Evoluzione della Scienza Giuridica nel XVI Secolo e il Mos Gallicus

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Evoluzione della Scienza Giuridica e il Passaggio alla Modernità

Raggiunta questa fase di costruzione sistematica del diritto, che impone un rimodellamento degli strumenti logico-concettuali disponibili a fronte di una semplificazione, le sottigliezze della scienza giuridica dei commentatori, oltre che inutili, sono diventate opprimenti e scomode.

Ora che il lavoro per il quale erano stati mobilitati tutti quegli strumenti era finito, è stato possibile smobilitare e tornare a processi di ragionamento semplici e naturali. Ciò ha spinto il discorso giuridico del XVI secolo a proporre il rigetto della complessa dialettica aristotelico-scolastica e l'adozione di una dialettica giuridica semplificata, naturale e vicina al senso comune. Così, un giurista tedesco della metà del XVI secolo ha invitato ad affrontare i problemi in modo "popolare", ovvero accessibile alla gente.

Mentre la stabilizzazione del sistema concettuale stava progredendo e le argomentazioni elaborate dai commentatori venivano sostituite da altre più limitanti per la libertà dell'interprete, è stato possibile fare a meno del ruolo disciplinare che la "communis opinio" aveva giocato fino ad allora.

La Ricerca della Soluzione Legale nel Sistema Logico

Il compito di trovare una soluzione legale è stato eseguito in modo sicuro attraverso l'insieme di assiomi, logicamente concatenati, del sistema giuridico. La possibilità di esitazione tra principi in conflitto — così comune nel sistema ancora incompleto dei commentatori, con la conseguente mancanza di sicurezza nella ricerca di soluzioni — non si riscontra ora, poiché le norme di legge sono unificate in un sistema logico privo di contraddizioni concettuali.

Così, è possibile allontanarsi dall'invocare la "communis opinio", sostituendola nella sua funzione di ordinamento con la logica interna del sistema giuridico.

6.3. Scuole giuridiche tra tardo medioevo ed età moderna

6.3.1. Scuola culta, umanesimo giuridico o Mos Gallicus iura docendi

Sotto questa denominazione sono raggruppati i giuristi che, durante il XVI secolo e soprattutto in Francia, intendevano modificare la metodologia giuridica dei commentatori nel senso di ripristinare la purezza dei testi giuridici dell'antichità.

Questo movimento di rinnovamento è legato al contesto culturale, filosofico, giuridico e sociale dei momenti fondanti della moderna Europa. In termini culturali, esso è debitore della passione per l'antichità classica tipica del Rinascimento.

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