Evoluzione della Secolarizzazione e il Pensiero Ateo Moderno
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La Secolarizzazione
Si tratta di un fenomeno culturale della civiltà occidentale, nata dall'incredulità, il che implica che nel corso della storia diminuisca progressivamente il numero dei credenti.
La sua origine risale all'Illuminismo, a seguito di un profondo cambiamento nel patrimonio culturale, ideologico e sociale.
Caratteristiche principali
- Antropocentrismo: l'essere umano è il centro dell'universo. Si ha fede nell'uomo e fiducia in tutto ciò che egli può realizzare. Questo approccio mette in dubbio l'esistenza di Dio e promuove una società secolarizzata.
- Razionalismo: riduce l'esperienza umana a ciò che può essere spiegato esclusivamente dalla ragione. Non si crede a ciò che non può essere dimostrato dalla scienza.
- Spirito Critico: ignora tutto ciò che non passa attraverso la critica del passato dell'uomo, delle sue credenze e della religione.
- Interesse per il mondo greco-romano: questo periodo è considerato un'epoca di saggezza e di progresso della ragione. Al contrario, si critica il Medioevo, visto come un periodo di oscurità per l'uomo. Si cerca di imitare gli scrittori classici, che diventano i nuovi modelli artistici.
- Indifferenza: le persone credono di non aver più bisogno di Dio nella propria vita. Il trascendente diventa indifferente e si affrontano solo i problemi immediati; si ignora Dio e il significato profondo dell'esistenza.
- Agnosticismo: l'uomo ritiene di non poter comprendere il concetto di Dio. Gli agnostici non negano né affermano l'esistenza di Dio, ma pongono il valore della persona al centro del mondo. Considerano la ragione e la scienza come uniche fonti di conoscenza e vivono al di fuori della dimensione divina perché credono che la mente non possa spiegarla.
- Ateismo: gli atei negano e rifiutano l'esistenza di un Essere Supremo o Dio, cercando la felicità e il senso della vita indipendentemente da Lui. Se ne distinguono due tipi: teorico, che si occupa di argomentare i motivi della non esistenza di Dio, e pratico, che cerca un sostegno per superare la delusione e la speranza che porta alla negazione di Dio.
Ragioni addotte per la non esistenza di Dio
- Ragione empirica: Dio non esiste perché non è possibile percepirlo attraverso i sensi.
- Ragione scientifica: Dio non esiste perché tutto può essere spiegato dalla scienza e da un ragionamento sano e razionale.
- Ragione del male: l'esistenza di Dio sarebbe incompatibile con la presenza di tanto dolore e ingiustizia nel mondo.
- Ragione marxista (Marx): Dio non esiste perché è un'invenzione delle classi sociali dominanti per promettere un premio in cielo o un futuro migliore, mantenendo lo status quo.
- Ragione vitalista (Nietzsche): Dio non esiste perché è un insieme di regole e comportamenti che organizzano le relazioni sociali, ma che impediscono la libertà d'azione dell'individuo.
- Ragione psicologica (Freud): Dio non esiste perché è il frutto della fantasia e del bisogno umano.
Sigmund Freud
Secondo Freud, la mente umana ha due dimensioni principali:
- Conscio: l'insieme delle decisioni e delle relazioni mentali di cui siamo consapevoli e che determinano il nostro comportamento.
- Inconscio: decisioni e relazioni mentali sconosciute che determinano determinati comportamenti e atteggiamenti.
Per Freud, la religione è un fenomeno che nasce dalla dimensione inconscia e ha un'origine legata alla sfera psichica infantile. Egli afferma che ogni bambino vive il complesso di Edipo e proietta nei genitori il bisogno di protezione e un modello di identificazione. Questa esperienza infantile si registra nel subconscio e si manifesta per tutta la vita, anche nel sentimento religioso: si rispetta Dio (il Padre), da cui ci si aspetta protezione e un modello da seguire.
La fede è ragionevole? (Critica a Freud)
Freud ha ragione nello scoprire la dimensione inconscia delle persone e nell'aver inventato il metodo della psicoanalisi come terapia mentale. Tuttavia, il suo ragionamento presenta dei limiti:
- Se la religione derivasse solo da un'esperienza infantile, allora chiunque nel mondo dovrebbe necessariamente credere in Dio allo stesso modo.
- Se la religione fosse solo un sentimento di riverenza per la protezione divina, sarebbe valida solo per i soggetti fragili, ma esistono molti adulti maturi che vivono la religione come un impegno consapevole e razionale.
Karl Marx
Marx ritiene che le persone non siano libere di vivere la propria vita perché costrette da elementi esterni, il più importante dei quali è il denaro. Secondo Marx, un altro elemento alienante è la religione: per lui, la religione è l'oppio dei popoli, uno strumento che rende le persone rassegnate, impedendo loro di lottare per risolvere i propri problemi terreni.
La fede è ragionevole? (Critica a Marx)
Marx ha ragione nell'affermare che il denaro è alla radice di molte disuguaglianze e che, spesso, la religione è stata dalla parte dei potenti. Tuttavia:
- Le persone non agiscono spinte solo dal denaro; esistono valori come il favore, l'onore e l'amore che muovono l'agire umano.
- L'idea che il desiderio di denaro scompaia in una società comunista è contraddetta dalla natura umana.
- La religione non è un'invenzione per mantenere le disuguaglianze, poiché molti credenti dedicano la propria vita proprio alla lotta contro l'ingiustizia sociale.
Friedrich Nietzsche
Nietzsche sostiene che possiamo scegliere il tipo di vita che vogliamo vivere:
- Oltreuomo (Superman): colui che segue i propri istinti vitali e la propria volontà di potenza, ottenendo il successo.
- Schiavo: colui che si lascia limitare dai confini morali, ha paura dei fallimenti e si consola con la rassegnazione e l'obbedienza.
Secondo Nietzsche, la religione è un'invenzione degli schiavi e dei codardi per consolare la paura che hanno nei confronti della vita.
La fede è ragionevole? (Critica a Nietzsche)
Il pensiero di Nietzsche presenta delle criticità:
- Se tutti adottassero la "morale dei signori", chiunque potrebbe imporre la propria volontà attraverso la violenza.
- L'esistenza degli schiavi sarebbe necessaria per l'esistenza degli oltreuomini, che diventerebbero dei prepotenti.
- La religione non è un'invenzione dei codardi: molti credenti dimostrano grande coraggio, poiché l'amore cristiano richiede forza e audacia.