Focolai d'influenza nella poesia di Antonio Machado: origini, fasi e significato nella lirica

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Focolai d'influenza sulla poesia di Antonio Machado e significato della stessa nella lirica

È difficile ridurre i limiti di un particolare movimento a qualsiasi scrittore, specialmente se ha la personalità di Antonio Machado. Ma, essendo un uomo del suo tempo, è importante collocarlo in un contesto estetico in cui viene prodotto il suo lavoro: il contesto, in misura maggiore o minore, lo influenza.

Machado ha un rapporto di influenza con il simbolismo, il parnassianesimo, il modernismo, la Generazione del '98 e le generazioni successive. La sua opera ha lasciato il segno anche sulle generazioni postbelliche — dalla generazione del '60 alla più recente dei '70, e oltre.

Focolai di influenza in poesia

Possiamo parlare di tre distinte influenze che lasciano un'impronta chiara sulla sua poesia. La prima è dovuta alla grande tradizione letteraria spagnola; la seconda all'impatto delle grandi opere della letteratura mondiale; la terza, e non meno importante, alla filosofia.

1. Tradizione letteraria spagnola

Machado riconobbe sempre la sua ammirazione per la tradizione letteraria spagnola, in particolare per le opere che gli fecero una profonda impressione. Tra i suoi preferiti si trovano Gonzalo de Berceo e Jorge Manrique; apprezzò il Barocco di Góngora, San Juan de la Cruz, Fray Luis de León e Lope de Vega, così come il romanticismo di Bécquer e Rosalía de Castro.

2. Simbolismo e modernismo nella prima fase

Nella sua prima fase si avverte un chiaro influsso simbolista-modernista, che si riflette negli aggettivi, nei motivi poetici e nei simboli.

Il simbolismo cercava suggestioni attraverso un oggetto, un'idea o un sentimento: i poeti simbolisti ritenevano che la realtà non si mostri in pieno, ma che esistano significati nascosti non percepibili direttamente dai sensi; per rivelarli ricorrevano a immagini, simboli e metafore che rappresentavano gli stati più profondi della mente.

Il modernismo voleva rinnovare la lingua letteraria basandosi sul simbolismo e sul Parnassianesimo. Machado riconobbe la sua ammirazione per Rubén Darío, ma per la sua poesia più intima non apprezzò il colore e la luminosità esteriori di certi modelli modernisti.

Si avvertono anche influssi metrici modernisti: dodecasillabi, distici alessandrini e una certa tendenza all'enjambement. Allo stesso modo percepì il tono malinconico e doloroso di Bécquer e di Rosalía.

3. Trasformazione e ritorno a se stesso

Nel secondo periodo Machado si distanzia progressivamente dalle influenze moderniste; si interessa sempre più di sé stesso e della propria voce poetica, pur rimanendo consapevole degli altri movimenti.

Con il suo arrivo a Soria inizia la terza fase. Le sue prime poesie di questa fase mostrano la preoccupazione per il declino della Spagna e cercano soluzioni alla sua arretratezza e prostrazione. Diventa «noventayochista»: descrive il paesaggio e la gente della Castiglia e, da una prospettiva rigenerazionista, offre una riflessione etica sul glorioso passato delle terre castigliane e sulla crisi attuale.

Questi temi sono comuni tra gli scrittori del 1898 con cui Machado ebbe rapporto.

Nell'ultima fase la sua poesia si avvicina al mondo popolare ed è influenzata dalla canzone tradizionale e dalle risorse espressive del canto flamenco.

Significato dell'opera lirica di Machado nelle generazioni successive

  • 1. Anni '30 e '40

    Negli anni '30 e '40, con la prima generazione del dopoguerra — formata da poeti «sradicati» — la poesia ruota attorno a questioni esistenziali. I poeti approfondiscono la privacy personale, la coscienza profonda, il passare del tempo e il disagio dell'uomo.

  • 2. Anni '50

    Negli anni '50 la poesia sociale volge lo sguardo a Machado e in particolare a Campos de Castilla: l'immagine di un uomo, negli ultimi anni della sua vita, segnato dalla coscienza sociale e dall'impegno intellettuale al servizio del suo popolo. Si diffonde l'immagine di un poeta solidale, intelligente e retto nella sua condotta, capace di affrontare le circostanze storiche.

  • 3. Generazione degli anni '70

    La generazione degli anni '70, la più recente in quel contesto, mostra a volte sospetto e indifferenza nei confronti del suo lavoro. Come già accadde in passato, verso la fine degli anni '70 si può registrare un ritorno a Machado, dovuto alla renaissance di una poesia sincera, intima e colloquiale: la poesia d'esperienza.

  • 4. Generazioni degli anni '80 e '90

    Infine, i poeti degli anni '80 e '90 segnalarono due fatti principali:

    • Prima di tutto, l'accettazione indiscussa degli insegnamenti di Machado: il poeta diventa una fonte d'ispirazione classica e permanente per le generazioni moderne, sia per i soggetti trattati sia per il suo linguaggio poetico.
    • In secondo luogo, l'adozione di un Machado non solo come poeta politico né solo come poeta intimo, ma come figura complessa che può ispirare pratiche poetiche diverse. Dalla metà degli anni '90 si parla anche di una nuova «poesia sociale»: le motivazioni storiche sono diverse da quelle vissute da don Antonio, ma la coscienza sociale contemporanea si concentra sulla globalizzazione politica ed economica e sulle gravi sfide del Terzo Mondo.

Conclusione

In conclusione, possiamo dire oggi che la poesia di Machado è accettata e apprezzata nella sua interezza. È diventata un riferimento classico inevitabile; persino il cantante catalano Joan Manuel Serrat ha dedicato a Machado una monografia e diverse interpretazioni musicali.

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