolati dalla società corrotta che proponevano una società basata sulla conoscenza e l'istruzione. Queste idee furono riprese a metà del XIX secolo da Proudhon.
Il rappresentante più radicale fu Bakunin, che sosteneva la distruzione dello Stato come unico scopo per la creazione di una nuova società.
La Prima Internazionale (1864-1881)
Nel 1864 fu istituita l'Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIT), dove si incontrarono i principali sindacati e lavoratori europei. L'obiettivo era concordare azioni e richieste comuni. Fu organizzato un Consiglio Generale guidato da Marx, focalizzato sull'emancipazione della classe operaia e sul socialismo.
Nella AIT sorse il primo disaccordo tra Marx e Bakunin:
- Marx riteneva che il proletariato dovesse conquistare e cambiare lo Stato.
- Bakunin sosteneva che l'obiettivo principale fosse distruggere lo Stato.
Il conflitto si acuì quando il governo di Napoleone III entrò in collisione con l'espansionismo prussiano. La guerra tra i due paesi vide i lavoratori di entrambe le parti chiamati a non partecipare a una battaglia che favoriva la classe media. Il crollo del Secondo Impero di Napoleone III portò alla Comune di Parigi, che istituì un progetto sociale democratico e anarchico. Tuttavia, l'arrivo dei prussiani pose fine alla Comune.
La sconfitta della Comune portò alla messa al bando della AIT e causò la rottura definitiva tra marxisti e anarchici. I primi sostennero la proposta di formare partiti politici socialisti, mentre gli anarchici formarono l'Internazionale anti-autoritaria.
Sindacati e Partiti Operai (1881-1914)
L'affermazione dei partiti socialisti in Europa fu un processo lento e complesso.
- Nel 1875 fu creata la SPD tedesca, basata sulla lotta politica e l'azione parlamentare per ottenere il suffragio universale, la tassazione diretta, e la sanità e l'istruzione pubblica.
- In Inghilterra, nel 1905, fu fondato il Partito Laburista, che divenne una forza importante nella Camera dei Comuni dal 1918.
- In Spagna, Pablo Iglesias fondò il Partito Socialista di stampo marxista nel 1879, che però non ottenne seggi fino al 1910. Nel 1888 fu creato il sindacato UGT sotto l'egida del PSOE.
Con la presenza costante dei partiti socialisti nella vita politica europea, divenne chiara la vittoria della prassi parlamentare sull'azione rivoluzionaria. In contrapposizione a questa tendenza, e contro la violenza anarchica e terroristica, si levarono le voci dei sindacalisti, rappresentati principalmente dalla CGT francese e dalla CNT spagnola.
La Seconda Internazionale
Nel 1889 fu fondata a Parigi la Seconda Internazionale. Il suo fulcro era l'omogeneità ideologica tra i partiti socialisti. Tra i suoi obiettivi principali vi erano:
- La giornata lavorativa di 8 ore.
- L'abolizione del lavoro minorile.
- La condanna della guerra.
- L'affiliazione dei lavoratori ai partiti politici.
La Seconda Internazionale creò un inno e stabilì il 1° Maggio come festa dei lavoratori. Si discusse e si decise in favore del revisionismo, della denuncia del colonialismo e della condanna della guerra.
Tuttavia, quest'ultima questione fu la base della loro separazione. Con l'inizio della Prima Guerra Mondiale nel 1914, i partiti socialisti anteposero l'interesse della nazione a quello del proletariato. La rottura definitiva della Seconda Internazionale avvenne nel 1917 con lo scoppio della Rivoluzione Russa, che vide la scomparsa dell'Internazionale divisa in tre fazioni inconciliabili: patriottici, pacifisti e riformisti o rivoluzionari.