Evoluzione della Teoria Linguistica di Alessandro Manzoni
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L'evoluzione della teoria linguistica di Manzoni (1821-1868)
1821-1823: La prima fase e la ricerca di uno stile
Tra il 1821 e il 1823, Manzoni intraprende la stesura della prima edizione de "I Promessi Sposi". In questo periodo, l'autore si confronta con il problema della prosa italiana, avviando la prima fase della sua teoria linguistica.
In una lettera rivolta a Fauriel, Manzoni spiega l'adozione di una redazione eclettica, caratterizzata da:
- Un linguaggio letterario arricchito da francesismi e milanesismi.
- La ricerca di uno stile duttile e moderno, lontano dai puristi.
Tuttavia, nel 1823, Manzoni riconosce il fallimento di questo linguaggio "composito", ammettendo la sua tendenza a cadere nel dialettismo.
1825-1845: La seconda fase e il modello toscano
In questa fase, Manzoni si dedica alla ricerca del toscano moderno, consultando i testi degli scrittori fiorentini più giovani e il vocabolario della Crusca.
- 1825-1827: Tentativo di scrivere la seconda edizione de "I Promessi Sposi" utilizzando un lessico toscano. Tuttavia, queste risorse non garantivano un linguaggio libero da arcaismi o parole in disuso.
- 1827: Il soggiorno a Firenze segna una svolta decisiva, permettendo a Manzoni un contatto diretto con la lingua viva.
- 1830: Manzoni approfondisce la sua riflessione linguistica, maturando la consapevolezza del "sentir messa" come risultato del contatto diretto con il parlato toscano.
- 1840-1842: Pubblicazione della nuova edizione de "I Promessi Sposi". Il testo appare finalmente corretto, piana, libera da latinismi, dialettismi e arcaismi letterari: un fiorentino dell'uso colto senza alterazioni locali.
1847-1868: Verso l'unità linguistica nazionale
Nel 1847, la lingua toscana viene identificata come il fondamento necessario per l'unità linguistica italiana. Dopo l'Unità d'Italia (1861), nonostante la maggioranza della popolazione parlasse ancora dialetti regionali, nel 1868 si consolida la diffusione del toscano come lingua nazionale.
Politica linguistica e istruzione
La diffusione avvenne principalmente attraverso l'instaurazione dell'educazione popolare in tutta Italia. L'opera "I Promessi Sposi" divenne il modello di una prosa elegante e colloquiale, libera dall'eccessiva retorica che rendeva faticosa la lettura dei libri precedenti.
Conseguenze della teoria manzoniana
- Impegno scolastico: I seguaci di Manzoni promossero una battaglia sul fronte scolastico, rendendo possibile, attraverso l'istruzione pubblica, la conoscenza della lingua nazionale a tutti gli italiani.
- L'eredità di De Amicis: Nel 1905, Edmondo De Amicis pubblicò "L'idioma gentile", opera influenzata dal pensiero manzoniano che trasformò la teoria astratta in esempi ed esercizi pratici, fornendo alla borghesia modelli linguistici concreti e accessibili.