Evoluzione della revisione contabile: origini, normativa e controllo interno
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Origine ed evoluzione della revisione contabile
In un primo momento il ruolo del controllo è stato limitato alla mera sorveglianza, per evitare errori e frodi. Con la crescita delle imprese si è reso necessario garantire la sostenibilità economica e finanziaria. Al Regno Unito si attribuisce l'origine del controllo, a causa della rivoluzione industriale. Attualmente, sia sul piano legislativo, sia su quello tecnico e di ricerca, si può dire che gli Stati Uniti rappresentino un paese pioniere.
Nel caso della Spagna, l'introduzione della professione di revisore contabile è stata lenta. Nel 1943 è nato l'Istituto dei revisori dei conti e dottori commercialisti di Spagna (ICJCE) e nel 1982 il Registro dei revisori dei conti degli economisti (REA). Nel 1985 è nato il registro dei revisori contabili (REGA). Il quadro giuridico della professione di revisione nell'UE è composto dalle direttive quarta, settima e ottava.
Regolamentazione giuridica in Spagna
In Spagna, con la legge sulla revisione 19/1988 è stato creato l' ICAC (Ispettorato Contabile) come organismo amministrativo indipendente. Con la legge 19/1989 di riforma parziale del diritto commerciale inizia il processo di adeguamento agli standard europei, che comporta la modifica del codice commerciale, l'adozione del testo consolidato sulle persone giuridiche, l'approvazione del Piano Generale di Contabilità del 1990 e l'adozione di norme per la formulazione del bilancio consolidato.
Il controllo interno (Obiettivi ed elementi)
Gli obiettivi
Gli obiettivi possono essere così riassunti. Okay
- Gestione della sicurezza: per gli acquisti, ad esempio, una società deve prevedere meccanismi di autorizzazione decisa dalla direzione e procedure per la gestione della sicurezza degli acquisti.
- Registrazione: ad esempio, la fatturazione cronologica, il giornale contabile, la tempestività nelle registrazioni e nelle rilevazioni relative ai salari.
- Rilevazione e riconciliazione: ad esempio, riconciliazioni bancarie regolari; sistemi di valutazione; controlli sull'inventario, valutando il costo rispetto al valore di mercato e prevedendo eventuali procedure di disposizione dei beni.
Gli elementi interni di controllo
- Un piano di organizzazione: definisce e delimita le responsabilità attraverso la separazione delle funzioni e il coordinamento.
- Una pianificazione strategica e di budget: determinano gli obiettivi aziendali e dei bilanci.
- Un sistema di autorizzazione e procedure di registrazione: norme chiare su chi autorizza e come devono essere registrate le operazioni.
- Un giornale e un canale informativo gerarchico: strumenti utili per prendere decisioni al momento giusto.
- Personale quantitativamente e qualitativamente adeguato: risorse umane sufficienti e preparate per eseguire i controlli e le attività operative.