Evoluzione del Sistema Giuridico Spagnolo: Dai Decreti di Nueva Planta alla Costituzione del 1978

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Cambiamenti Dinastici e Unificazione Legislativa

Questo cambiamento implica un'unificazione del diritto, attraverso l'estensione della legge castigliana agli stati della Corona d'Aragona.

Fonte delle norme

La fonte principale è la legge prodotta da questa unificazione. Le più rilevanti sono i Decreti di Nueva Planta, che abolirono il diritto pubblico della Corona d'Aragona:

  • 1707: Valencia e Aragona.
  • 1711: Aragona.
  • 1715: Maiorca.
  • 1716: Catalogna.

Valencia fu totalmente castiglianizzata, mentre negli altri territori fu mantenuto il diritto privato, eliminando solo gli organi legislativi. Con il tempo, il sistema divenne inutilizzabile, favorendo l'adozione definitiva della legge castigliana.

Sistema Costituzionale (1812-1978)

Si tratta di un periodo a tempo parziale che inizia con la Costituzione di Cadice del 1812. L'articolo 258 della stessa stabiliva:

"Il codice civile, penale e di commercio sarà unico per tutta la monarchia, fatte salve le variazioni che particolari circostanze potranno suggerire ai legislatori."

Questo principio portò all'unificazione del diritto basata su una legge generale e sincretica, distanziandosi dal modello basato esclusivamente sul diritto castigliano. Tale articolo è di fondamentale importanza, poiché aprì la strada alla codificazione e all'ordinamento politico che culminò nella Costituzione del 1876.

Origine della norma

  • Fonte del diritto: Legalmente stabilita come unica fonte, affidata ai legislatori e non più al re.
  • Cultura giuridica: Emerge un diritto nazionale, pur rimanendo aperto a influenze esterne.

La Costituzione del 1978 e il nuovo assetto territoriale

Si ritiene che la Costituzione del 1978 ponga fine all'era costituzionale precedente, aprendo una nuova fase. La docente Eva Vázquez sostiene che il 1978 chiuda questo stadio, facendo riferimento al Titolo VIII, art. 137:

"Lo Stato è organizzato territorialmente in comuni, province e regioni autonome. Tutti questi enti godono di autonomia per la gestione dei loro rispettivi interessi."

Ciò apre la strada alla creazione delle autonomie, ristabilendo una legge che limita la diversità prevista dall'art. 258 della Costituzione del 1812.

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