Evoluzione del Pensiero Filosofico e Fondamenti del Diritto

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Le Diverse Fasi del Pensiero Filosofico

1. Le Età della Filosofia

Non è possibile stabilire con assoluta certezza il momento esatto in cui sia nata la filosofia, ma si ritiene comunemente che abbia avuto inizio con Talete di Mileto nel VII secolo a.C., attraversando le seguenti fasi storiche:

L'Età Antica

Risalente al VII secolo a.C. (con riferimento al pensiero filosofico) fino alla caduta dell'Impero Romano. All'interno del pensiero greco distinguiamo:

  • I Presocratici: Filosofi che, prima del grande contributo di Socrate, svilupparono un pensiero prevalentemente metafisico.
  • Socrate: Si interessò principalmente alla formazione di uomini probi; la sua attività filosofica si configurava come una pratica morale.
  • Platone: Nello studio della metafisica, Platone divide il mondo in due realtà distinte: il mondo intelligibile (il mondo dell'essere vero) e il mondo della pura apparenza.
  • Aristotele:
    1. La logica è intesa come Organon, ovvero uno strumento di conoscenza.
    2. La scienza è apodittica, ovvero dimostrativa.
    3. Il principio di non contraddizione: l'essere è e non può non essere.

Lo Stoicismo e i Giuristi Romani

Durante l'Impero Romano, fino all'avvento del Cristianesimo, rimasero attuali le maggiori scuole filosofiche dell'ellenismo, che iniziarono a confrontarsi e discutere con i pensatori cristiani.

Lo stoicismo trasse elementi dalla cosmologia di Eraclito e dall'atomismo epicureo di Democrito. Rappresentava una posizione opposta a quella di Platone: mentre quest'ultimo non attribuiva importanza alla percezione, per gli stoici essa era la fonte di ogni conoscenza. Erano considerati empiristi il cui scopo era guidare la vita umana attraverso l'evoluzione morale.

Possibili cause della caduta dell'Impero Romano:

  • Invasioni barbariche, malattie, degenerazione della moralità, instabilità politica, cambiamenti climatici, mancanza di interesse civico, nascita del cristianesimo e l'arrivo del feudalesimo.

La filosofia stoica ebbe una grande influenza per molti secoli. Nei secoli XVI e XVII, in Europa, si verificò una vigorosa ripresa della dottrina stoica che influenzò pensatori come Cartesio, Kant e Hegel.

Gli stoici ridussero le quattro cause aristoteliche a soli due principi:

  1. Un principio passivo: la materia.
  2. Un principio attivo: il logos universale.

Il Pensiero nel Medioevo

Alto e Basso Medioevo (V-XV secolo)

Il Medioevo inizia con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel V secolo e termina nel 1453. La filosofia medievale fu caratterizzata dal movimento teologico e filosofico noto come Scolastica, che cercò di integrare il pensiero laico del mondo antico con il dogma cristiano. La conoscenza filosofica era vista come il fondamento per la fede e la verità rivelata. Spesso questo periodo è stato descritto come un'epoca di stagnazione scientifica o "secoli bui".

Cause della fine del Medioevo:

La creazione di una nuova classe sociale, la borghesia, che favorì lo spostamento della popolazione verso le città, superando i capisaldi feudali.

Concezioni dell'Età Moderna (XVI-XVIII secolo)

In questo periodo, la filosofia diventa finalmente indipendente dalla teologia e le scienze iniziano a separarsi dal vasto campo della conoscenza filosofica. Si instaura una controversia con il pensiero medievale, rivalutando l'antichità classica. Viene proposto un nuovo modello di uomo e di Stato. I grandi sistemi filosofici di quest'epoca si raggruppano in due flussi principali:

  • Il razionalismo: privilegia le verità della ragione.
  • L'empirismo: sottolinea la validità della conoscenza basata sui fatti e sull'esperienza.

Nel XVIII secolo, le idee moderne si diffondono ampiamente. La fiducia nella ragione è accompagnata da uno spirito critico, sognando un uomo universale capace di conciliare natura e ragione, difensore dei diritti umani e divulgatore di cultura.

2. Spiegazione di cosa è la filosofia

La filosofia ci offre una visione totalizzante dei fenomeni che si verificano nella nostra realtà, cercando di trovarne le cause prime. Ci consente di problematizzare ogni situazione e, attraverso di essa, possiamo ottenere una costante trasformazione dell'uomo e del mondo, sotto la luce della ragione.

