Fondamenti di Diritto Civile e Teoria Giuridica: Persone, Responsabilità e Norme

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L'esistenza giuridica delle persone

Esistenza legale: Questa è regolata dall'articolo 74 e seguenti del Codice Civile. "L'esistenza giuridica di una persona inizia alla nascita, ossia al momento del distacco totale dalla madre. Il bambino che muore nel grembo materno, o che muore prima di essere completamente separato dalla madre, o che non sia sopravvissuto neanche un momento alla separazione, deve essere considerato come mai esistito."

Pertanto, i requisiti affinché un figlio esista legalmente sono:

  • a) Che la creatura sia completamente separata dalla madre: Per la maggior parte della dottrina, ciò accade con il taglio del cordone ombelicale; per altri, è sufficiente l'espulsione della placenta, poiché essa non farebbe più parte del corpo della madre.
  • b) Che la creatura sopravviva anche solo un momento alla separazione: In questo, il nostro Codice Civile segue la dottrina della 'vitalità'.

Determinare se il bambino sia sopravvissuto anche solo un istante alla separazione può essere fondamentale nell'ambito del diritto di successione. Tradizionalmente, per stabilire chi sia sopravvissuto, occorre verificare se il bambino abbia respirato, procedura nota come "docimasia idrostatica polmonare".

Responsabilità diretta e indiretta

Una persona è direttamente responsabile quando viene sanzionata come conseguenza di un atto compiuto da se stessa; in altre parole, il soggetto che commette l'atto illecito è lo stesso che viene sottoposto alla sanzione.

D'altra parte, un individuo è indirettamente responsabile quando può essere punito per il comportamento o l'atto di un terzo. Questo tipo di responsabilità per fatto altrui era comune nel diritto primitivo, incluso il diritto penale. Nel diritto penale contemporaneo è ammessa solo la responsabilità diretta, mentre la responsabilità per fatto altrui esiste esclusivamente nel diritto civile, in un numero limitato di casi.

Ad esempio, il Codice Civile all'articolo 2320 prevede che ogni persona sia responsabile non solo delle proprie azioni, ma anche dei fatti di coloro che sono sotto la sua cura; pertanto, in assenza del padre, la madre è responsabile per l'atto dei figli minori che risiedono nella stessa casa. L'articolo 2322 si riferisce alla responsabilità dei proprietari per il comportamento dei propri dipendenti o agenti, ecc. (Solo la responsabilità civile può essere indiretta).

1. Distinzione tra diritto pubblico e privato secondo Kelsen

A suo avviso, questa distinzione ha solo un carattere ideologico ed è priva di fondamento scientifico. Secondo la sua visione, questa differenza di principio tra un settore giuridico-politico (pubblico) e un settore giuridico non politico (privato) cerca solo di occultare l'evidenza che il diritto prodotto attraverso un contratto non è meno giuridico di quello prodotto dal legislatore o dall'amministrazione.

Le caratteristiche delle norme di diritto pubblico e di diritto privato sono esattamente le stesse. Ad esempio, si afferma che un caso tipico di rapporto di diritto pubblico sia l'ordine di servizio, una norma individuale attuata dall'organo amministrativo attraverso la quale il soggetto è legalmente obbligato a comportarsi come richiesto. Tuttavia, un esempio tipico del cosiddetto rapporto di diritto privato è il contratto o la transazione. La norma individuale prodotta dal contratto obbliga i contraenti a comportarsi secondo le modalità concordate. Ciò che distingue le norme è solo il metodo della loro produzione. L'aspetto pubblico del diritto è evidente nei metodi di produzione eteronoma, mentre l'aspetto privato emerge nei metodi di auto-produzione del diritto, specialmente nel caso di atti legali e contratti.

2. Definizione di concetti giuridici

a) La prescrizione

È definita dall'articolo 2492 del Codice Civile, il quale dispone che: "La prescrizione è un modo per acquisire beni altrui o per estinguere le azioni o i diritti di altri, per non essere stati posseduti o per non aver esercitato tali azioni e diritti nel corso di un periodo di tempo, in presenza degli altri requisiti di legge."

