Evoluzione della narrativa: idealismo e realismo nei generi letterari (Orlando Furioso, Don Chisciotte)

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Il finale

Il finale si svolge in due momenti, tutti insieme: un momento amaro e l'intervento di personaggi secondari che riportano il pensiero di tutti i personaggi e rendono il gruppo, pur amaro, felice.

Letteratura di idee

La letteratura di idee non è una letteratura esclusivamente collegata alla stesura di trattati; troviamo anche altri generi che esprimono queste idee, con specifiche tecniche di sviluppo stilistico, forme letterarie e una base che richiama l'antichità.

Narrativa

Quando si parla di narrativa si possono operare alcune divisioni:

Forme: racconto breve e romanzo

  • Racconto breve e romanzo: racconto e romanzo, con aree di sovrapposizione. È necessario osservare in che misura le opere diffuse singolarmente sono brevi o lunghe.

Storie senza tempo o luogo e storie realistiche

Storie che non hanno una definizione certa di tempo o luogo, come i libri di cavalleria, non presentano date certe. Sono idealiste e storie di fantasia, con eventi che avvengono solo in un mondo e non in un altro. Le storie realistiche, invece, presentano personaggi e situazioni che potrebbero avere luogo al tempo della loro stesura; ciò che accade appare più verosimile.

La narrazione idealistica

La narrazione idealistica comprende generi legati al passato antico o medievale, che possono essere caduti in disuso o riscoperti: il pastorale, il romanzo bizantino, i romanzi cavallereschi, la narrativa sentimentale moresca (con grande successo nel XVI secolo e soggetta a continua sperimentazione, con un background in Boccaccio e nei classici). I temi sono spesso l'amore e il combattimento: il combattimento eroico con l'esaltazione dell'individualismo è collegato al romanzo arturiano medievale. Importante è il continuo movimento dei personaggi, cioè il cambiamento degli spazi.

La descrizione del paesaggio è molto importante. I personaggi sono spesso segnati da due caratteristiche: l'elevato status (origine nobile, virtù, che consente un linguaggio elegante e situazioni raffinate) e la giovane età (gli anziani sono raramente rappresentati).

Un genere poetico idealista che verrà dimenticato da molti, tranne dai musicisti, è l'epica colta italiana, esemplificata da Orlando Furioso, collegata all'epica medievale e ai generi classici. Questo genere è spesso associato alle corti. Alla fine del XVII e nel XVIII secolo il declino di questo modello porta all'emarginazione delle forme epiche e all'affermazione del libretto d'opera.

La narrazione realistica

Nel realismo troviamo la continuazione della tradizione narrativa medievale con finalità morali e spesso con toni critici e umoristici. Questo offre al lettore il mondo a lui immediatamente riconoscibile. Vi è una tendenza all'innovazione dei generi, con un'influenza umanistica che valorizza la documentazione dei problemi contemporanei, oltre a innovazioni stilistiche nei dialoghi che introducono i personaggi e raccontano la loro vita.

Si trovano narrazioni brevi e opere che mirano a una riproduzione verosimile, sebbene talvolta deformata, della realtà. Inoltre, di grande importanza è l'influenza ispanica, con modelli narrativi come La Celestina e alcune opere teatrali. È fondamentale la presenza del tema picaresco e la nascita del mondo contemporaneo rappresentato da Don Chisciotte (che finisce per essere una parodia letta come testimonianza della realtà sociale del XVII secolo).

Il Don Chisciotte offre inoltre l'occasione per uno studio della psicologia dei personaggi, anticipando il ritratto interiore e psicologico che si svilupperà nel romanzo sentimentale e psicologico nei secoli successivi. Questo contribuirà allo sviluppo del racconto realistico, approdato con forza anche in Inghilterra nel XVIII secolo.

Non si tratta più di scontri e combattimenti al centro della narrazione. Il tema principale diventa l'umorismo, con vari gradi di corrosività, spesso associato alla sessualità. La critica, spesso corrosiva, è affiancata all'umorismo ma non sempre propone la necessità di cambiamento; talvolta apre un riesame che lascia l'amaro senza soluzioni.

Altri temi trattati sono la rappresentazione di personaggi borghesi, gli oggetti quotidiani, le modalità di interazione, i valori e i modi di affrontarli, tutti elementi che contribuiscono a dare l'impressione della realtà. Le vicende non devono essere pienamente credibili; è sufficiente che i comportamenti e la catena causale appaiano verosimili.

Infine, si introduce la figura del protagonista «vecchio» (come nella Celestina o nel Don Chisciotte), spesso rustico, che un tempo era considerato soltanto buffo e destinato ai fanciulli.

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