Le Figure Retoriche Essenziali: Elenco Completo e Definizioni per Ottimizzare lo Stile
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Le Figure Retoriche Essenziali: Elenco e Definizioni Chiave
Le figure retoriche sono strumenti linguistici che arricchiscono l'espressione, rendendo il linguaggio più suggestivo ed efficace. Di seguito, un elenco delle figure più importanti con le relative definizioni ed esempi.
Figure Retoriche di Significato (Tropi)
Metafora
Quando si riferiscono due termini, senza congiunzione di confronto, cercando di trovare la bellezza o un'analogia implicita. Es.: Le perle della tua bocca (riferendosi ai denti).
Metonimia
Quando si scambia il contenente per il contenuto, l'autore per l'opera, o la causa per l'effetto. Es.: Mangiò tre piatti (riferendosi al contenuto dei piatti).
Sineddoche
Consiste nell'usare la parte per il tutto (o viceversa), il singolare per il plurale, o la materia per l'oggetto. Es.: Al ranch ho tre teste (riferendosi a tre capi di bestiame).
Iperbole
Esagerazione di un concetto oltre i limiti della credibilità, per enfasi o effetto comico. Es.: Un uomo con un naso enorme.
Eufemismo
Consiste nell'usare un'espressione attenuata o indiretta per evitare di nominare direttamente qualcosa di sgradevole o tabù. Es.: È passato a miglior vita (invece di "è morto").
Personificazione
Quando si attribuiscono qualità, azioni o sentimenti umani a oggetti inanimati, animali o concetti astratti. Es.: L'amore ha risvegliato le pietre.
Figure Retoriche di Costruzione e Ordine
Iperbato
Consiste nell'alterazione dell'ordine naturale delle parole nella frase per dare enfasi. Es.: Beh, è John (se l'ordine atteso fosse diverso).
Parallelismo
Disposizione di elementi sintattici o concettuali simili in modo corrispondente all'interno di frasi o versi successivi.
Enjambement (Inarcatura)
Si verifica quando la fine di un verso non coincide con la fine di un'unità sintattica, che prosegue nel verso successivo.
Ellisse
L'omissione di elementi sintattici (parole) che possono essere facilmente sottintesi o considerati superflui. Es.: Così, così (sottintendendo "va").
Asindeto
Coordinazione di elementi di una frase o periodo senza l'uso di congiunzioni, spesso per dare un ritmo incalzante.
Polisindeto
Coordinazione di elementi di una frase o periodo tramite la ripetizione insistita di congiunzioni. Es.: E Juan, e Antonio, e Luis.
Figure Retoriche di Pensiero
Antitesi
Quando si contrappongono due concetti o parole di significato opposto all'interno della stessa frase o periodo. Es.: Domani piangerà, ora ride.
Ironia
Consiste nell'esprimere un concetto per intendere l'opposto, spesso con intento sarcastico o umoristico. Es.: Hai fatto un bel lavoro! (Intendendo il contrario).
Similitudine (o Confronto)
Stabilisce un confronto esplicito tra due idee o elementi, collegati da congiunzioni come "come", "simile a", "tale".
Ambiguità (Anfibologia)
Quando una frase o un'espressione può essere interpretata in diversi modi, generando incertezza sul significato inteso.
Figure Retoriche di Suono e Parola
Allitterazione
La ripetizione di suoni o gruppi di suoni identici o simili all'inizio o all'interno di parole successive. Es.: L'anime alato di rose.
Anafora
Ripetizione di una o più parole all'inizio di versi o frasi successive. Es.: Caffè, il caffè...
Epiteto
Un aggettivo che viene posto prima del sostantivo per sottolineare una qualità che il sostantivo possiede già (spesso superfluo ma enfatico). Es.: Bianca neve.
Onomatopea
Trascrizione o imitazione verbale di suoni naturali o artificiali (rumori, versi di animali).
Calembour (Bisticcio)
Gioco di parole basato sulla somiglianza fonetica tra parole o sillabe diverse, spesso con effetti umoristici.
Acrostico
Composizione in cui le lettere iniziali di ogni verso o riga, lette in successione verticale, formano una parola o una frase.
Nota Aggiuntiva
Testi Turgidi: Testi gonfi di parole lunghe, ma frasi che in realtà non dicono nulla (spesso associato a pleonasmo o ridondanza).