La prescrizione è progettata per dare stabilità alle relazioni tra le persone, cercando di prevenire il rivivere di conflitti di interesse dopo un certo periodo di tempo. In tal senso, la prescrizione è una vera e propria sanzione per coloro che non hanno esercitato i propri diritti. Esistono due tipi: acquisitiva ed estintiva.

b) Cosa giudicata

È l'effetto prodotto dalle sentenze definitive o esecutive. Per "definitiva" si intende che non esistono più mezzi di impugnazione di alcun tipo che possano essere avviati contro di essa, acquisendo così lo stato di certezza giuridica.

3. Definizioni ulteriori

  • Capacità di godimento: È la possibilità di essere titolari di diritti e doveri. Gli attributi della personalità includono la capacità di godimento e la capacità di esercizio. Esistono persone senza capacità di esercizio, ma non esistono persone senza capacità di godimento. In termini di capacità di esercizio, la regola generale è contenuta nell'articolo 1446 del Codice Civile, il quale prevede che "ogni persona è giuridicamente capace, ad eccezione di coloro che la legge dichiara incapaci".
  • Contratto: È una convenzione che mira esclusivamente a creare diritti e obblighi per le parti coinvolte.
  • Domicilio: La sede legale di una persona per l'esercizio dei propri diritti e l'adempimento dei propri obblighi. Il domicilio è la residenza accompagnata dalla reale o presunta intenzione di restarvi. Si divide in politico e civile, come garantito dall'articolo 59 del Codice Civile.
  • Sanzione: Secondo il professor Eduardo García Máynez, è la conseguenza giuridica che l'inosservanza di un dovere produce. Questa violazione deve implicare un dovere derivante da una norma giuridica, sia essa una legge, una sentenza o un contratto. È necessario distinguere tra sanzione (conseguenza della norma) e coazione (applicazione pratica della sanzione).
  • Pena: La sanzione tipica del diritto penale. Può essere definita come la conseguenza giuridica collegata a un comportamento descritto come reato dalla legge penale. Cuello Calón definisce la pena come la sofferenza imposta dallo Stato in base a una sentenza di colpevolezza. Per essere soggetti a una pena è necessario essere colpevoli, agendo con dolo o colpa.

La validità del diritto secondo San Tommaso d'Aquino

San Tommaso d'Aquino espone il suo pensiero nella "Summa Theologica". In relazione alla validità del diritto, egli distingue tra legge eterna, legge naturale, diritto positivo umano e diritto divino.

  • La legge divina: È quanto rivelato da Dio nelle Scritture e serve a chiarire il contenuto del diritto naturale e del diritto positivo umano.
  • Legge eterna: È la base del diritto naturale e umano. È la ragione stessa con cui Dio governa il mondo. Essendo l'essenza di Dio, può essere conosciuta dagli uomini solo parzialmente attraverso la coscienza.
  • Legge naturale: È la manifestazione della legge eterna nella coscienza dell'uomo; è la parte della legge eterna che gli uomini possono conoscere mediante la ragione.
  • Diritto positivo umano: È quello creato dall'uomo sulla base dei principi del diritto naturale. Può essere definito come: un'ordinanza della ragione volta al bene comune, promulgata da chi è responsabile della comunità.

La base della validità della legge è la legge eterna, che si riflette nella legge naturale. È in virtù della legge naturale che gli uomini dettano le proprie leggi. San Tommaso sostiene che una legge contraria al diritto naturale non sia un'autentica legge, ma una corruzione della legge; pertanto, non è vincolante in coscienza e può essere legittimamente disobbedita.

Il principio di inescusabilità

Secondo il principio di inescusabilità, i giudici non possono esimersi dall'esercitare la propria autorità, neppure in mancanza di una legge specifica per risolvere la controversia sottoposta alla loro decisione. Questo principio è stabilito nell'Art. 76.10 della Costituzione e nel Codice Organico dei Tribunali.

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