Filosofia Moderna: Spinoza, Pascal e Cartesio a Confronto

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Approfondimento sui Giganti della Filosofia Moderna: Spinoza, Pascal e Cartesio

Baruch Spinoza: Razionalismo, Politica e Metafisica

La Concezione Politica e la Libertà di Pensiero

Nel Trattato teologico-politico, Spinoza espone la sua visione sulla separazione tra potere religioso e autorità statale. L'autorità religiosa non deve interferire negli affari dello Stato, poiché ciò genera solo divisioni e guerre di religione. Lo Stato è sovrano e può intervenire anche in materia religiosa per garantire la stabilità.

  • Sovranità Legittima: Gli individui, per superare lo stato di guerra (lo stato di natura hobbesiano), delegano il loro diritto illimitato tramite un patto allo Stato.
  • Scopo del Potere: Garantire a tutti la libertà dalla paura e la libertà di pensiero.
  • Preferenza Democratica: Spinoza propende per la democrazia (in linea con il contrattualismo di Rousseau), dove non vi è trasferimento definitivo del diritto e tutti i cittadini sono uguali e liberi (rispettano le leggi per libero consenso).
  • Limiti della Libertà: Le azioni dei singoli sono soggette alle decisioni comuni, ma la libertà di pensiero e di parola è totale. Il cittadino può esprimere dissenso, ma non deve sfociare nella disobbedienza civile o nel tentativo di distruggere lo Stato (che distruggerebbe la libertà stessa). Lo scopo deve essere il miglioramento.
  • Diritto di Critica: Il patto impegna anche lo Stato, che deve riconoscere la libertà di critica come diritto inalienabile, anche in ambito religioso.
  • Libertà di Culto: Lo Stato non deve schierarsi né condannare alcuna religione, prevenendo così conflitti civili.

Critiche al Trattato: L'opera fu considerata "blasfema e pericolosa", accusata di insegnare l'ateismo, annullare la provvidenza divina e sminuire l'autorità della Sacra Scrittura.

Dio, la Sostanza e l'Etica

Nell'Etica dimostrata con metodo geometrico, Spinoza adotta un procedimento deduttivo, partendo da definizioni e assiomi per giungere a proposizioni necessarie.

Il Concetto di Sostanza

Spinoza è un razionalista, ma il fondamento del sapere è Dio (a differenza del Cogito cartesiano).

La SOSTANZA è definita come: ciò che è in sé ed è concepito per sé, il cui concetto non ha bisogno del concetto di un'altra cosa, dal quale debba essere formato o pensato.

Caratteristiche della Sostanza (che è Dio):

  1. Increata: Non creata da altro.
  2. Infinita: Non delimitata da altro.
  3. Unica: Non possono esisterne due (critica a Cartesio che ammetteva res cogitans e res extensa come sostanze separate).
  4. Eterna: Senza inizio né fine.
  5. Libera: Non determinata da altro.
Attributi e Modi

Dalla Sostanza (infinita) derivano:

  1. Infiniti Attributi: Ciò che l'intelletto percepisce come proprietà della Sostanza. Ogni attributo è infinito solo nel suo genere.
  2. Modi Infiniti: Infinite manifestazioni di ogni attributo.

L'uomo conosce solo due attributi grazie all'esperienza: Pensiero ed Estensione. Da questi derivano il mondo:

  • Modi Infiniti: Mediazione tra infinito e finito. Dell'intelletto sono l'intelletto (atto di intendere) e la volontà; dell'estensione sono il moto e la quiete.
  • Modi Finiti: Le singole idee (modalità del pensiero) e i singoli corpi (modalità dell'estensione).

Sintesi del Sistema: Sostanza-Dio $\rightarrow$ Attributi $\rightarrow$ Modi Infiniti $\rightarrow$ Modi Finiti (il mondo).

Il sistema è definito panenteismo (tutto è in Dio) e panteismo (ogni cosa è una manifestazione divina).

Dio e la Natura: Monismo e Finalismo

Nell'Etica, parte I, Spinoza demolisce il Dio tradizionale (personale, creatore trascendente).

