Ferdinando VII di Spagna: il regno tra Sexennio assolutista, Triennio liberale e Decennio assolutista
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Il regno di Ferdinando VII
Nel 1813 fu firmato il Trattato di Valençay, che pose fine alla guerra con la Francia, e Ferdinando VII si impegnò a rispettare la Costituzione del 1812. Così cominciò il regno di Ferdinando VII.
Le fasi del regno
Nel regno si possono distinguere tre fasi principali: il Sexennio assolutista, il Triennio liberale e il Decennio assolutista.
Sexennio assolutista
Durante il Sexennio assolutista il monarca rivelò l'atteggiamento reazionario del suo governo: non era disposto ad accettare pienamente le Cortes di Cadice né la Costituzione, ed era deciso a ristabilire l'ordine assoluto. Il re aprì la strada all'assolutismo firmando il decreto reale del 4 maggio 1814.
La guerra d'Indipendenza significò la rovina dell'agricoltura e la distruzione e lo smantellamento della piccola industria. La politica economica del nuovo regime aggravò ulteriormente i problemi. Gradualmente, Ferdinando si attirò l'opposizione della maggior parte dei settori sociali.
Triennio liberale
Con il Triennio liberale, la rivolta del colonnello Rafael del Riego inaugurò una nuova era nella politica spagnola. Tornati al potere, i liberali avviarono una politica volta al recupero delle riforme proposte dalle Cortes di Cadice e mirarono a modernizzare il paese.
In ambito religioso furono aboliti i gesuiti e l'Inquisizione. Tra le misure economicamente più importanti adottate vi furono l'abolizione della primogenitura e la soppressione di alcuni domini nobiliari. Sul piano politico, il momento clou fu il recupero della legislazione liberale del 1812.
Le critiche al governo liberale vennero anche dalla frangia più radicale del partito, scontenta per la timidezza delle riforme. La mancanza di supporto sociale impedì di consolidare l'esperienza triennale.
Fine dell'esperienza liberale e ritorno all'assolutismo
La decisione del Congresso di Verona di intervenire con forze militari pose fine all'esperienza liberale spagnola e permise il ripristino della sovranità del monarca. La breve esperienza liberale si concluse e si aprì così il Decennio assolutista.
Decennio assolutista
Questo periodo iniziò con una politica di repressione contro i liberali. I mezzi di opposizione al regime furono spesso i pronunciamenti; alcuni gruppi oppositori organizzarono anche insurrezioni armate.
La situazione economica di questo decennio può essere descritta come gravissima, caratterizzata da un aumento sostenuto del debito pubblico.
Conclusioni
- Ferdinando VII alternò politiche repressive e riprese liberali, segnando un periodo di forte instabilità.
- Le riforme del Triennio cercarono di modernizzare il paese ma non riuscirono a consolidarsi per la mancanza di consenso sociale e per l'intervento esterno.
- La crisi economica e l'aumento del debito pubblico segnarono profondamente il Decennio assolutista.