Evoluzione sociale sotto Franco: consenso, trasformazioni economiche e opposizione in Spagna (1939–1975)
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Evoluzione del regime sociale
Regime sociale
Il governo di Franco aveva molti seguaci in tutti i gruppi sociali, compresa la classe operaia. La maggior parte della popolazione spagnola si identificò con il regime di Franco o lo accettò passivamente. Il sostegno al regime fu esteso ed eterogeneo. Alcuni dei fattori che spiegano questo ampio sostegno al dittatore e il suo mantenimento al potere per 40 anni furono: il vivido ricordo dei disastri della guerra civile, la rassegnazione e la paura della repressione, l'efficacia della propaganda e l'influenza dei media controllati dal regime.
I settori più strettamente collaborazionisti con il regime furono quelli che avevano aderito alla rivolta anti-repubblicana militare del 1936 e che rimasero al fianco di Franco durante la guerra civile. Tra questi si possono indicare:
- Militari: sostennero che dovevano difendere il paese dalla minaccia repubblicana; obbedirono anche perché condividevano i principi ideologici del leader e raramente misero in discussione la sua autorità.
- Cattolici: grazie anche al sostegno diplomatico del Vaticano, il regime ricevette l'appoggio dei cattolici spagnoli, dell'Opus Dei e di associazioni cattoliche nazionali che collaborarono nella propaganda. La Chiesa fornì un importante supporto ideologico e propagandistico al governo, che a sua volta ottenne il controllo quasi esclusivo dell'istruzione, della censura e di gran parte dei mezzi di comunicazione.
- Falange: all'interno della struttura della Falange spagnola, già nel 1940 si erano definite e completate varie sezioni organizzative. Tra le componenti operative della Falange si possono citare la sezione maschile, la sezione femminile, le organizzazioni giovanili, il fronte sindacale universitario e i servizi di assistenza sociale. Lo scopo di queste organizzazioni fu quello di inquadrare donne, giovani e studenti universitari all'interno di un partito unico. La Falange beneficiò della ripartizione di incarichi e posizioni in tutti i settori dell'amministrazione statale, nelle istituzioni comunali e nelle agenzie educative e culturali.
- Carlisti: i loro leader più eminenti mantennero spesso rapporti stretti con il regime e furono scelti da Franco per ricoprire incarichi ministeriali e uffici comunali.
- Imprenditori: settori imprenditoriali collaborarono con il governo franchista: furono favoriti da leggi e benefici del regime, e trassero vantaggio da grandi appalti per la costruzione di infrastrutture e opere pubbliche.
- Monarchici: molti monarchici, in particolare i settori di destra e i conservatori, sostennero il regime.
Le relazioni tra i diversi gruppi che componevano l'ossatura del regime franchista non furono sempre pacifiche: controversie per conquistare maggiore influenza su Franco, sospetti reciproci e scontri non erano rari.
La trasformazione sociale (1960 - 1970)
Il forte sviluppo economico degli anni Sessanta ebbe implicazioni importanti: portò a un rapido cambiamento sociale e contribuì a modificare i modi di vita e i valori degli spagnoli. La popolazione totale aumentò, passando da circa 30 a 33 milioni in dieci anni. Le classi medie urbane crebbero considerevolmente. Il numero di occupati nel settore dei servizi raggiunse il 39% della forza lavoro e superò quello dei lavoratori industriali.
Il massiccio afflusso di turisti, l'espansione delle grandi città, l'esodo rurale e l'aumento dei consumi trasformarono i comportamenti, i bisogni, le abitudini e le forme di intrattenimento per molti spagnoli. La modernizzazione della società spagnola portò a un cambiamento nelle idee e nelle aspettative riguardo alla vita familiare, al ruolo delle donne, alla sessualità e all'educazione dei figli.
Un numero crescente di donne proseguì gli studi più a lungo rispetto al passato, accedendo all'università, acquisendo maggiore autonomia e entrando nella forza lavoro. I giovani beneficiarono di un aumento della permissività e di un rilassamento della disciplina esistente, con conseguenti nuovi comportamenti e rivendicazioni sociali.
Gli ultimi anni della dittatura
Negli ultimi anni della dittatura diverse forme di opposizione si rafforzarono e il regime ne risentì. Studenti universitari, sindacati e nuovi settori progressisti delle aree metropolitane furono al centro della nuova ondata di proteste contro Franco.
Gli scontri tra la polizia antisommossa e gli studenti divennero sempre più frequenti. Il numero di scioperi continuò a crescere a partire dal 1970. Di fronte all'intensificarsi delle mobilitazioni operaie e delle proteste studentesche, il governo rispose spesso con una forte repressione e con licenziamenti che colpirono migliaia di lavoratori.