Il Dio di Spinoza è:

  • Impersonale.
  • Determinato solo da sé stesso (libero in questo senso).
  • Causa immanente di tutte le cose (rimane dentro ciò che ha causato).
  • Dio = Natura.

Spinoza bandisce ogni finalismo. La credenza che Dio abbia creato il mondo in vista dell'uomo (antropocentrismo e antropomorfismo) nasce dall'ignoranza delle cause efficienti. Gli uomini vedono l'utile e immaginano una divinità che ha predisposto tutto per loro.

Il Monismo ammette una distinzione di prospettiva:

  • Natura naturans: La Sostanza dal punto di vista della causa (attiva).
  • Natura naturata: La natura manifesta dal punto di vista degli effetti (passiva).

L'Uomo: Mente, Corpo e Libertà

Nell'Etica, parte II, Spinoza risolve il dualismo cartesiano con il Parallelismo psico-fisico.

Mente e Corpo non comunicano, ma sono due attributi della stessa realtà, concatenati parallelamente:

  • Ogni evento corporeo ha una corrispondenza mentale e viceversa.
  • L'estensione (materia spogliata di qualità soggettive) e il pensiero (idee) non sono in comunicazione causale.

L'Anima Individuale: Non è immortale nel senso tradizionale. Cessa di esistere con il corpo, ma l'idea dell'essenza del corpo è eterna. L'immortalità dell'anima è una superstizione teologica usata per manipolare le emozioni.

Determinismo: L'uomo non è libero; appartiene all'ordine universale ed è soggetto al determinismo. Non esiste libero arbitrio.

Azioni, Passioni e Beatitudine

Le passioni sono naturali e necessarie. Il bene è ciò che agevola l'impulso all'auto-conservazione (l'utile); il male è ciò che lo ostacola.

Affetti Primari: Desiderio, Gioia e Tristezza.

Azioni vs. Passioni:

  • Azioni: Atti che dipendono esclusivamente da noi (guidati dalla ragione).
  • Passioni: Atti che derivano anche da cause esterne (schiavitù delle sensazioni).

La libertà si raggiunge quando l'uomo agisce sotto la guida della ragione, prendendo coscienza del determinismo universale. Il saggio raggiunge la beatitudine, ovvero la visione delle cose sub specie aeternitatis (dal punto di vista di Dio).

La conquista della felicità è facilitata in una comunità retta da leggi razionali, come esposto nel Trattato politico.


Blaise Pascal: La Misura dell'Uomo e la Fede

Il Senso della Vita e il Divertissement

Pascal si interroga sul senso della vita, domanda a cui la scienza non può rispondere. L'uomo moderno è troppo occupato dalle sue attività, cadendo nel divertissement, inteso come "fuga da sé" o "oblio".

Il divertissement è un meccanismo per evitare la noia, la quale rivela all'uomo la sua fragilità e l'assenza di risposte sul senso dell'esistenza. L'uomo proietta la felicità nel futuro, senza vivere il presente.

La risposta all'interrogativo esistenziale può giungere solo dalla religione cristiana, non dalla scienza o dalla filosofia.

I Limiti della Ragione e la Forza del Cuore

Pascal identifica due limiti principali della scienza e della ragione:

  1. L'Esperienza: La ragione deve confrontarsi con essa, non ha potere assoluto.
  2. Indimostrabilità dei Principi Primi: La ragione non può fondare i suoi stessi principi.

In contrapposizione alla ragione, Pascal pone il cuore, organo capace di cogliere gli aspetti più profondi dell'esistenza e fondamento della fede: la fede si sente, non si capisce.

Esistono due modi di affrontare la realtà:

  • Esprit de géométrie (Intuizione/Ragione): Si occupa delle cose fisiche e degli enti astratti della matematica.
  • Esprit de finesse (Sentimento/Intuito): Si riferisce al cuore, che comprende in modo intuitivo.

I Limiti della Filosofia e la Caduta dell'Uomo

La filosofia è incapace di risolvere i problemi esistenziali e di comprendere il dualismo dell'uomo:

  • Nullità di fronte all'universo, ma dignità superiore perché ha coscienza del proprio stato (la "canna pensante").

