Evoluzione dei Sistemi Operativi: Dalla Generazione Zero all'Era Moderna
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Storia dei Sistemi Operativi
Zero Generation (fine 1940)
I primi sistemi informatici non disponevano di sistemi operativi. Gli utenti avevano accesso completo al linguaggio macchina e tutte le istruzioni venivano codificate manualmente.
Prima Generazione (fine 1950)
In questa fase, caratterizzata dall'uso di tubi a vuoto e schede plug-in, non esistevano sistemi operativi. Le macchine erano enormi e costose; l'utente doveva scrivere tutti i programmi in codice binario.
L'avvento dei sistemi batch
I sistemi operativi degli anni Cinquanta furono progettati per facilitare il passaggio da un lavoro all'altro, riducendo i tempi morti. Nacquero così i sistemi batch, in cui i lavori venivano raggruppati in lotti:
- Il controllo della macchina passava al sistema operativo al termine di ogni lavoro.
- L'introduzione delle schede perforate eliminò la necessità di utilizzare le tavole plug-in.
- Il General Motors Research Laboratory implementò il primo sistema operativo per l'IBM 701.
L'introduzione del transistor a metà degli anni '50 cambiò radicalmente il panorama, rendendo le macchine più affidabili e accessibili a grandi università e aziende.
Seconda Generazione (metà-fine 1960)
Questa generazione è segnata dallo sviluppo di sistemi condivisi basati su:
- Multiprogrammazione: diversi programmi utente risiedono contemporaneamente in memoria principale.
- Multiprocessing: utilizzo di più processori su un singolo computer per aumentare la potenza di calcolo.
- Indipendenza dal dispositivo: l'utente non deve più riferirsi a un'unità specifica, ma definisce solo le caratteristiche del file.
- Sistemi in tempo reale: caratterizzati da una risposta immediata, utilizzati nel controllo di processi industriali.
Terza Generazione (1960-1970)
Iniziata nel 1964 con l'introduzione della famiglia IBM System/360, questa generazione ha visto la nascita di sistemi di uso generale, spesso complessi e costosi, progettati per essere multi-modali (batch, multiproprietà e tempo reale).
Quarta Generazione (metà 1970 in poi)
Rappresenta lo stato attuale della tecnologia, caratterizzato da:
- Diffusione delle reti di computer e accesso remoto.
- Maggiore attenzione alla sicurezza informatica e alla crittografia.
- Introduzione del concetto di macchina virtuale, che astrae i dettagli fisici dell'hardware.
- Importanza crescente dei sistemi di database per la gestione controllata delle informazioni.
Tipi di Sistemi Operativi: Batch
L'elaborazione batch consiste nell'esecuzione di una sequenza di comandi senza l'intervento dell'utente. Caratteristiche principali:
- Assenza di interazione: il lavoro viene preparato, spedito e il risultato appare solo al termine.
- Efficienza: il processore viene utilizzato al meglio, riducendo i tempi morti tra un lavoro e l'altro.
- Esempi storici: il CDC 6600 per la ricerca scientifica e l'UNIVAC EXEC II per l'elaborazione accademica.
Quando questi sistemi sono ben pianificati, offrono un'alta efficienza operativa grazie alla semplicità della sequenza di esecuzione.