Evoluzione del Pensiero Filosofico: dal Metodo di Cartesio alla Svolta di Kant
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Discorso sul metodo
Ma ciò che mi ha reso più felice in questo metodo è che, grazie ad esso, ero sicuro di usare la mia ragione in tutto, se non perfettamente, almeno nel miglior modo possibile per me. Senza contare che, applicandolo, sentivo il mio spirito abituarsi lentamente a concepire gli oggetti con maggiore chiarezza e distinzione; e poiché non lo avevo vincolato a nessuna questione particolare, speravo di applicarlo con uguale successo alle difficoltà delle altre scienze, proprio come avevo fatto con l'algebra.
Non che osassi esaminare subito tutte le questioni che si presentavano, poiché ciò sarebbe stato contrario all'ordine prescritto dal metodo stesso; ma avendo notato che i principi della scienza dovevano essere tutti tratti dalla filosofia, nella quale non ne trovavo ancora di certi, pensai che fosse necessario innanzitutto cercare di stabilirne alcuni. Essendo questa la cosa più importante al mondo, e quella in cui temevo di più la precipitazione e i pregiudizi, ritenni di non dover intraprendere tale compito prima di aver raggiunto un'età più matura dei ventitré anni che avevo allora.
Dedicai quindi molto tempo a prepararmi, sradicando dalla mia mente tutte le opinioni errate che vi erano entrate in precedenza, raccogliendo diverse esperienze che servissero da materia per i miei ragionamenti e, infine, esercitandomi costantemente nel metodo che mi ero prescritto per consolidarlo nella mia mente.
Rivoluzione copernicana di Kant
Si è ipotizzato fino ad ora che ogni nostra conoscenza debba regolarsi sugli oggetti. Tuttavia, tutti i tentativi fatti per stabilire qualcosa su di essi a priori attraverso i concetti — al fine di ampliare il nostro sapere — sono finiti nel fallimento. Si provi allora, per una volta, a vedere se non si ottengano risultati migliori nei compiti della metafisica assumendo che siano gli oggetti a doversi conformare alla nostra conoscenza.
Ciò si accorda meglio con la possibilità di una conoscenza a priori che stabilisca qualcosa sugli oggetti prima ancora che ci siano dati. Accade qui come per i primi pensieri di Copernico: egli, vedendo che non riusciva a spiegare i movimenti celesti ammettendo che l'intera moltitudine delle stelle ruotasse intorno allo spettatore, provò a vedere se non si ottenesse un successo maggiore facendo girare lo spettatore e lasciando invece le stelle a riposo.