3. Cosa si intende per Filosofia del Diritto

La filosofia del diritto è la scienza che studia i problemi connessi alle procedure di interpretazione, all'osservanza e all'applicazione delle norme di legge. Analizza il fenomeno giuridico da un livello universale, sottolineandone l'aspetto assiologico (dei valori).

4. La funzione della filosofia per l'uomo

Gli esseri umani, fin dall'inizio della loro esistenza, hanno avuto fame di conoscenza, desiderando dare un senso a tutto ciò che li circonda. L'uomo emette costantemente giudizi valutativi basati sulla sua visione critica della realtà; di conseguenza, la filosofia interviene costantemente nella vita umana come tentativo di comprendere il mondo.

5. Definizione di Diritto Naturale e spiegazione della teoria

Il Diritto Naturale (Giusnaturalismo) è l'insieme delle leggi morali naturali la cui origine è la natura stessa, riguardanti l'ambito della libertà umana. In questa teoria, l'ordinamento giuridico fa parte dell'ordine morale, tentando di stabilire parametri ideali di giustizia come fonte permanente di ispirazione per il Diritto Positivo.

6. Il Positivismo Giuridico

Il positivismo giuridico sostiene che il diritto si risolva esclusivamente nel metodo sperimentale della scienza positiva. Esso rifiuta ogni interpretazione teologica, metafisica o universale basata sulla natura, limitandosi ad accertare i fatti validi come oggetti di conoscenza percepibili ai sensi, verificabili e riducibili a leggi.

7. I Valori: Natura e rilievo nella vita sociale e legale

  • Valori: Sono gli standard che ci permettono di giustificare e razionalizzare credenze, atteggiamenti e azioni.
  • Natura dei valori: Esistono due posizioni:
    • Soggettiva: I valori dipendono dalla persona che li percepisce.
    • Oggettiva: I valori esistono in quanto tali, indipendentemente dal riconoscimento del soggetto.
  • Importanza nella vita sociale: L'essere umano mantiene armonia e struttura grazie ai valori costruiti nelle relazioni con gli altri.
  • Importanza nella vita giuridica: I valori forniscono un'ipotesi di come dovrebbero essere le virtù umane, creando un modello corretto di diritto e proiettando un sistema giuridico ideale.

8. Spiegazione della Dialettica Hegeliana

Comporta la concezione della realtà attraverso un processo in tre fasi:

  • Tesi: L'affermazione di un concetto o di una realtà.
  • Antitesi: La negazione o contraddizione della tesi.
  • Sintesi: Il risultato del confronto tra le due, che genera una nuova tesi, la quale può essere nuovamente soggetta a contraddizione.

9. La Coscienza dal punto di vista filosofico

  • Dal punto di vista filosofico, la coscienza è la guida delle nostre azioni e la responsabile delle conseguenze, basata sul concetto di bene e male.
  • Si riferisce alla conoscenza che l'individuo ha di se stesso e della propria esistenza, permettendo di distinguere ciò che è conveniente da ciò che non lo è.
  • La coscienza è il motore che spinge l'uomo al controllo e a definire le modalità d'azione, trovando un equilibrio tra etica e morale.

10. Dimensioni dell'esperienza umana

Rappresentano le situazioni più significative per il pieno sviluppo dell'individuo:

  • Dimensione Spirituale: Nutrire lo spirito è una priorità. Ognuno ha bisogno di spazio per ritrovare se stesso. Un atteggiamento positivo conduce a una vita positiva.
  • Dimensione Sociale: Consiste nella capacità dell'uomo di socializzare con l'ambiente circostante attraverso autenticità, onestà, rispetto e fiducia.
  • Dimensione Psico-emotiva: Comprende quattro componenti:
    • Sentirsi prezioso: Come ci si sente apprezzati dagli altri.
    • Sentirsi capace: La fiducia nel fare le cose.
    • Sentirsi virtuoso: Il riconoscimento dei valori e dell'etica.
    • Sentirsi potente: La capacità di influenzare e guidare gli altri.
  • Dimensione Intellettuale: Sviluppo dell'intelletto per acquisire conoscenze ed esperienze necessarie alla crescita personale.
  • Dimensione Interpersonale: Definisce il nostro modo di vivere e le interazioni con chi ci circonda.

Voci correlate: