Evoluzione Politica della Spagna: Dal Crollo dell'Antico Regime al Regno di Isabella II

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La Crisi del 1808 e l'Avvio della Rivoluzione Liberale

La Crisi del 1808 segna la fine dell'Antico Regime in Spagna, aprendo la strada a una rivoluzione liberale fondata sulla sovranità nazionale e sull'uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini. Si impone il principio della separazione dei poteri: esecutivo, giudiziario e legislativo.

Il Regno di Carlo IV e l'Influenza Francese

Carlo IV salì al trono un anno prima della Rivoluzione Francese. Inizialmente, la Spagna si alleò con la Francia rivoluzionaria. Tuttavia, dopo lo scoppio della Rivoluzione, la Spagna impose un cordone sanitario per isolare le idee provenienti dalla Francia.

  • Nel 1792, Godoy divenne l'unico ministro. La sua prima azione fu dichiarare guerra alla Francia, alleandosi con potenze come l'Inghilterra nella cosiddetta coalizione antifrancese.
  • La vittoria francese nel 1795 portò alla pace e al riavvicinamento con la Francia, culminando nei patti tra Godoy e Napoleone contro l'Inghilterra.

I Trattati con la Francia e la Crisi Navale

I patti con Napoleone ebbero conseguenze significative:

  1. Trattato di San Ildefonso (Primo): La Spagna subì perdite territoriali a favore dell'Inghilterra.
  2. Secondo Trattato di San Ildefonso (1800): Alleanza per attaccare il Portogallo, alleato inglese, portando all'annessione spagnola della regione di Olivenza.
  3. Scontro con l'Inghilterra (1803-1805): La battaglia navale del 1805 vide la vittoria inglese, che ripristinò il dominio marittimo mondiale.
  4. Trattato di Fontainebleau (1807): Alleanza per invadere il Portogallo. Per farlo, le truppe francesi furono autorizzate a transitare e alloggiare in Spagna.

L'Ammutinamento di Aranjuez e l'Inizio della Guerra

Nel 1808 si verificò l'Ammutinamento di Aranjuez. Spinto dalla rivalità politica con Godoy, il principe Ferdinando VII ottenne l'appoggio della Guardia Reale. Godoy fu licenziato e Carlo IV fu costretto ad abdicare in favore del figlio, Ferdinando VII.

Nell'aprile dello stesso anno, la famiglia reale si recò al confine francese per incontrare Napoleone. Qui, Ferdinando VII fu costretto ad abdicare, cedendo i diritti dinastici a Napoleone. Il 2 maggio scoppiò una rivolta popolare a Madrid contro le truppe francesi, dando inizio alla Guerra d'Indipendenza.

Le Cortes di Cadice e la Costituzione del 1812

Nel 1810, durante la guerra, si convocò la Suprema Giunta, che decretò l'elezione dei rappresentanti per tutte le province spagnole. Le Cortes di Cadice si aprirono a settembre con 104 deputati, provenienti principalmente dalla borghesia (giudici, funzionari, medici, avvocati, commercianti).

La Costituzione del 1812 ("La Pepa")

I liberali imposero la stesura di una costituzione, approvata il 19 marzo 1812 a Cadice e soprannominata "La Pepa". Questa carta fondamentale stabilì:

  • Sovranità Nazionale: Il potere risiede nella Nazione, distruggendo l'assolutismo.
  • Divisione dei Poteri:
    • Legislativo: Risiede nel Parlamento (Cortes), eletto a suffragio universale maschile per gli uomini sopra i 25 anni.
    • Esecutivo: Risiede nel Re, ma con poteri limitati (es. necessità di permesso per politica estera o imposizione fiscale).
    • Giudiziario: Affidato ai tribunali.
  • Religione: L'unico aspetto conservatore; la Spagna è dichiarata paese cattolico e ogni altra religione è proibita.
  • Riforme: Abolizione dei diritti feudali e della proprietà ecclesiastica. Promozione del sistema economico liberale e libertà di stampa e associazione (nonostante la censura religiosa).