Critica lo stoicismo (presunzione di autonomia morale) e lo scetticismo (espressione dell'impotenza umana).

La religione cristiana risolve il dualismo attraverso il racconto del peccato originale:

  • L'uomo, creato a immagine di Dio (grandezza), si è allontanato per sua colpa (miseria).
  • La consapevolezza della miseria attuale implica il ricordo inconscio dello stato di perfezione originario, generando inquietudine.

René Descartes: Il Dubbio e la Fondazione del Sapere

Il Dubbio Metodico e la Morale Provvisoria

Cartesio utilizza il dubbio metodico non come atteggiamento scettico, ma come strumento per raggiungere una verità indubitabile.

Prima di iniziare la ricerca, stabilisce una morale provvisoria:

  1. Obbedire alle leggi e ai costumi del proprio paese.
  2. Rimanere risoluto nelle proprie azioni (coerenza).
  3. Cercare di vincere sé stessi piuttosto che la fortuna (più facile cambiare i desideri che l'ordine del mondo).

Cartesio esamina le fonti della conoscenza:

  • I Sensi: Ingannano (es. illusioni ottiche).
  • La Ragione: Può commettere errori di calcolo.

Per portare il dubbio all'estremo, ipotizza l'esistenza di un genio maligno che lo inganni intenzionalmente su tutto.

Il Cogito e la Res Cogitans

L'unica certezza indubitabile è l'esistenza di sé come essere pensante: Cogito, ergo Sum (Penso, dunque sono).

Questa certezza fonda la prima sostanza scoperta: la res cogitans (sostanza pensante).

Criterio di Verità e Idee

Il criterio per distinguere il vero è l'evidenza: idee chiare e distinte.

Cartesio distingue tre tipi di idee:

  • Innate: Non derivano da altro che da sé stesso (es. l'idea di Dio).
  • Avventizie: Provengono dall'esterno (sensi).
  • Fattizie: Costruite unendo altre idee.

L'idea di Dio, essendo infinitamente buono, garantisce che le idee fondate sulla ragione (chiare e distinte) siano vere, poiché Dio non permetterebbe l'inganno sistematico.

L'Errore: Dipende dalla volontà che si spinge ad accettare idee confuse e indistinte.

La Separazione delle Sostanze

Cartesio stabilisce una netta separazione tra due sostanze:

  1. Res Cogitans: Caratterizzata dal pensiero.
  2. Res Extensa: Caratterizzata dall'estensione (materia).

La Fisica Deduttiva e il Meccanicismo

La realtà fisica deve essere ricavata deduttivamente dai principi generali trovati nello spirito.

Le leggi fondamentali della fisica cartesiana (basate sulla conservazione del moto e sulla trasmissione tramite urto) portano alla teoria dei vortici: la materia si muove in aggregati circolari attorno a un centro (i corpi celesti).

Meccanicismo:

  • La materia è identificata con l'estensione; non esiste il vuoto.
  • L'universo è interpretato solo tramite cause efficienti. Cartesio critica il finalismo tradizionale, pur non escludendo una finalità divina ultima, inaccessibile alla ragione umana.
  • Il corpo umano è una macchina, paragonabile a un orologio.

L'Uomo e il Controllo delle Passioni

Il problema del dualismo si concentra su come anima (libera) e corpo (meccanico) comunichino. Cartesio ipotizza la ghiandola pineale come punto di contatto.

Passioni: Sono ciò che l'anima subisce quando il corpo agisce su di essa. Il corpo è soggetto al meccanicismo.

Controllo Morale: L'anima non può agire direttamente sul corpo, ma può esercitare controllo tramite l'acquisizione di abitudini. La ragione deve modificare l'associazione stimolo-risposta per creare disposizioni a reagire in modo guidato dalla ragione, non dalle passioni meccaniche.

Cartesio propone un'analisi deduttiva delle passioni, identificando sei passioni principali (meraviglia, amore, odio, desiderio, gioia, tristezza) da cui derivano tutte le altre.

Voci correlate: