L'Evoluzione Politica e l'Impegno Sociale nella Poesia di Miguel Hernández
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Nella sua prima fase, Miguel Hernández considera il lavoro e la dedizione come un mezzo per raggiungere Dio. In questo periodo iniziale, influenzato da una forte condanna religiosa, egli critica gli atti rivoluzionari dei contadini e le rivendicazioni politiche di anarchici, comunisti e sindacati. Pertanto, si tratta di un periodo conformista e reazionario.
Il Legame con il Popolo e la Rottura con la Tradizione
A differenza di altri poeti della Generazione del '27, che spesso non hanno vissuto direttamente i problemi dei cittadini, Miguel Hernández esamina profondamente la realtà popolare. Questa posizione si distacca anche dalla Generazione del '98, i cui membri non sapevano come risolvere i problemi sociali e politici che li affliggevano. Tuttavia, Hernández fornisce suggerimenti e soluzioni concrete nei suoi scritti.
Egli dimostra un forte impegno sociale, mettendo le sue forze al servizio della difesa della terra, della nobilitazione dell'uomo di campo e della consapevolezza dei propri diritti. La sua nuova vita nella capitale, il clima politico e le nuove amicizie portano il poeta di Orihuela ad abbandonare la sua vecchia ideologia.
Dalla Poesia Pura alla Poesia Impura
Inizia così un nuovo periodo in cui Hernández rivendica i diritti dei lavoratori. Egli abbandona la poesia pura cattolica per dare inizio a una poesia impura. I primi segni di questa poesia sociale si manifestano in componimenti pieni di euforia, che negano il passato reazionario e si liberano dai pregiudizi religiosi. Hernández basa il suo impegno politico sulle esperienze quotidiane vissute in prima persona e dalla sua famiglia.
La Guerra Civile e il Fronte Repubblicano
Allo scoppio della guerra civile, il poeta sceglie il fronte repubblicano, identificandosi con i poveri. In questa fase coltiva una poesia di propaganda e di incoraggiamento, dove si riflettono la preoccupazione sociale e la speranza per il futuro dei bambini. Nella sua opera Viento del pueblo, mostra il suo lato ottimista ed entusiasta, confidando nella vittoria del popolo.
- Collettività: Il personale cede il passo al collettivo ed esalta la virtù del patriottismo.
- Stile: Diretto e comprensibile per le classi umili.
- Ideali: Lotta per la lealtà, la solidarietà e l'impegno politico.
La Visione Epica e il Pessimismo Finale
Miguel Hernández passa dalla contemplazione della natura esterna e della religione a un messaggio ribelle e rivoluzionario. Durante questo periodo epico emerge con forza la questione della Spagna. Quando la sconfitta repubblicana diventa imminente, il poeta esprime attraverso il suo lavoro una visione più amara: l'uomo è un cacciatore per l'altro uomo, riflettendo un pessimismo generale sulla guerra.
Tuttavia, la sua opera si conclude con un richiamo alla speranza. Il poeta si aggrappa alla vita attraverso l'amore. Tutto il suo lavoro rappresenta un impegno verso i più vulnerabili, rimanendo fedele alle sue umili origini. La sua poesia sociale è una sintesi di dolore condiviso e di denuncia contro le ingiustizie del capitalismo.
Un Modello di Libertà e Giustizia
Dopo il suo viaggio in Unione Sovietica, Hernández iniziò a scrivere poesie volte a esaltare la politica sovietica. Complessivamente, la sua produzione lo pone come un modello di uomo impegnato per la libertà e la giustizia. Egli rappresenta l'essenza della Seconda Repubblica Spagnola: il desiderio di migliorare l'alfabetizzazione e di riscattare un popolo abbandonato dalle istituzioni educative.