Evoluzione del settore dei servizi in Italia (1985–2008): domanda, offerta, prezzi e produttività
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Sviluppi: servizi
Il settore dei servizi è determinato da fattori legati all'offerta, ma è anche condizionato dai cambiamenti della domanda.
Caratteristiche principali
- Quota nella produzione a prezzi correnti: la quota dei servizi nella produzione a prezzi correnti è aumentata dal 59% nel 1985 al 67% nel 2008 (su €100 di produzione nell'economia, quasi €70 riguardano i servizi).
- Quota a prezzi costanti: a prezzi costanti la quota è variata dal 66% nel 1985 al 69% nel 2008.
- Comportamento in crisi: i servizi tendono a mantenere o aumentare la loro partecipazione nella produzione reale durante le recessioni, poiché la domanda pubblica e privata si orienta maggiormente verso alcuni servizi in fasi di crisi.
- Occupazione nel settore: la quota di occupazione nei servizi è cresciuta dal 56% nel 1985 al 69% nel 2008 (in Spagna, ad esempio, 69 occupati su 100 lavorano nel settore dei servizi).
- Concorrenza internazionale: la maggior parte delle attività del settore è stata relativamente isolata dalla concorrenza internazionale.
- Performance complessiva: l'espansione dei servizi in termini di produzione, occupazione e valore nominale, nonché il mantenimento di una spiegazione di produzione reale quasi costante, è stata determinata da diversi fattori strutturali.
Dal lato della domanda
Ipotesi di elasticità del reddito: si è spesso ipotizzato che i servizi abbiano un'elasticità del reddito superiore rispetto ai beni: all'aumentare del reddito, la spesa per servizi cresce più della spesa per beni, causando un incremento della domanda di servizi durante le fasi di crescita economica.
Questa ipotesi si fonda sul fatto che i beni soddisfano per lo più i bisogni primari, mentre molti servizi sono associati a livelli di vita più elevati; quindi, con lo sviluppo economico, un aumento del reddito reale induce maggiore domanda di servizi e un adeguamento dell'occupazione verso queste attività.
Evidenza empirica: tuttavia, l'interpretazione non è universalmente confermata: le elasticità di domanda non risultano sempre significativamente diverse tra beni e servizi e, in diversi studi, sono stimate intorno a 1.
Fattori addizionali: i cambiamenti nella domanda e nel peso dei servizi dipendono non solo dalle elasticità, ma anche dai prezzi relativi e dal progresso tecnologico.
Dal punto di vista dell'offerta
Produttività settoriale (1985–2008):
- Il tasso di crescita annuale medio della produttività in agricoltura è stato pari al 5%.
- Il tasso di crescita medio dell'industria è stato circa l'1,3% annuo.
- Nei servizi la produttività è rimasta sostanzialmente stabile (circa 0%) nel periodo 1985–2008.
Interpretazione tecnologica: il più lento incremento della produttività nei servizi è legato alla natura della tecnologia applicata: l'adozione e l'impatto delle tecnologie hanno portato a incrementi di produttività più marcati in agricoltura e industria rispetto a molti rami dei servizi. Ciò spiega, tra l'altro, un'espansione più rapida dell'occupazione nei servizi rispetto agli altri settori.
Effetto sui prezzi e sul PIL nominale: se l'aumento del costo del lavoro è simile nei tre settori, i prezzi dei servizi tendono a crescere più rapidamente in termini nominali (poiché i servizi sono più intensivi in lavoro). Questo contribuisce all'aumento della quota dei servizi nel PIL a prezzi correnti.
Conferma dai prezzi settoriali
- Variazione media annua dei prezzi dei servizi (1985–2008): 5,3%.
- Variazione media annua dei prezzi agricoli (1985–2008): 2,5%.
- Variazione media annua dei prezzi industriali (1985–2008): 3,3%.
Implicazioni e regolarità empiriche
Queste dinamiche spiegano un comportamento empirico ricorrente del settore: la quota crescente dei servizi nel PIL è dovuta a fattori sia della domanda che dell'offerta e implica cambiamenti nelle forme di consumo, inclusi fenomeni di sostituzione tra beni e servizi (ad esempio, l'acquisto di musica registrata invece che la partecipazione a concerti). Tali sostituzioni possono rallentare l'incremento della domanda aggregata di beni e, in qualche caso, limitare il contributo della crescita dei servizi al PIL reale nel lungo periodo.
Produttività e composizione interna del settore: la bassa crescita di produttività in molti rami dei servizi tende ad assorbire lavoro più che a produrre aumenti di output per addetto; tuttavia, esistono notevoli differenze tra i diversi rami in termini di intensità di lavoro e di capitale (ad esempio, i servizi legati alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione - TIC - mostrano caratteristiche diverse rispetto ad altri servizi).
Conclusione
La crescita e la trasformazione del settore dei servizi nel periodo 1985–2008 riflettono un complesso intreccio di fattori di domanda, vincoli tecnologici e dinamiche dei prezzi: comprendere questi elementi è fondamentale per interpretare il ruolo crescente dei servizi nell'economia e le relative implicazioni per occupazione, produttività e politica economica.