Le Fasi Cruciali e le Cause Profonde della Rivoluzione Francese
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Le Cause Fondamentali della Rivoluzione Francese
La Rivoluzione Francese fu innescata da una combinazione di fattori economici, sociali e politico-ideologici che portarono al crollo dell'Ancien Régime.
Fattori Economici
A partire dal 1760, una crisi finanziaria fu causata da un debito di guerra, risultato della Guerra dei Sette Anni. I problemi economici furono aggravati dalle spese del governo (il lusso della corte, il mantenimento dell'esercito). Allo stesso tempo, i cattivi raccolti del 1788 e del 1789 fecero salire il prezzo del pane a livelli insostenibili per gli agricoltori e i gruppi umili, provocando forti disordini.
Fattori Sociali
I ministri delle finanze di Luigi XVI cercarono di ridurre il debito aumentando le tasse ed estendendole alle classi privilegiate. Ma queste si rifiutarono e sventarono ogni tentativo di riforma fiscale. La borghesia desiderava l'accesso al potere politico e utilizzò i gruppi popolari per raggiungere i propri fini.
Fattori Politico-Ideologici
Le idee dell'Illuminismo fornirono le basi necessarie per eliminare il vecchio regime. Inoltre, l'indipendenza delle Tredici Colonie d'America dimostrò che era possibile realizzare queste idee.
Le Fasi della Rivoluzione
Data la necessità di una riforma fiscale, il re fu costretto a convocare gli Stati Generali per ottenere l'approvazione di nuove tasse. Il Terzo Stato rivendicò il voto individuale (non per ordine). Da questo momento, la rivoluzione scoppiò e si sviluppò in diverse fasi:
L'Assemblea Nazionale e le Rivolte (1789)
Il Terzo Stato abbandonò gli Stati Generali e fu costituita l'Assemblea Nazionale al fine di dare alla Francia una Costituzione.
L'Assemblea Costituente (1789-1791)
Il suo obiettivo era quello di creare una Costituzione. Dominata dal gruppo politico più moderato (i Girondini), i privilegi feudali furono aboliti e fu redatta la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, che raccoglieva principi come l'uguaglianza. Adottò inoltre una Costituzione (1791) che stabiliva che la sovranità risiedeva nel popolo, trasformando la Francia in una monarchia costituzionale. La nobiltà e il re cercarono il sostegno dei paesi con monarchie assolute, come l'Austria e la Prussia, che si erano opposti alla rivoluzione. La Francia dichiarò guerra nel 1792. Le truppe francesi fermarono l'esercito prussiano e il Re fu arrestato.
La Repubblica Francese e il Terrore (1792-1795)
La nuova assemblea abolì la monarchia e proclamò la Repubblica. Nel 1793, il re fu giustiziato con l'accusa di tradimento. Quello stesso anno, fu adottata una costituzione democratica. Fu l'inizio del trionfo dei Giacobini rivoluzionari, sostenuti dai Sanculotti. La Repubblica dovette affrontare l'opposizione della nobiltà che respingeva questa forma di governo. Per controllare la situazione, il regime divenne una dittatura in cui chiunque fosse sospettato di opposizione alla Repubblica poteva essere giustiziato. Questa fase fu conosciuta come il Terrore ed era guidata da Robespierre. Tuttavia, la grave situazione economica e la stanchezza generale per l'aumento delle esecuzioni portarono a un colpo di stato che rovesciò i Giacobini dal potere. Robespierre stesso fu ghigliottinato.
Il Direttorio e l'Ascesa di Napoleone Bonaparte (1795-1804)
Dopo la caduta di Robespierre, si stabilì la Convenzione Termidoriana. Gli altri paesi vedevano la Francia come una minaccia e continuarono la guerra contro di essa. La Convenzione Termidoriana fu sostituita da un Direttorio, che si avvalse del sostegno militare di Napoleone Bonaparte.
Napoleone sfruttò il prestigio acquisito dalle sue vittorie militari in Europa e collaborò al colpo di stato del 9 novembre 1799 (18 Brumaio). Come risultato, tre consoli presero il potere, con Napoleone come Primo Console.