Evoluzione e Paradigmi della Modernizzazione Economica e Sociale
Classificato in Scienze sociali
Scritto il in
italiano con una dimensione di 6,28 KB
L'approccio della modernizzazione e l'evoluzionismo classico
L'approccio della modernizzazione mostra una grande influenza dell'evoluzionismo classico, che può essere tracciato sulla visione lineare del cambiamento sociale; esso suggerisce che le società arretrate debbano seguire lo stesso percorso di quelle sviluppate. I cambiamenti sono considerati irreversibili e diretti, inevitabilmente, verso la modernità, basata sui valori democratici e sul modo di produzione capitalistico nella sua fase fordista.
Il cambiamento avviene in modo endogeno, sequenziale, graduale e non conflittuale. È il risultato di differenziazioni strutturali o funzionali volte ad adattare il sistema sociale. Il processo di modernizzazione mira a garantire migliori condizioni di vita.
Rottura con il progresso spontaneo
Le teorie della modernizzazione rompono con l'idea che il progresso sia qualcosa di spontaneo. Esse cercano di individuare gli ostacoli allo sviluppo per progettare strumenti di intervento, derivanti dall'ingegneria e progettazione sociale, al fine di raggiungere i risultati attesi. In questo paradigma, il cambiamento sociale viene impresso dall'alto, dalle élite politiche, economiche e intellettuali, e non dai diseredati.
Tali teorie propongono la creazione di un insieme coerente di politiche per lo sviluppo, prevedendo l'elevazione di tutta la popolazione mondiale al livello dei paesi sviluppati. Questo obiettivo viene perseguito attraverso le teorie della democrazia, del capitalismo e dello sviluppo industriale. La modernizzazione rompe con l'idea che il progresso sia spontaneo, cercando di identificare gli ostacoli allo sviluppo per utilizzare strumenti di ingegneria sociale e raggiungere i traguardi prefissati.
Il paradigma di modernizzazione di Talcott Parsons
Il paradigma di modernizzazione di Parsons suggerisce una teoria funzionale del cambiamento nei sistemi sociali seguendo l'analogia organica, definendo un modello di cambiamento evolutivo. Nel formulare la sua grande teoria sociale, egli si basa sui contributi di Durkheim, Weber e Pareto; tuttavia, poca attenzione è stata data a Marx. Di conseguenza, la teoria marxista continua a essere esclusa dall'analisi sociologica dominante.
L'attenzione di Parsons si concentra sulle implicazioni della crescita nelle strutture del sistema sociale, nel processo di differenziazione funzionale e nei meccanismi di integrazione e unificazione degli elementi del sistema. Si presuppone che un sistema sia una struttura composta da unità o componenti con proprietà stabili, che possono essere relazionali o intese come eventi e processi nel corso dei quali "succede qualcosa" che cambia alcune proprietà e rapporti tra di esse.
Quindi, si parla di sistemi in equilibrio relativamente stabile quando il rapporto tra la loro struttura e i processi che avvengono in essa (e tra essa e il suo ambiente) è tale da modificare solo relativamente queste proprietà e relazioni.
Walt Rostow e le tappe della crescita
Walt Rostow rappresenta la visione più genuina dell'ambiente bipolare e del processo di modernizzazione occidentale. Il suo pensiero è racchiuso nell'opera centrale, il cui titolo è molto significativo: "Le tappe della crescita economica: un manifesto non comunista". Egli ha definito tutte le società precapitalistiche come tradizionali, vedendo nella modernizzazione il meccanismo per la convergenza dei paesi arretrati con quelli sviluppati attraverso la tecnologia.
La natura delle tecnologie delle società industriali rafforza specifiche forme di organizzazione sociale e politica, modelli culturali, comportamenti, convinzioni e persino atteggiamenti quotidiani.
Adam Smith e la ricchezza delle nazioni
Come si arricchiscono le nazioni?
L'opera descrive come alcuni paesi si arricchiscano grazie a una miscela di: diritto commerciale, sicurezza, libero mercato e antitrust, il tutto regolato da una "mano invisibile". Secondo Smith, la produzione e lo scambio di beni aumentano, e di conseguenza aumenta anche il livello di vita della popolazione, se l'imprenditore privato (industriale e commerciale) può agire liberamente con un intervento del governo minimo.
Smith ha stabilito il principio della mano invisibile: cercando i propri interessi, tutti gli individui sono guidati da una forza che permette di raggiungere il miglior traguardo sociale possibile. La ricchezza delle nazioni è anche una guida per la progettazione della politica economica di un governo; questo è ciò che innesca l'economia liberale, portando lo Stato ad adottare un modello macroeconomico di libero mercato.
Caratteristiche del teorico della modernizzazione
Ciò che caratterizza il teorico della modernizzazione è l'idea che il progresso vada di pari passo con l'adozione di regole di comportamento, atteggiamenti e valori identificati con la razionalità economica moderna. Questa è caratterizzata dalla ricerca della massima produttività, dalla generazione di reddito e dalla creazione di investimenti per accumulare ricchezza, sia per i singoli individui che per la società nazionale.
Differenza tra crescita e sviluppo economico
La distinzione tra questi due concetti è fondamentale:
- Lo sviluppo economico include aspetti intangibili come la libertà di pensiero, di religione, intellettuale e culturale, nonché l'accesso alle informazioni e all'opinione pubblica.
- La crescita economica si riferisce invece al progresso economico quantitativo di una nazione, legato, ad esempio, ai cambiamenti nella tecnologia per produrre di più.