Evoluzione del sistema coloniale e dell'imperialismo nel XIX-XX secolo
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Il sistema di occupazione coloniale
Il sistema di occupazione coloniale: le colonie possono essere private o pubbliche.
Tipologie principali
Privati
Privati: si tratta dello sfruttamento economico da parte di imprese private. L'interesse principale è il profitto: il territorio è visto come una nuova scoperta; i coloni, appartenenti a uno Stato, agiscono spesso senza rendere conto alla metropoli e impongono le proprie regole. Ad esempio, il Congo belga fu una colonizzazione a carattere economico privato: il re del Belgio era il principale azionista. Questa azienda divenne successivamente pubblica.
Pubblici
Pubblici: lo Stato sfrutta direttamente il territorio; il governo ordina l'esplorazione e lo sfruttamento. Qui vigono le leggi della metropoli, e non l'autorità indigena tradizionale.
Tipologie specifiche di colonie
Colonie di sfruttamento: spesso private, create semplicemente per sfruttare risorse come miniere o terre coltivabili. Quasi tutte le colonie avevano origine come aree di sfruttamento.
Concessioni: aree concesse da uno Stato colonizzatore a privati o ad altri Stati per scopi economici o commerciali. Ad esempio, nel XIX secolo furono concessi posti e porti come Hong Kong e Macao.
Protettorato: alcune colonie erano riserve controllate dalla metropoli per motivi militari e per garantire il possesso effettivo del territorio, ma consentivano alle autorità locali di conservare parte del loro potere tradizionale. L'ex Marocco fu diviso in due protettorati: una parte spagnola a nord e una parte francese.
Dominions: colonie in cui era presente un'ampia popolazione di origine metropolitana. Al momento della decolonizzazione ottennero migliori condizioni per la loro indipendenza e possibilità di autogoverno. Ad esempio, il Canada e l'Australia: la popolazione di origine britannica crebbe fino a superare quella indigena. Il capo dello Stato rimaneva lo stesso della metropoli. I dominions erano essenzialmente britannici.
Area metropolitana o provincia: colonie con condizioni legali e di vita molto simili a quelle della metropoli. Es.: Algeria, Tunisia, che avevano quasi gli stessi diritti di una provincia francese. La popolazione algerina riteneva che quel territorio fosse parte della Francia; per coloro nati nella metropoli era difficile accettare l'indipendenza dei loro territori. Nel caso di Cuba, è stato pensato...
Imperialismo
L'imperialismo fu il culmine dell'espansione delle grandi potenze in altri continenti. Questo processo iniziò nel XVI secolo ma si accelerò e si intensificò soprattutto tra il 1875 e il 1914, fondendo lo sfruttamento economico del territorio con il controllo politico, militare e amministrativo.
Meccanismi economici
Royalty: per lo sfruttamento di risorse come il petrolio, le colonie pagavano alle metropoli alcune tasse note come royalties.
La Conferenza di Berlino
Conferenza di Berlino: convocata dalle potenze europee per evitare scontri diretti tra paesi colonizzatori e definire regole per la spartizione dell'Africa. Tra i temi discussi vi furono la libera navigazione dei fiumi e la suddivisione territoriale del continente.
Al termine della spartizione, rimasero formalmente indipendenti solo due stati africani:
- Liberia (capitale Monrovia): paese formato in gran parte da ex schiavi; presentava caratteristiche culturali e istituzionali simili a quelle degli Stati Uniti;
- Abissinia (Etiopia): con capitale Addis Abeba; successivamente fu teatro di aggressioni, in particolare da parte dell'Italia nel XX secolo.
La distribuzione delle aree coloniali avvenne spesso tracciando linee rette sulle mappe, poiché molte porzioni di territorio venivano assegnate senza tener conto delle realtà etniche o geografiche locali.
L'accordo anglo-russo del 1907
L'accordo anglo-russo del 1907 fu stipulato in un contesto precedente alla Prima guerra mondiale. L'accordo riguardava in particolare l'Asia centrale: la Russia occupava le zone a nord e gli inglesi quelle a sud. L'India e altri territori (oggi Pakistan, Birmania, ecc.) all'epoca facevano parte dell'Impero britannico; nella zona centrale rimaneva una sovranità teorica ma con forte influenza sia russa sia britannica.
Conflitti coloniali rilevanti
Fashoda (1848)
Fashoda rappresentò uno scontro tra Francia e Regno Unito per interessi coloniali nella regione dell'attuale Sudan. Dopo alcuni mesi di tensione, la Francia si ritirò e il Regno Unito mantenne il controllo del territorio, mettendo in luce la maggiore forza britannica sul campo.
Crisi dell'Ultimatum (1890)
Crisi dell'Ultimatum tra Regno Unito e Portogallo: il Portogallo sosteneva la volontà di collegare Angola e Mozambico, mentre la Gran Bretagna mirava a un collegamento tra l'Egitto e il Capo. Lo scontro fu evitato a seguito di un ultimatum britannico; il Portogallo abbandonò il progetto, aprendo la strada all'espansione britannica nella regione.