Evoluzione del Pensiero Filosofico: Dall'Attualismo di Gentile allo Storicismo di Croce
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Giovanni Gentile: L'Attualismo e la Dialettica
La dialettica si articola in tre momenti fondamentali: arte, religione e filosofia.
I tre momenti dello spirito
- Arte: rappresenta la soggettività dello spirito, pura liricità, fantasia e sogno. L'artista esprime attraverso l'arte la propria soggettività (ognuno ha la propria opinione).
- Religione: è il momento dell'oggettività dello spirito, cioè di una suprema realtà spirituale. Dal punto di vista religioso, questa realtà spirituale si rivela all'uomo (concetto opposto a quello di Feuerbach). Pertanto, il pensiero è eteroctisi (ovvero creato da altri), creato da Dio. Più specificamente, Gentile parla della religione cristiana che, più delle altre religioni, rappresenta il suo pensiero, poiché Dio si è mostrato agli uomini incarnandosi in Gesù.
- Filosofia: è l'unione della soggettività e dell'oggettività, il momento dell'assoluto e del pensare. Il pensiero nella filosofia è autoctisi (autocreazione): il pensiero ritorna a se stesso e si riconosce nelle cose, pensandole.
Scienza, Errore ed Educazione
La scienza presenta dei limiti e si colloca tra l'arte e la religione. Come l'arte, non è in grado di comprendere l'essenza delle cose perché ne vede solo l'esteriorità; come la religione, vede la realtà come esterna all'uomo.
L'errore può essere considerato qualcosa di negativo. Secondo Gentile, gli altri sistemi filosofici sono solo anticipazioni e, pertanto, risultano errati. Si parla di errore quando esso viene superato, ovvero quando viene riconosciuto dal pensiero pensato.
L'educazione è fondamentale perché serve a formare l'uomo secondo il suo concetto; l'uomo è inteso come spirito che forma e sviluppa se stesso secondo principi propri, scienza e filosofia. Nel rapporto tra insegnante e allievo avviene uno scambio di ruoli: nel momento dell'educazione, la mente dell'insegnante e quella dell'alunno diventano una cosa sola.
Jean-Paul Sartre: L'Esistenzialismo
- Essere in sé: non è conoscenza, ma rappresenta l'insieme dei valori e dei significati proiettati da noi stessi (noi possiamo dare valore a questi oggetti).
- Essere per sé: rappresenta la conoscenza. Tuttavia, l'essere per sé viene solo riconosciuto dalla conoscenza, rimanendo quindi uno spazio vuoto. Possiamo formulare dei progetti per riempire quello spazio vuoto, ma essi non possono essere realizzati in quanto siamo destinati al fallimento.
Da questa condizione nasce la nausea, la mancanza di senso e l'assurdità del mondo. Sartre afferma che dobbiamo uscire da questa nausea attraverso il combattimento e l'impegno.
Karl Jaspers: L'Esistenza e l'Oltre
Il compito dell'uomo è quello di caratterizzarsi come esserci (Dasein): ciò accade quando l'individuo si trova immerso in una realtà ed è circondato da un muro che non può essere superato.
L'essere è pieno di significati, ma non può essere dimostrato; esso si allontana da una definizione determinata, risultando inarrivabile per la logica (una sorta di forza divina).
Edmund Husserl: La Fenomenologia
- Intuizione eidetica: si verifica quando l'oggetto è un concetto. Per esempio, la "penna" intesa come concetto universale: possiamo pensare a qualsiasi penna.
- Intuizione empirica: consiste nel vedere un oggetto particolare, come ad esempio la penna specifica che si sta impugnando in questo momento.
Benedetto Croce: Lo Storicismo Assoluto
Per Croce la realtà è storia (storicismo assoluto). A differenza di Hegel, per il quale la dialettica è basata su tesi e antitesi, per Croce la dialettica è basata sugli opposti (se esiste il giorno, esiste anche la notte).
La Dialettica dei Distinti
La particolarità di Croce è la dialettica dei distinti: ogni distinto è autonomo. In ogni distinto opera comunque la dialettica degli opposti. I quattro distinti sono:
- Arte (Attività teoretica - particolare)
- Filosofia (Attività teoretica - universale)
- Economia (Attività pratica - particolare)
- Etica (Attività pratica - universale)
L'Attività Teoretica: Arte e Filosofia
L'arte riguarda il particolare e vive l'opposizione tra bello e brutto. È una conoscenza dell'individuale ed è intuizione (sensazione). La lirica è la capacità dell'artista di trasformare l'arte in un canto; l'arte produce immagini e si limita a guardare l'oggetto, mentre la filosofia lo comprende.
La filosofia è la conoscenza universale, produttrice di concetti. Essa trasforma le sensazioni dell'arte in concetti puri. La filosofia è definita come la scienza del concetto puro (caratterizzato da universalità e concretezza, poiché immanente nell'oggetto). I concetti puri sono: bello, utile, buono, vero. La filosofia vive l'opposizione tra vero e falso.
L'Attività Pratica: Economia ed Etica
L'economia è la volizione del particolare (l'individuo che agisce da solo) e vive l'opposizione tra utile e dannoso. Non si riferisce ad attività collettive: l'individuo produce qualcosa di utile a proprio favore. Nell'economia rientra il diritto dello Stato. Il diritto è un insieme di leggi che garantisce l'ordine sociale (la legge è uno schema che pone limiti alle azioni). Lo Stato è un processo di azioni utili, definito anche Stato di potenza.
L'etica è la volizione dell'universale e vive l'opposizione tra bene e male. Costituisce il supremo interesse dello spirito quando raggiunge il culmine della sua vita, portando all'affermarsi della libertà, ovvero il bene per tutti.
Rapporto tra Etica, Economia e Scienza
Il rapporto tra etica ed economia può essere problematico o negativo; un esempio è il fascismo, in cui si cerca il bene attraverso una popolazione pratica. Croce critica la scienza perché nega che tutto possa essere spiegato attraverso di essa. La scienza è azione: finge di costruire uniformità, ma in realtà crea solo schemi. Le leggi naturali sono schemi con valore pratico, ma privi di reale importanza conoscitiva. I pseudo-concetti tipici della scienza non possiedono né universalità né concretezza.
La Storia e lo Spirito
La storia è il tutto, ovvero realtà e vita. Croce distingue due tipi di storia:
- Storia come pensiero: riguarda il passato, è giustificata e necessaria (storiografia).
- Storia come azione: è la storia che si fa nel presente, legata alla libertà, alla scelta e alla responsabilità individuale.
Poiché la storia è la realtà stessa e la realtà è spirito assoluto, si parla di storicismo assoluto.
Confronto tra Hegel e Gentile
L'idealismo di Gentile è chiamato attualismo perché riduce tutta la realtà all'atto del pensiero pensante. Esistono due forme di dialettica:
- Pensato: l'atto ormai compiuto ed eterno.
- Pensante: vede nel pensare tutta la realtà attuale.
Sia Hegel che Gentile utilizzano la triade tesi, antitesi e sintesi, dove la sintesi è il momento concreto. Tuttavia, la critica di Gentile a Hegel risiede nel fatto che per Hegel la realtà viene prima del pensiero, mentre per Gentile la realtà è attuale solo nel momento in cui viene pensata.