Il Regno di Ferdinando VII: Assolutismo e Liberalismo

Il Triennio Costituzionale (1820-1823)

La seconda fase del regno di Ferdinando VII iniziò nel 1820 con il pronunciamento del comandante Riego a Las Cabezas de San Juan, che costrinse il re a ripristinare la Costituzione di Cadice.

I liberali erano divisi tra conservatori (più cauti) e progressisti. Ferdinando VII inizialmente formò un governo con i conservatori, ma durò solo un anno.

Sviluppi e Caduta

  • Riforme Economiche: Introduzione dell'imposta fondiaria unica.
  • Reazione Assolutista: Nel 1822 scoppiò una rivolta della Guardia Reale e si diffusero movimenti guerriglieri assolutisti nel Nord.
  • Intervento Straniero: Nel 1822, le potenze della Santa Alleanza decisero di inviare un esercito francese per porre fine al liberalismo.
  • Nel 1823, l'esercito assolutista invase la Spagna, restaurando l'assolutismo di Ferdinando VII, che avviò una dura repressione contro i liberali. Furono mantenute solo alcune riforme economiche.

La Decennio Ominoso (1823-1833)

Questo periodo fu caratterizzato da un ritorno all'assolutismo, sebbene con alcune modernizzazioni amministrative.

  • Riforme Amministrative: Creazione della Legge sulle Attività Estrattive (1825), primo Consiglio del Commercio (1829) e Borsa Commerciale (1831).
  • Tensioni Interne: Dal 1826, gruppi reazionari chiesero un assolutismo più radicale. Nel 1827 scoppiò l'insurrezione armata di natura assolutista nota come Guerra delle Brighe.
  • La Questione Successoria: Ferdinando VII si sposò per la quarta volta nel 1829. Non avendo figli maschi, e vigendo la Legge Salica (che impediva alle donne di regnare), il re promulgò la Pragmática Sanción (1830), abolendo la Legge Salica per permettere la successione alla figlia Isabella.
  • Il fratello del re, Carlos María Isidro, protestò. Nel 1832, durante una malattia del re, la Pragmática Sanción fu revocata, ma Ferdinando VII la ristabilì definitivamente nel 1833, bandendo suo fratello in Portogallo.
  • Il 29 settembre 1833, Ferdinando VII morì. La figlia legittima, Isabella II, fu proclamata regina, con la madre, Maria Cristina, nominata reggente. Carlos María Isidro non accettò e diede inizio alla Prima Guerra Carlista.

Costruzione e Rafforzamento dello Stato Liberale

Le Guerre Carliste

Prima Guerra Carlista (1833-1840)

Il conflitto si concentrò nelle regioni orientali e settentrionali.

  • Fase Iniziale: I carlisti, guidati dal generale Zumalacárregui, ottennero successi iniziali, ma la sua morte indebolì la loro posizione.
  • Spedizione Reale (1837): Carlos María Isidro tentò di prendere Madrid, ma fallì.
  • Divisioni Carliste: Dal 1837 al 1840, i carlisti si divisero tra moderati e apostolici.
  • Fine del Conflitto: Nel 1839 fu raggiunto l'Abrazo de Vergara tra i generali Espartero (cristino) e Maroto (carlista moderato). Nel 1840, la sconfitta definitiva di Cabrera segnò la fine della guerra.

Seconda Guerra Carlista (1847-1849)

Fu un conflitto di guerriglia, principalmente in Catalogna, guidato dal generale Cabrera. Terminò nel 1849 con l'amnistia concessa da Elisabetta II e la fuga di Cabrera in Francia.

Tentativi Successivi

Nel 1860 si verificò un pronunciamento carlista nell'esercito isabellino, rapidamente sciolto.

La Reggenza di Maria Cristina (1833-1840)

Maria Cristina si appoggiò ai liberali per governare, creando inizialmente un governo più liberale che conservatore.

  • Governo di Cea Bermúdez, seguito nel 1834 da Martínez de la Rosa.
  • Statuto Reale (1834): Carta concessa che non riconosceva la sovranità nazionale, istituiva Cortes bicamerali (Senato di nomina regia e Congresso a suffragio ristretto). I progressisti la rifiutarono.
  • Governo di Mendizábal (1835): Promosse riforme finanziarie e concesse libertà pubbliche (stampa, associazione).
  • Nuova Costituzione (1837): Dopo proteste sociali e un ammutinamento della Guardia Reale che chiedeva la Costituzione del 1812, le Cortes decisero di crearne una nuova. Questa fu progressista, simile a quella di Cadice, stabilendo la sovranità nazionale, la separazione dei poteri e riconoscendo le libertà. I consigli locali vennero eletti per suffragio popolare.
  • Fine della Reggenza: Dopo l'elezione di un governo moderato, il generale Espartero (leader progressista) divenne sempre più popolare. Lo scontro tra Espartero e Maria Cristina portò all'esilio della regina in Francia nell'ottobre 1840.

La Reggenza di Espartero (1840-1843)

Espartero assunse la reggenza, sostenuto dai proprietari terrieri, scontrandosi con la borghesia commerciale e industriale.

  • Repressione dei Moderati: Soppresse le dichiarazioni dei moderati guidati da generali come Diego de León (1841).
  • Insurrezione di Barcellona (1842): Causata dalle misure librecambiste (libero scambio) che danneggiarono l'industria tessile locale. Espartero bombardò la città, perdendo sostegno.
  • Caduta: Nell'estate del 1843, un'insurrezione popolare e militare costrinse Espartero e Mendizábal all'esilio a Londra. Le Cortes decisero di proclamare la maggiore età di Isabella II. Narváez fu nominato capo del governo.

Il Regno di Isabella II: Stabilità e Crisi

Il Decennio Moderato (1844-1854)

Dopo un breve governo di González, Narváez, leader dei liberali moderati, divenne capo del governo, inaugurando il periodo più stabile politicamente.

Ideologie a Confronto

  • Moderati: Rappresentavano l'élite e i proprietari terrieri. Sostenevano la sovranità condivisa (Re e Cortes) e limitavano i diritti individuali.
  • Progressisti: Sostenuti dalla borghesia commerciale e industriale. Favorevoli al suffragio universale maschile e alla sovranità nazionale.

Costituzione del 1845

Fu una costituzione conservatrice che stabilì:

  • Sovranità Condivisa tra Re e Cortes.
  • Cortes Bicamerali: Congresso e Senato (di nomina regia e a vita).
  • Religione: Riconoscimento esclusivo del Cattolicesimo e mantenimento del clero da parte dello Stato (in seguito alla confisca di Mendizábal).
  • Amministrazione: I consigli provinciali e cittadini erano di nomina regia. Creazione della Guardia Civil (1844) come forza di sicurezza nazionale.
  • Concordato del 1851: Trattato con il Vaticano che riconosceva alla Chiesa giurisdizione ecclesiastica e diritto all'istruzione. La Chiesa riconobbe la legittimità di Isabella II solo dopo la firma.

Il Biennio Progressista (1854-1856)

Elisabetta II permise l'ingresso dei progressisti al governo, con Espartero come Primo Ministro e O'Donnell come Ministro della Guerra. Si formò un nuovo partito, l'Unione Liberale.

  • Venne convocata una nuova elezione, vinta dai progressisti.
  • Riforme: Seconda confisca (Madoz), Legge Generale del Credito e Legge sulle Società Ferroviarie.
  • Espartero si dimise nel 1856, causando proteste violente.

Fine del Regno di Isabella II (1856-1868)

Questo periodo fu segnato da una profonda instabilità politica, con oltre 20 governi tra il 1863 e il 1868, coincidente con una crisi economica successiva al completamento delle opere ferroviarie.

  • Crisi Istituzionale: Le rivolte studentesche di San Daniel (1865) e il fallito colpo di stato del generale Prim (1866) evidenziarono la debolezza del regime.
  • Repressione: Le rivolte della caserma di San Gil furono duramente represse dal generale Serrano.
  • Patto di Ostenda (1866): I leader dei partiti (moderati, progressisti e democratici) si incontrarono in Belgio per decidere di deporre la regina e indire elezioni a suffragio universale.
  • La Gloriosa (Settembre 1868): Una rivolta militare guidata dall'ammiraglio Topete e dal generale Prim costrinse Elisabetta II all'esilio a Parigi, aprendo la strada al Sessennio Democratico.

Voci correlate: